La Città della Domenica di Perugia: il parco faunistico storico sul Monte Malbe con il trenino d'epoca
La Città della Domenica di Perugia è un parco faunistico storico aperto nel 1961 che unisce la tradizione del parco zoologico classico con l'incanto del trenino d'epoca e dei personaggi delle fiabe. Immerso nel verde del Monte Malbe, è un luogo dove l'infanzia umbra ha scritto la sua memoria collettiva. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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La storia del parco: sessant'anni di meraviglia umbra
La Città della Domenica apre i battenti nel 1961 sul Monte Malbe, un rilievo collinare a pochi chilometri dal centro di Perugia con una posizione panoramica di straordinaria bellezza che abbraccia la valle del Tevere e i colli umbri fino al Trasimeno. L'iniziativa fu del perugino Bruno Bracalente, un imprenditore del tempo libero con una visione lungimirante: creare uno spazio che combinasse la dimensione naturale del contatto con gli animali con quella fiabesca e ludica delle giostre e dei personaggi dei cartoni animati, in un momento storico in cui l'Italia stava emergendo dal dopoguerra e le famiglie cercavano luoghi dove trascorrere il tempo libero della domenica, il giorno che dà il nome al parco. Il successo fu immediato e duraturo: per decenni la Città della Domenica fu il riferimento principale per l'infanzia umbra e delle regioni limitrofe, una destinazione che generazioni di famiglie perugine, ternane, spoletine e anche laziali e marchigiane hanno visitato nel corso di cinquanta e più anni di attività. Il parco ha attraversato fasi alterne, con periodi di grande prosperità alternati a momenti di difficoltà finanziaria, ma ha sempre mantenuto la propria identità di luogo di infanzia e memoria collettiva, resistendo alla concorrenza dei parchi tematici più moderni grazie a un fascino retrò che il tempo ha trasformato da limite in valore aggiunto. Il recente rilancio del parco, con investimenti nella valorizzazione del patrimonio animale e nel restauro delle attrazioni storiche come il celebre trenino, ha ridato slancio a una struttura che rimane unica nel panorama dei parchi umbri.
Il patrimonio faunistico: animali tra Africa, Asia e fauna italiana
La Città della Domenica ospita una collezione faunistica di notevole varietà che comprende mammiferi, rettili, uccelli e pesci provenienti da tutti i continenti, con una particolare attenzione alle specie di grande impatto visivo ed emotivo per i visitatori più giovani. La sezione africana ospita leoni, ghepardi, zebre, struzzi e primati come i mandrilli e i cercopitechi, animali che rappresentano il riferimento classico dell'immaginario zoologico familiare. La sezione asiatica presenta tigri, orsi, serpenti di grande taglia e rettili esotici come varani e pitoni. La sezione dedicata alla fauna italiana ed europea, spesso sottovalutata rispetto alle specie esotiche ma di grande valore per la comprensione della biodiversità locale, include lupi appenninici, caprioli, daini, cinghiali e rapaci autoctoni come gufi, poiane e falchi. Un aspetto particolarmente apprezzato dai visitatori è la zona di contatto diretto con alcune specie domestiche e semi-selvatiche, dove i bambini possono nutrire e accarezzare capre, pecore, asini, conigli e uccelli da cortile in un ambiente controllato e sicuro che offre un'esperienza di contatto con il mondo animale impossibile nella vita quotidiana urbana. Il parco partecipa ad alcuni programmi europei di conservazione delle specie in via di estinzione e mantiene contatti con altri parchi zoologici italiani ed europei per lo scambio e la gestione delle popolazioni captive delle specie più delicate.
Il trenino d'epoca: un simbolo di memoria e identità collettiva
Il trenino della Città della Domenica è probabilmente l'elemento più iconico e affettivamente carico dell'intero parco, il simbolo che compare immancabilmente nei ricordi di chiunque abbia visitato il Monte Malbe da bambino negli ultimi sessant'anni. Si tratta di un trenino su rotaia che percorre un anello interno al parco passando attraverso le diverse aree tematiche, offrendo una panoramica dell'intera struttura e un'esperienza di trasporto dolce e lento che ha qualcosa di nostalgicamente evocativo in un'epoca dominata dalla fretta e dall'iperstimolazione digitale. La composizione del trenino, con la locomotiva colorata in testa e i vagoncini aperti coperti da tettoie colorate, ha mantenuto nel tempo uno stile retrò che i designer contemporanei definirebbero kitsch ma che i visitatori di lunga data riconoscono con affetto come parte integrante del carattere unico del parco. Il trenino non è solo un mezzo di trasporto interno ma un'esperienza in sé, un momento di sospensione dal mondo quotidiano in cui adulti e bambini condividono il lento scorrere del paesaggio collinare umbro punteggiato dalle sculture dei personaggi delle fiabe. Il restauro e il mantenimento del trenino è considerato dalla direzione del parco una priorità assoluta, non solo per la sua funzione pratica ma per il suo valore simbolico di connettore tra generazioni diverse di visitatori che lo hanno amato in epoche diverse.
Informazioni pratiche e la rinascita contemporanea del parco
La Città della Domenica si trova a circa cinque chilometri dal centro di Perugia, in via Corcianese 273, raggiungibile con mezzi propri percorrendo la via Corcianese o con i bus urbani perugini durante il periodo di apertura estiva. Il parco è aperto principalmente nel periodo primaverile, estivo e autunnale, con aperture particolari durante le festività natalizie per i tradizionali mercatini e spettacoli a tema. Le tariffe di ingresso sono competitive rispetto alla media dei parchi zoologici italiani, con riduzioni per bambini, anziani e gruppi, e la durata media della visita si attesta sulle tre-quattro ore per una famiglia con bambini. Il punto di forza del parco rispetto ai grandi parchi tematici internazionali è proprio la sua dimensione umana e il suo carattere artigianale e genuino, che crea un ambiente rilassato e privo della pressione commerciale tipica dei grandi attraction park. Negli ultimi anni la direzione del parco ha investito nella comunicazione sui social media e nella valorizzazione della dimensione storica e nostalgica della struttura, intercettando con successo un pubblico di adulti che vogliono riportare i propri figli nei luoghi della propria infanzia, creando così ponti affettivi tra generazioni. Il rilancio della Città della Domenica è un caso interessante di come un'attrazione storica possa trovare nuova vita valorizzando la propria autenticità invece di inseguire le tendenze dei competitor più moderni e tecnologicamente avanzati.
La Città della Domenica di Perugia è molto più di un parco faunistico: è un luogo della memoria collettiva umbra, un filo che lega generazioni diverse attraverso il ricordo condiviso di un trenino colorato, di un leone visto per la prima volta, di un pomeriggio di domenica sul Monte Malbe. In un mondo che cambia troppo velocemente, certi luoghi hanno il compito prezioso di restare.