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Frank Whittle e il motore che cambiò l'aviazione
Di Alex (del 29/06/2026 @ 11:00:00, in Storia delle invenzioni, letto 67 volte)
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Ingegnere Frank Whittle con il primo motore a reazione
Ingegnere Frank Whittle con il primo motore a reazione
Nel 1930 un giovane cadetto della RAF brevettò l'idea di un motore a turbina a gas per spingere gli aerei a velocità mai raggiunte. L'invenzione fu ignorata per anni, ma la caparbietà di Frank Whittle portò al primo volo a reazione britannico nel 1941, segnando per sempre il futuro dell'aviazione. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


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L'intuizione giovanile e il brevetto del 1930
Frank Whittle nacque il 1º giugno 1907 a Coventry, in una famiglia di operai, e fin da ragazzo si appassionò al volo e ai motori. Entrato nella Royal Air Force come apprendista meccanico nel 1923, dimostrò subito un talento fuori dal comune per la matematica e la fisica, tanto da essere ammesso al corso per ufficiali di volo presso il RAF College di Cranwell. Qui, nel 1928, scrisse una tesi intitolata "Future Developments in Aircraft Design" in cui esplorava la possibilità di raggiungere quote molto elevate e velocità superiori a quelle ottenibili con i motori a pistoni ed eliche. Fu proprio riflettendo sulle limitazioni dell'elica a quote dove l'aria è rarefatta che Whittle concepì un motore che aspirasse aria, la comprimesse, la mescolasse con carburante e la espellesse ad alta velocità per generare spinta: il turbogetto. Tra il 1929 e il 1930 perfezionò l'idea e il 16 gennaio 1930 depositò il brevetto n. 347206, "Improvements relating to the propulsion of aircraft and other vehicles". Il disegno originale mostrava un compressore centrifugo a due stadi, una camera di combustione e una turbina assiale, un layout che sarebbe diventato la base del moderno motore a reazione. Tuttavia, il Ministero dell'Aria britannico liquidò l'invenzione come poco pratica e troppo avanzata per le tecnologie del tempo, negandogli qualunque finanziamento. Persino il costruttore di motori Armstrong Siddeley, a cui Whittle si rivolse, rifiutò di sviluppare il prototipo. Il brevetto cadde nel dimenticatoio, ma Whittle non si arrese.

La lotta contro lo scetticismo e la costruzione del W.U.
Dopo anni di frustrazioni, nel 1935 due ex commilitoni di Cranwell, Rolf Dudley-Williams e James Collingwood Tinling, convinsero Whittle a fondare una società privata, la Power Jets Ltd., per raccogliere fondi. Con un capitale risicato, Whittle e un piccolo gruppo di tecnici iniziarono a costruire il primo motore sperimentale, denominato W.U. (Whittle Unit). Il lavoro fu un'estenuante corsa contro i problemi tecnici: le leghe metalliche dell'epoca non resistevano alle temperature elevatissime delle camere di combustione e le giranti del compressore tendevano a disintegrarsi. Nel 1937 la prima accensione del W.U. fu un evento drammatico: il motore partì, ma accelerò fuori controllo, costringendo i presenti a gettarsi a terra. Nonostante tutto, il concetto funzionava. L'anno successivo il governo britannico, allertato dai servizi segreti sull'avanzamento dei progetti tedeschi di Hans von Ohain, decise finalmente di finanziare lo sviluppo. La Power Jets si trasferì a Lutterworth e lavorò a ritmi serrati per realizzare un motore affidabile, il W.1, destinato a equipaggiare un velivolo sperimentale. Fu un periodo di tensione estrema per Whittle, che soffriva di forti esaurimenti nervosi dovuti allo stress e alla mancanza di riconoscimento. Eppure il motore W.1 superò i test e venne installato sul piccolo aereo monoposto Gloster E.28/39, appositamente costruito.

Il primo volo del Gloster E.28/39 e il destino dell'invenzione
Il 15 maggio 1941, presso la base di Cranwell, il Gloster E.28/39 con il motore Whittle W.1 si staccò da terra per un volo di 17 minuti, raggiungendo una velocità di 544 km/h. Era la prova che il turbogetto poteva spingere un aereo in modo efficiente. Pochi mesi dopo, gli Stati Uniti, informati del successo, avviarono la produzione su licenza del motore, e la Gran Bretagna commissionò il caccia a reazione Gloster Meteor, il primo jet operativo alleato. Whittle, però, fu progressivamente messo da parte: il governo nazionalizzò la Power Jets nel 1944, trasformandola in un ente statale, e i grandi costruttori come Rolls-Royce presero il controllo dello sviluppo industriale. Minato nella salute, Whittle si ritirò dalla RAF nel 1948 con il grado di commodoro dell'aria. Negli anni successivi emigrò negli Stati Uniti, dove lavorò come consulente per la US Navy e insegnò all'Accademia Navale di Annapolis. Soltanto in vecchiaia ricevette i riconoscimenti che meritava, tra cui il titolo di baronetto e la medaglia d'oro del Royal Aero Club. Frank Whittle morì il 9 agosto 1996, ma il suo motore a reazione aveva già trasformato per sempre il trasporto aereo, accorciando le distanze del pianeta.

La parabola di Frank Whittle ricorda come le idee più rivoluzionarie nascano spesso ai margini e abbiano bisogno di una volontà indomita per vincere l'inerzia del conformismo.

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