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Smog addio, le tecnologie che puliscono l'aria delle città
Di Alex (del 11/07/2026 @ 15:00:00, in Sviluppo sostenibile, letto 62 volte)
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Una torre che filtra l'aria inquinata di una metropoli
Una torre che filtra l'aria inquinata di una metropoli
In alcune delle città più inquinate del pianeta stanno nascendo torri, pitture e superfici capaci di catturare letteralmente lo smog dall'aria che respiriamo ogni giorno. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


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Torri alte come palazzi che respirano al posto nostro
Nella periferia di Pechino, una delle città storicamente più colpite dall'inquinamento atmosferico, è stata costruita anni fa una torre alta circa cento metri che funziona come un enorme depuratore d'aria: l'aria inquinata viene aspirata dalla base della struttura, fatta passare attraverso una serie di filtri elettrostatici capaci di catturare le polveri sottili, e poi rilasciata dall'alto della torre già pulita, con un consumo energetico contenuto perchè l'intero processo sfrutta in parte l'energia solare raccolta da pannelli posizionati sulla superficie esterna della struttura stessa.

Progetti simili, seppure di dimensioni più contenute, sono stati installati anche in India, dove l'inquinamento da polveri sottili raggiunge periodicamente livelli allarmanti soprattutto nei mesi invernali, quando la combustione dei residui agricoli nelle campagne circostanti si somma alle emissioni del traffico e delle industrie cittadine, creando una cappa di foschia tossica che riduce la visibilità e costringe le autorità a chiudere le scuole in alcune occasioni più gravi.

Vernici e superfici che mangiano l'inquinamento
Accanto alle grandi strutture, la ricerca chimica ha sviluppato materiali molto più economici e diffusi che sfruttano un principio chiamato fotocatalisi: alcune vernici contengono particelle di biossido di titanio che, colpite dalla luce ultravioletta del sole, innescano una reazione chimica capace di scomporre gli ossidi di azoto presenti nell'aria in composti innocui che vengono poi dilavati dalla pioggia, trasformando di fatto una semplice facciata dipinta in una superficie che pulisce passivamente l'aria circostante per anni senza alcun consumo energetico aggiuntivo.

Questa stessa tecnologia è stata applicata anche all'asfalto di alcune strade sperimentali in Olanda e in Italia, mescolando il biossido di titanio direttamente nel manto stradale durante la posa, con l'obiettivo di ridurre la concentrazione di inquinanti proprio nel punto in cui vengono generati dal traffico veicolare, mentre altre città stanno sperimentando pannelli fotocatalitici installati lungo le tangenziali più trafficate come vere e proprie barriere anti smog affiancate alle tradizionali barriere fonoassorbenti.

Il ruolo insostituibile del verde urbano
Nessuna tecnologia, per quanto sofisticata, può però sostituire il ruolo che gli alberi e le piante svolgono da sempre nella purificazione naturale dell'aria: le foglie catturano fisicamente le polveri sottili sulla loro superficie, mentre attraverso la fotosintesi assorbono anidride carbonica e rilasciano ossigeno, motivo per cui molte amministrazioni comunali stanno investendo in imponenti piani di forestazione urbana, piantando decine di migliaia di nuovi alberi lungo le strade e creando corridoi verdi che collegano i parchi cittadini tra loro, migliorando al tempo stesso la qualità dell'aria e la temperatura percepita nelle giornate più calde dell'estate.

La lotta allo smog nelle grandi città passa quindi da una combinazione di tecnologie innovative e soluzioni naturali antichissime, un equilibrio che i sindaci di tutto il mondo stanno imparando a costruire con pazienza, un albero e un filtro alla volta.

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