Il Retreat di Kudadoo con i 984 pannelli solari che alimentano tutto il resort senza usare gasolio.
In mezzo all'oceano Indiano esiste un resort che non solo non inquina, ma dimostra che il lusso può funzionare a energia solare al cento per cento. Kudadoo Private Island, nell'atollo di Lhaviyani, è un gioiello di ingegneria dove ogni dettaglio è pensato per convivere con la laguna senza danneggiarla. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.
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L'edificio che cattura il sole equatoriale
La costruzione più imponente del resort si chiama The Retreat, un edificio alto 21 metri il cui tetto è inclinato esattamente di 30 gradi. Non si tratta di un vezzo architettonico: quell'angolo è stato calcolato per raccogliere la massima quantità di luce solare durante tutto l'anno, trovandosi il resort quasi sulla linea dell'equatore. Inoltre, la pendenza facilita lo scorrimento della pioggia durante i violenti monsoni, evitando ristagni d'acqua che potrebbero danneggiare i pannelli. Su una superficie di oltre 1.600 metri quadrati trovano posto 984 moduli fotovoltaici, capaci di generare una potenza di picco di 320 chilowatt. Tradotto in pratica, l'impianto produce circa 575 megawattora all'anno, abbastanza per far funzionare ogni luce, frigorifero, condizionatore e pompa dell'acqua per 50 ospiti e 100 membri del personale, senza mai accendere un generatore diesel. Il risparmio economico è tale che il costo dell'intero sistema si ripaga in circa cinque anni, semplicemente eliminando le costose importazioni di carburante.
Ventilazione naturale e ombra programmata
Le ville sull'acqua di Kudadoo sfruttano un principio fisico chiamato effetto Venturi. Posizionando ampie vetrate scorrevoli su due pareti opposte di ogni stanza, i progettisti hanno creato un flusso d'aria costante che attraversa l'ambiente e lo raffresca senza bisogno di climatizzatori. Quando l'aria esterna incontra un restringimento, accelera e si rinfresca, proprio come succede quando stringiamo l'imboccatura di un tubo dell'acqua. Per proteggere gli ospiti dal sole cocente, oltre la metà delle terrazze private è coperta da tettoie che garantiscono almeno cinque ore di ombra al giorno, riducendo il calore assorbito dai pavimenti e prevenendo il surriscaldamento delle stanze.
Legni certificati e pulizie biodegradabili
Tutto il legno utilizzato proviene da foreste gestite in modo sostenibile in Canada, Nuova Zelanda e Indonesia. Il resort ha scelto di non tagliare un solo albero di palma locale, preferendo importare materiali certificati che garantiscono il rimboschimento delle aree di prelievo. Anche i detersivi per le pulizie e i saponi messi a disposizione degli ospiti sono prodotti dal marchio Healing Earth, completamente biodegradabili e privi di sostanze chimiche aggressive. Questo significa che l'acqua utilizzata per lavare i pavimenti o le lenzuola, una volta filtrata, può essere restituita alla laguna senza avvelenare i pesci o i coralli. La collaborazione con l'Olive Ridley Project, infine, permette ai biologi del resort di monitorare le tartarughe marine che nidificano sulle spiagge vicine e di curarne gli esemplari feriti prima di rimetterli in libertà.
Kudadoo è la prova che un'ospitalità di altissimo livello non deve per forza pesare sull'ambiente. Ogni scelta, dall'inclinazione del tetto alla marca del sapone, dimostra che possiamo vivere in mezzo al mare comportandoci come ospiti educati, non come padroni prepotenti.