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Il sea angel, il mollusco trasparente dei mari polari
Di Alex (del 06/07/2026 @ 11:00:00, in Amici animali, letto 60 volte)
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Un sea angel Clione limacina nuota nelle acque artiche
Un sea angel Clione limacina nuota nelle acque artiche
Nei mari gelidi dell'artico nuota una creatura che sembra uscita da un sogno: un piccolo mollusco senza guscio, trasparente come il vetro, che gli scienziati hanno soprannominato sea angel. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


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Un angelo che caccia con arpioni chimici
Il nome scientifico di questo animale è Clione limacina, e appartiene al gruppo degli gimnosomi, molluschi pelagici privi di conchiglia da adulti che nuotano agitando due piccole ali derivate dal piede. Nonostante l'aspetto delicato e quasi angelico, il sea angel è un predatore estremamente specializzato: si nutre esclusivamente delle cosiddette farfalle di mare del genere Limacina, altri piccoli molluschi dotati di guscio. Per catturarle estroflette dalla bocca sei strutture chiamate coni boccali, dotate di uncini chitinosi, con cui afferra la preda ed estrae il corpo molle dal suo involucro calcareo. Il sea angel è inoltre ermafrodita simultaneo, possiede cioè organi riproduttivi sia maschili che femminili, e durante l'accoppiamento due individui si scambiano reciprocamente il materiale genetico. Alcune specie imparentate, tipiche delle acque antartiche, hanno sviluppato persino una difesa chimica capace di scoraggiare i pesci predatori, tanto che un piccolo crostaceo anfipode è solito attaccarsi al loro corpo per beneficiare di questa protezione naturale.

Un corpo di vetro minacciato dall'acidificazione degli oceani
La trasparenza del sea angel non è solo un vezzo estetico: permette di osservare a occhio nudo gli organi interni dell'animale, un tessuto quasi cristallino che lo rende una delle creature più fotografate dai biologi marini. La specie più grande, quella che vive nelle acque più fredde dell'artico, può raggiungere dimensioni comprese tra i sette e gli otto centimetri e mezzo, mentre le popolazioni delle zone più temperate restano molto più piccole. Il sea angel vive dalla superficie fino a oltre cinquecento metri di profondità, distribuito lungo tutto l'oceano artico e le acque fredde dell'atlantico settentrionale. Pur non essendo attualmente considerato a rischio, il suo destino è legato a doppio filo a quello delle sue prede: i gusci delle farfalle di mare sono composti da aragonite, una forma di carbonato di calcio che si dissolve più facilmente quando l'acqua marina si acidifica per l'aumento di anidride carbonica. Una riduzione delle prede disponibili potrebbe quindi mettere in difficoltà anche questo elegante predatore delle acque fredde.

Il sea angel ricorda quanto l'oceano nasconda ancora forme di vita capaci di stupire con la loro fragile bellezza. Proteggere la chimica degli oceani significa, indirettamente, proteggere anche le creature più piccole e meno conosciute che li abitano.

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