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Giornata FAI di primavera 2026: il 21 marzo l'Italia apre i suoi 780 tesori nascosti
Di Alex (del 20/03/2026 @ 11:00:00, in Notizie, letto 84 volte)
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Le Giornate FAI di Primavera 2026 aprono 780 luoghi in tutta Italia
Le Giornate FAI di Primavera 2026 aprono 780 luoghi in tutta Italia

Il 21 marzo 2026 torna la Giornata FAI di Primavera, alla 34ª edizione. In 400 città, 780 luoghi inaccessibili aprono a contributo libero: palazzi storici, giardini, centri di ricerca e persino uno stadio di calcio. Oltre 17.000 apprendisti ciceroni guideranno i visitatori alla scoperta del patrimonio nascosto d'Italia.LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

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La 34ª edizione: un'Italia tutta da scoprire
Dal 1993, anno della prima edizione, le Giornate FAI di Primavera hanno accompagnato quasi 13 milioni e mezzo di visitatori alla scoperta di oltre 17.000 luoghi speciali. Nel 2026, la 34ª edizione si annuncia come la più ricca: 780 siti aperti in oltre 400 comuni, animati da 7.500 volontari delle delegazioni FAI e da 17.000 apprendisti ciceroni, studenti delle scuole medie e superiori che, dopo ore di formazione, fanno da guide al pubblico con un entusiasmo contagioso.

L'iniziativa del Fondo per l'Ambiente Italiano trasforma ogni anno il primo weekend di primavera in una festa collettiva della cultura. Le aperture, tutte a contributo libero, abbracciano ville storiche, castelli, chiese, palazzi istituzionali, laboratori artigiani, centri di ricerca, teatri, aree naturali e collezioni d'arte. In questa edizione anche un'idrovora ancora in funzione e lo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli.

Roma: palazzi del potere eccezionalmente aperti
A Roma le aperture straordinarie del 21 e 22 marzo 2026 riguardano tre edifici di grande valore storico e istituzionale. Il Palazzo del Ministero dell'Istruzione e del Merito, normalmente inaccessibile al pubblico, aprirà i suoi saloni affrescati e i corridoi storici. I visitatori potranno ammirare decorazioni e architetture che rispecchiano la solennità dell'istruzione pubblica italiana dal Risorgimento ad oggi.

Il Palazzo di Giustizia, sede della Corte Suprema di Cassazione, offrirà un percorso guidato tra le sue maestose sale, evocando secoli di storia giuridica italiana. Infine il Palazzo della Cancelleria, primo grande esempio di architettura rinascimentale nel contesto romano e sede di alcuni tribunali ecclesiastici tra cui la Sacra Rota, aprirà le sue porte rivelando cortili e sale di rara bellezza, risalenti alla fine del Quattrocento.

Milano: dal bunker al cielo di CityLife
A Milano le sorprese sono notevoli. Il Palazzo delle Finanze degli anni Trenta, imponente esempio di architettura razionalista, consentirà l'accesso non solo ai suoi uffici storici ma anche al bunker sotterraneo e al caveau, spazi normalmente off-limits che testimoniano la doppia funzione strategica dell'edificio in epoca bellica. Un'esperienza unica che mescola storia istituzionale e memoria della Seconda guerra mondiale.

Nel cuore di Porta Nuova, Palazzo Turati — nuova sede dell'Istituto Marangoni Moda — aprirà il suo piano nobile con sale sontuosamente decorate dai grandi maestri dell'Ottocento lombardo. Al moderno quartiere CityLife si potrà invece salire sulla Torre Libeskind, il grattacielo torto firmato dall'archistar Daniel Libeskind, per godere di una vista panoramica sulla metropoli lombarda.

Torino, Genova e il Nord: istituzioni e simboli
Torino apre le porte del Palazzo di Città, sede storica del Municipio: i visitatori potranno accedere a sale riccamente decorate come la Sala del Sindaco, eccezionalmente visitabile per l'occasione. A pochi passi, l'Opificio delle Rosine, istituzione nata nel Settecento per sostenere l'emancipazione femminile attraverso formazione e lavoro, racconterà secoli di storia sociale piemontese.

Genova punta sulla sua icona più celebre: la Lanterna, il faro simbolo della città e uno dei più antichi del mondo ancora in funzione, accoglierà i visitatori con percorsi guidati tra storia marittima e panorami sul Golfo Ligure. Nel Veneto, a Treviso e Padova, si apriranno architetture contemporanee, ville storiche e chiese con capolavori del Novecento.

Napoli e il Sud: lo stadio e le sorprese campane
Napoli propone una delle visite più insolite dell'edizione 2026: lo Stadio Diego Armando Maradona, inaugurato nel 1959 e teatro delle imprese del Napoli campione d'Italia, aprirà spogliatoi, tribune e aree solitamente riservate agli addetti ai lavori. Un omaggio al patrimonio sportivo e popolare della città, raramente incluso nei circuiti culturali tradizionali.

In Campania le aperture sono oltre cinquanta tra le province di Napoli, Avellino, Benevento, Caserta e Salerno. Ville storiche, palazzi nobiliari e luoghi nascosti compongono un mosaico straordinario del patrimonio meridionale, spesso ignorato dai grandi flussi turistici ma ricchissimo di storia e arte.

Il percorso francescano: 800 anni dalla morte del patrono d'Italia
Una delle novità più significative dell'edizione 2026 è il percorso dedicato agli 800 anni dalla morte di Francesco d'Assisi, patrono d'Italia e figura centrale della spiritualità europea. Il FAI ha organizzato aperture straordinarie in otto regioni legate alla vita e all'eredità del santo di Assisi.

In Umbria, terra francescana per eccellenza, sarà visitabile il Convento di San Fortunato a Montefalco, con affreschi rinascimentali di Benozzo Gozzoli, e le Grotte di San Fortunato, antico oratorio paleocristiano trasformato in luogo di preghiera francescana. Le aperture si estendono dalla Toscana al Lazio, dalla Campania alla Puglia, in un viaggio spirituale e artistico attraverso l'Italia.

Biciclettate, giardini e come partecipare
Per chi preferisce muoversi all'aria aperta, le Giornate FAI 2026 comprendono 40 biciclettate organizzate in collaborazione con la FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), dedicate alla scoperta del paesaggio italiano su due ruote. Non mancano giardini storici straordinari: dal Bosco delle Ciancole in Salento al Giardino Incantato di Massa con oltre 500 camelie, fino al parco di Villa Sgariglia nelle Marche.

Le visite si svolgono attraverso un contributo libero. Per alcuni luoghi è richiesta la prenotazione o il possesso della tessera FAI, sottoscrivibile anche durante le Giornate. L'elenco completo dei 780 luoghi visitabili è disponibile sul sito www.giornatefai.it, dove è possibile controllare orari, modalità di accesso e disponibilità per ciascun sito.

Le Giornate FAI di Primavera sono ogni anno la prova che il patrimonio italiano non si esaurisce nei grandi musei o nei monumenti celebri: è nascosto negli uffici, nei cortili, nelle soffitte e negli stadi. Il 21 e 22 marzo 2026, per due giorni, tutto questo torna visibile e a portata di tutti.