Il sottomarino Enrico Toti esposto al Museo Nazionale della Scienza di Milano
Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano ospita due collezioni straordinarie: il sottomarino Enrico Toti, l'unico visitabile in Italia, e una raccolta di modelli tridimensionali ispirati ai disegni originali di Leonardo da Vinci. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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Il sottomarino Enrico Toti: storia di un guerriero delle profondità
Il sottomarino Enrico Toti è il simbolo più iconico del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Entrato in servizio nella Marina Militare Italiana nel 1968, fu il primo sottomarino costruito interamente in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale, rappresentando un traguardo industriale e tecnologico di enorme significato per un paese che stava ricostruendo le proprie capacità difensive e produttive nel dopoguerra. Il Toti è un sottomarino di piccola cilindrata, appartenente alla classe omonima, progettato per operazioni di difesa costiera e sorveglianza nei mari Adriatico e Mediterraneo. La sua architettura interna è un esempio di ingegneria navale che privilegia la funzionalità assoluta sulla comodità: ogni centimetro dello scafo è sfruttato per alloggiare macchinari, siluri, sistemi di navigazione e spazi vitali per l'equipaggio. Visitare il suo interno significa confrontarsi con la vita reale dei marinai della Marina, che trascorrevano settimane intere in ambienti angusti, ad alta temperatura, con rumori incessanti, vivendo la tensione psicologica di operare in un ambiente ostile e invisibile come il fondale marino. Il Toti fu messo in disarmo nel 1999 dopo trent'anni di servizio, e il suo trasporto attraverso le strade di Milano è rimasto nella memoria collettiva come uno degli spettacoli più straordinari degli anni Duemila.
I modelli leonardeschi: dal codice alla materia tangibile
La collezione di modelli ispirati ai disegni di Leonardo da Vinci è il nucleo storico attorno al quale nacque il Museo della Scienza di Milano nel 1953. Si tratta di una raccolta unica al mondo: decine di ricostruzioni tridimensionali in legno, metallo e materiali compositi che traducono in oggetti funzionanti i progetti che Leonardo aveva lasciato scritti e disegnati nei suoi celebri codici, senza mai costruirli materialmente durante la sua vita. Il processo di realizzazione di questi modelli non è stato affatto banale: i disegni leonardeschi sono spesso proiettati su piani bidimensionali con prospettive non ortogonali, privi di scale di riferimento e talvolta contraddittori tra una versione e l'altra. I maestri artigiani che nei decenni successivi hanno realizzato i modelli hanno dovuto interpretare, scegliere tra varianti e colmare lacune con conoscenze meccaniche e storiche approfondite. Tra i pezzi più affascinanti figurano il modello dell'aliante a ala ornithòttera, basato sugli studi leonardeschi sul volo degli uccelli; il carro armato circolare con cannoni perimetrali; la macchina per fare le viti e il ponte girevole, straordinario esempio di ingegneria militare portatile. Ogni modello è accompagnato da riproduzioni dei fogli originali dei codici, permettendo al visitatore di confrontare il pensiero visivo del genio rinascimentale con la sua trasposizione materiale, in un dialogo tra passato e presente di straordinaria profondità culturale e scientifica.
Il Museo della Scienza di Milano dimostra come la storia della tecnologia non sia mai separata dalla storia dell'umanità. Dal genio rinascimentale di Leonardo alle sfide ingegneristiche della Guerra Fredda, ogni oggetto custodito nelle sue sale racconta di menti che hanno cercato di comprendere il mondo e di piegarlo alla propria volontà creativa. Visitarlo significa capire non solo come funzionano le cose, ma perché l'uomo ha sempre sentito il bisogno irresistibile di costruirle.