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Hohensalzburg, la fortezza che nessun esercito riuscì mai a espugnare
Di Alex (del 06/07/2026 @ 12:00:00, in Beni Arte e patrimonio UNESCO, letto 58 volte)
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La fortezza di Hohensalzburg domina la città di Salisburgo
La fortezza di Hohensalzburg domina la città di Salisburgo
Sopra i tetti barocchi di Salisburgo si staglia una fortezza di pietra grande come un piccolo quartiere, costruita novecento anni fa e mai caduta sotto un attacco militare. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


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Nata da un conflitto tra papato e impero
Le origini della fortezza risalgono al 1077 dopo Cristo, nel pieno della cosiddetta lotta per le investiture, lo scontro di potere tra papa Gregorio settimo e l'imperatore Enrico quarto sul diritto di nominare vescovi e abati. L'arcivescovo di Salisburgo Gebhard von Helfenstein si schierò apertamente dalla parte del pontefice, entrando in rotta di collisione con l'imperatore, e per proteggere la città e le sue ricchezze fece costruire una prima struttura fortificata sulla collina del Festungsberg, a oltre cinquecento metri di altitudine. Salisburgo doveva la propria prosperità al commercio del sale estratto dalle vicine miniere di Hallein e Dürrnberg, trasportato lungo il fiume Salzach verso i mercati di tutta Europa: proteggere questa risorsa strategica era una priorità assoluta per gli arcivescovi principi che governavano la città. La prima fortificazione era ancora una struttura modesta, poco più di un recinto fortificato con palizzata di legno, ma pose le basi per i secoli di espansione successivi.

L'espansione di Leonhard von Keutschach e le difese anti-turche
Attorno al 1500 l'arcivescovo Leonhard von Keutschach trasformò radicalmente la fortezza, arrivando quasi a triplicarne le dimensioni e facendo costruire le sontuose sale di rappresentanza note come Goldene Stube, decorate con intagli tardogotici e una stufa in ceramica del 1501. Per timore di un'invasione ottomana vennero aggiunte, tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo, tre cerchie di mura concentriche e possenti bastioni, tra cui il celebre bastione Kuenburg, oltre a un fossato scavato nella roccia viva largo fino a otto metri e profondo dodici, pensato per impedire agli assedianti di minare le fondamenta. Nello stesso periodo venne installato il cosiddetto Toro di Salisburgo, un enorme organo meccanico a oltre duecento canne che ancora oggi suona tre volte al giorno sopra i tetti della città. Nonostante queste imponenti difese, la fortezza venne messa sotto assedio una sola volta nella sua storia, nel 1525, quando un gruppo di minatori, contadini e cittadini tentò senza successo di deporre l'arcivescovo Matthäus Lang. Nel 1800 fu invece consegnata senza combattere alle truppe napoleoniche del generale Moreau, una resa diplomatica e non una sconfitta militare: le sue mura, in oltre novecento anni di storia, non sono mai state espugnate con la forza. Oggi, raggiungibile con la funicolare Festungsbahn in funzione dal 1892, la fortezza fa parte del centro storico di Salisburgo dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco nel 1996.

La storia di Hohensalzburg racconta come la geografia e l'ingegneria militare, unite alla ricchezza generata dal commercio del sale, abbiano permesso a una piccola città alpina di costruire una delle fortezze più imponenti e meglio conservate di tutta l'Europa centrale.

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