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Parco Natura Viva: tutela della biodiversità e conservazione nel 2026
Di Alex (del 31/03/2026 @ 15:00:00, in Amici animali, letto 92 volte)
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Il Parco Natura Viva di Bussolengo con gli animali negli ampi spazi naturali e le colline moreniche sullo sfondo
Il Parco Natura Viva di Bussolengo con gli animali negli ampi spazi naturali e le colline moreniche sullo sfondo

Il Parco Natura Viva di Bussolengo si configura come uno dei centri di eccellenza europei per la conservazione delle specie minacciate. Fondato ufficialmente nel 1969, il parco ha saputo trasformarsi da esposizione zoologica a moderno centro di ricerca, partecipando attivamente a programmi internazionali di tutela della biodiversità e reintroduzione in natura, con un approccio scientifico che pone al centro il benessere animale e la conservazione ex-situ. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

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Struttura del parco e aree tematiche
Il Parco Natura Viva si estende su 42 ettari di colline moreniche e boschi di querce, un ambiente naturale che riproduce fedelmente gli habitat originari delle specie ospitate, offrendo un'esperienza immersiva suddivisa in due percorsi principali che richiedono mediamente oltre mezza giornata per una visita completa. Nel 2026, l'offerta del parco si è ulteriormente arricchita con l'apertura del nuovo habitat sudamericano "Pantanal", un progetto ambizioso progettato per ospitare convivenze multispecie che replicano le complesse relazioni ecologiche delle zone umide del Mato Grosso brasiliano, tra cui l'unico esemplare di formichiere gigante presente in Italia, un animale particolarmente esigente in termini di spazio e alimentazione. L'area Africa Safari rappresenta un percorso da compiere a bordo della propria auto o su bus guidati, dove animali come giraffe, leoni, zebre e rinoceronti bianchi vivono in ampi spazi aperti senza barriere visive tradizionali, consentendo ai visitatori di osservare comportamenti naturali che difficilmente si potrebbero apprezzare in contesti più ristretti. Questa sezione del parco si estende su una superficie di oltre 25 ettari e ospita branchie di erbivori africani che vivono in condizioni di semilibertà, con programmi di alimentazione e cure veterinarie che garantiscono il massimo benessere possibile nel rispetto delle esigenze comportamentali di ciascuna specie. Il Percorso Faunistico è invece una sezione pedonale organizzata per continenti che ospita circa 1.500 animali di 200 specie diverse, tra cui la tigre siberiana, il panda rosso e il leopardo delle nevi, tutti inseriti in programmi europei di conservazione. La House of Giants è un padiglione tematico dedicato ai concetti di gigantismo e nanismo in natura, dove i visitatori possono osservare da vicino draghi di Komodo, anaconde verdi e coccodrilli nani africani, accompagnati da pannelli informativi che illustrano le strategie evolutive alla base delle diverse dimensioni corporee. L'Extinction Park rappresenta infine un'area educativa di grande impatto emotivo, che utilizza ricostruzioni a grandezza naturale di dinosauri e specie estinte in epoca storica, come il dodo dell'isola Mauritius o la tigre dai denti a sciabola, per illustrare le dinamiche delle estinzioni di massa e sensibilizzare i visitatori sull'urgenza della conservazione della biodiversità attuale.

Progetti di conservazione e reintroduzione (EEP)
Il cuore scientifico del Parco Natura Viva risiede nei 25 progetti di conservazione e nei 6 progetti di reintroduzione coordinati a livello globale attraverso i programmi EEP, l'acronimo di European Endangered Species Programme gestito dall'Associazione Europea degli Zoo e degli Acquari. Gli animali ospitati non vengono prelevati dalla natura, ma provengono da scambi controllati tra zoo che aderiscono a questi programmi, garantendo la conservazione della diversità genetica e la sostenibilità delle popolazioni in cattività senza impattare sulle popolazioni selvatiche. Il bisonte europeo rappresenta uno dei più grandi successi di questo approccio: grazie a decenni di programmi di riproduzione in cattività e successive reintroduzioni, la specie è stata salvata dall'estinzione completa e oggi conta popolazioni selvatiche stabili in Romania e Polonia, incrementate grazie agli esemplari nati proprio all'interno del parco veronese. L'ibis eremita è invece oggetto di un programma di migrazione assistita particolarmente innovativo, che utilizza ultraleggeri per insegnare agli uccelli nati in cattività le rotte migratorie storiche tra l'Europa centrale e le aree di svernamento in Toscana, ripristinando un percorso migratorio scomparso da secoli a causa della caccia e della distruzione degli habitat. Per il gipeto e il grifone, il parco fornisce supporto alle colonie selvatiche attraverso la liberazione programmata di giovani individui nelle Alpi e in Sardegna, contribuendo al ripopolamento di aree da cui queste specie erano scomparse a causa dell'avvelenamento secondario e della persecuzione diretta. Il formichiere gigante, specie classificata come vulnerabile dalla Lista Rossa IUCN, è stato recentemente introdotto nel nuovo habitat Pantanal non solo per scopi didattici ma anche come parte di un programma di studio del comportamento riproduttivo che potrebbe in futuro supportare progetti di reintroduzione in Sud America. L'attività del parco è supportata da servizi educativi integrati gestiti in collaborazione con Biosphaera, una cooperativa sociale specializzata in educazione ambientale, che porta l'educazione alla biodiversità direttamente nelle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie, raggiungendo ogni anno decine di migliaia di studenti con laboratori interattivi e percorsi didattici strutturati.

Record di presenze e ruolo nella conservazione europea
Il successo del modello di gestione del Parco Natura Viva è testimoniato dai numeri da record registrati nel 2025, che hanno consolidato il ruolo della struttura come leader nazionale nella tutela della fauna selvatica e come destinazione turistica di eccellenza nel panorama italiano. L'afflusso di visitatori ha superato le 400.000 unità nell'ultimo anno, con un incremento significativo rispetto ai periodi precedenti, trainato dall'apertura delle nuove aree tematiche e dal crescente interesse del pubblico per le tematiche legate alla conservazione ambientale e al turismo sostenibile. Il parco ha inoltre rafforzato la propria rete di collaborazioni scientifiche internazionali, entrando a far parte di consorzi di ricerca che studiano il comportamento animale in cattività e sviluppano protocolli per la reintroduzione delle specie minacciate nei loro habitat originari. Particolare attenzione è dedicata alla formazione delle nuove generazioni di biologi e veterinari specializzati in fauna selvatica: il parco ospita ogni anno stagisti e ricercatori provenienti da università italiane e straniere, offrendo loro l'opportunità di acquisire competenze pratiche nella gestione delle popolazioni animali e nei programmi di conservazione ex-situ. L'impegno del Parco Natura Viva si estende anche alla sensibilizzazione del grande pubblico sulle minacce globali alla biodiversità, attraverso campagne di comunicazione che affrontano temi come il commercio illegale di specie protette, la deforestazione tropicale e l'impatto del cambiamento climatico sugli ecosistemi più fragili. In un'epoca caratterizzata dalla sesta estinzione di massa, il ruolo dei parchi zoologici moderni come centri di conservazione, ricerca ed educazione diventa sempre più cruciale per invertire la tendenza al declino della biodiversità e per preservare per le future generazioni il patrimonio naturale del pianeta.

Il Parco Natura Viva rappresenta un esempio virtuoso di come le strutture zoologiche possano evolversi da semplici esposizioni di animali a centri polifunzionali al servizio della conservazione della biodiversità. Attraverso un approccio integrato che combina ricerca scientifica, programmi di reintroduzione, educazione ambientale e turismo sostenibile, il parco dimostra che è possibile conciliare la fruizione pubblica con l'impegno concreto per la tutela delle specie più minacciate, offrendo un modello replicabile in altri contesti nazionali e internazionali.