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Roger Payne, lo scienziato che scoprì il canto delle balene
Di Alex (del 06/07/2026 @ 17:00:00, in Storia degli scienziati, letto 49 volte)
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Roger Payne registra i canti delle megattere in mare aperto
Roger Payne registra i canti delle megattere in mare aperto
Nel 1967 un giovane biologo marino ascoltò per caso una registrazione della marina statunitense e vi riconobbe qualcosa di incredibile: le megattere cantano. Quella scoperta cambiò per sempre il modo in cui l'umanità guarda ai giganti degli oceani. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


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Un ingegnere della marina e un enigma acustico
La vicenda comincia negli anni della Guerra Fredda, quando la marina degli Stati Uniti aveva bisogno di catalogare ogni suono presente negli oceani per distinguere un sottomarino sovietico da un qualsiasi rumore naturale. Gli idrofoni piazzati sui fondali registravano continuamente gamberi che scattavano, delfini che fischiavano e lamenti profondi di origine sconosciuta. Fu proprio un ingegnere della marina a passare una di queste bobine a Payne, durante una spedizione alle Bermuda nel 1967, insieme al collega Scott McVay. Ascoltando quei suoni in una sala macchine rumorosa di una nave da ricerca, Payne si rese conto quasi subito che non si trattava di rumore casuale, ma di una sequenza organizzata. Insieme a McVay dimostrò che le megattere maschio, durante la stagione riproduttiva, producono lunghe sequenze sonore strutturate in temi che si ripetono, capaci di durare fino a trenta minuti consecutivi. La comunità scientifica dell'epoca accolse la notizia con scetticismo, arrivando quasi a compromettere la carriera di Payne: l'idea che le balene potessero comunicare attraverso interi oceani sembrava fantascienza. Solo negli anni successivi, con ulteriori registrazioni e analisi spettrografiche, la teoria venne pienamente confermata e riconosciuta come una delle scoperte più importanti nella storia della bioacustica marina.

Da Songs of the Humpback Whale al movimento Save the Whales
Nel 1970 Payne pubblicò l'album Songs of the Humpback Whale, una raccolta di quelle registrazioni che divenne un caso editoriale imprevisto, vendendo oltre centomila copie e trasformandosi nel disco di suoni naturali più venduto di sempre. L'impatto culturale fu enorme: il disco contribuì a lanciare il movimento Save the Whales, che portò nel 1986 alla moratoria internazionale sulla caccia commerciale alle balene stabilita dalla Commissione Baleniera Internazionale. Nel 1971 Payne fondò Ocean Alliance, un'organizzazione dedicata allo studio a lungo termine delle balene e della salute degli oceani, che negli anni ha condotto ricerche pionieristiche sull'accumulo di sostanze chimiche come i policlorobifenili e i metalli pesanti nei tessuti dei cetacei, utilizzando tecniche di biopsia non invasiva. Payne ha continuato a studiare il comportamento delle balene per tutta la vita, pubblicando libri come Among Whales e partecipando a documentari e produzioni cinematografiche, incluso il film IMAX Whales: An Unforgettable Journey. È morto nel giugno 2023 nella sua casa in Vermont, all'età di 88 anni, lasciando un'eredità scientifica che ha ridefinito il rapporto tra l'uomo e i grandi mammiferi marini.

Oggi sappiamo che i canti delle megattere continuano a evolvere di anno in anno, con nuove frasi che si aggiungono e altre che scompaiono, quasi fossero una moda culturale trasmessa da un oceano all'altro. La scoperta di Payne ci ha insegnato che la musica, o qualcosa di molto simile ad essa, esisteva nei mari milioni di anni prima che comparisse l'uomo.

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