Rappresentazione del chip Neuralink impiantato nel cervello umano
Neuralink, Paradromics e Blackrock Neurotech sono i nomi che dominano il settore delle BCI penetranti. I loro dispositivi, dotati di centinaia di elettrodi, vengono impiantati direttamente nella corteccia cerebrale per registrare l'attività neuronale con una precisione senza precedenti. Ma quali sono le differenze e i risultati dei primi studi clinici? LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.
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Neuralink: il chip da 1024 canali
Il dispositivo N1 di Neuralink, reso famoso dalle apparizioni pubbliche di Elon Musk, è un array di filamenti flessibili che ospita 1.024 elettrodi in grado di captare i segnali dei singoli neuroni. L'impianto viene eseguito da un robot chirurgico chiamato R1, che posiziona i filamenti evitando i vasi sanguigni superficiali per ridurre al minimo i danni. Attualmente, Neuralink sta conducendo lo studio clinico PRIME, che ha arruolato pazienti affetti da tetraplegia o sclerosi laterale amiotrofica (SLA). I primi risultati, pubblicati alla fine del 2025, mostrano che i pazienti sono in grado di controllare un cursore su schermo e persino di giocare a scacchi utilizzando solo il pensiero. La velocità di trasmissione dei dati è impressionante: il chip trasmette in modalità wireless i segnali a un ricevitore esterno, che li decodifica in tempo reale.
Paradromics e Connexus: per il ripristino della parola
Mentre Neuralink si concentra sul controllo motorio, Paradromics ha puntato sulla decodifica del linguaggio. Il suo sistema Connexus BCI utilizza una matrice modulare con 421 elettrodi che si interfacciano con le aree cerebrali responsabili della produzione fonetica. L'azienda ha avviato nel 2026 uno studio clinico volto a permettere a pazienti con grave paralisi di comunicare attraverso un sintetizzatore vocale, che traduce direttamente l'attività neuronale in parole. Il vantaggio di Connexus risiede nella sua architettura ad alta velocità di trasmissione, che consente di elaborare grandi quantità di dati neurali senza ritardi. I primi pazienti arruolati hanno già mostrato miglioramenti significativi nella capacità di esprimere frasi complesse.
Blackrock Neurotech e Neuralace: la flessibilità come soluzione
Blackrock Neurotech, storica azienda nel campo delle BCI, sta sviluppando una piattaforma chiamata Neuralace, che abbandona i tradizionali array rigidi in silicio (come la Utah Array) a favore di una struttura a reticolo flessibile, progettata per integrarsi meglio con il tessuto cerebrale e ridurre la formazione di tessuto cicatriziale (gliosi reattiva). Questa innovazione mira a prolungare la durata dell'impianto, che finora è stata limitata a pochi anni a causa della degradazione del segnale. Neuralace è ancora in fase preclinica, ma i primi test su animali hanno mostrato una stabilità del segnale superiore ai due anni, aprendo la strada a impianti permanenti.
Il confronto: quale sistema vincerà?
La tabella seguente riassume le caratteristiche principali dei tre dispositivi intracorticali più avanzati nel 2026. Come si può notare, la scelta del dispositivo dipende dall'applicazione clinica: Neuralink eccelle nel controllo motorio fine, Paradromics nella comunicazione, Blackrock nella durata. Tuttavia, tutti condividono la sfida della biocompatibilità e della gestione termica dei dati trasmessi.
Dispositivo
Canali
Applicazione primaria
Stato clinico
Neuralink N1
1.024
Controllo motorio
Studio PRIME in corso
Paradromics Connexus
421
Decodifica del linguaggio
Studio clinico avviato nel 2026
Blackrock Neuralace
Variabile
Durata a lungo termine
Fase preclinica
I sistemi intracorticali rappresentano la frontiera più avanzata delle BCI, ma la loro invasività richiede un'attenta valutazione rischio-beneficio. I progressi in termini di materiali e robotica chirurgica stanno comunque rendendo questi impianti sempre più sicuri e duraturi, gettando le basi per una loro diffusione su larga scala nei prossimi anni.