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La planaria: l'animale biologicamente immortale che sfida ogni legge della biologia
Di Alex (del 12/03/2026 @ 16:00:00, in Natura, letto 38 volte)
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Planaria flatworm vista al microscopio con occhi caratteristici su sfondo scuro
Planaria flatworm vista al microscopio con occhi caratteristici su sfondo scuro

La planaria è probabilmente l'animale più straordinario del pianeta: carnivora, biologicamente immortale e capace di rigenerarsi completamente se tagliata in centinaia di frammenti. Ogni pezzo diventa un nuovo individuo che conserva i ricordi e le conoscenze dell'esemplare originale intatti. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

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Biologia di base: chi è la planaria
Le planarie sono vermi piatti appartenenti al phylum dei platelminti. Vivono in ambienti acquatici dolci, salati e umidi di tutto il mondo. Sono carnivore: la loro bocca è un tubo estensibile situato al centro del ventre, che serve contemporaneamente da ano, rendendo la loro anatomia surrealistica per i canoni vertebrati. Alcune specie possiedono solo due occhi, altre ne hanno centinaia distribuiti su tutto il corpo.

L'immortalità biologica: come funziona
La planaria non muore per cause naturali. Questo è dovuto alla presenza in gran quantità di cellule staminali pluripotenti, chiamate neoblasti, che rappresentano fino al 30% delle cellule totali dell'animale. I neoblasti possono differenziarsi in qualsiasi tipo cellulare e rigenerare qualunque tessuto o organo. Grazie a questo sistema, la planaria può rinnovarsi continuamente, evitando l'invecchiamento cellulare progressivo.

La rigenerazione: 279 tagli, 279 planarie nuove
Se si taglia una planaria in 279 pezzi, ciascun frammento si rigenera in una planaria completa e funzionale in pochi giorni. L'aspetto più sbalorditivo è che ogni esemplare rigenerato conserva i ricordi e le conoscenze dell'individuo originale. Esperimenti di laboratorio lo hanno dimostrato addestrando planarie a risolvere labirinti e verificando che i loro cloni rigenerati risolvevano lo stesso labirinto molto più rapidamente di individui naive.

La memoria chimica: sopravvissuta alla rigenerazione del cervello
Come possono i ricordi sopravvivere alla rigenerazione completa del cervello? I ricercatori ipotizzano che la memoria delle planarie non sia localizzata nel sistema nervoso centrale, ma immagazzinata in molecole chimiche distribuite nei tessuti periferici. Questo meccanismo consente alla traccia mnemonica di persistere anche quando il cervello viene totalmente ricostituito da zero.

Esperimenti straordinari: dalla NASA al cannibalismo educativo
Nel 2017 la NASA ha inviato planarie sulla Stazione Spaziale Internazionale: una di esse, amputata prima del lancio, è tornata con due teste. In laboratorio è stato dimostrato che una planaria che si nutre dei resti di un'altra planaria acquisisce i ricordi dell'individuo divorato. Il trapianto di cervello tra planarie, infine, funziona immediatamente: il cervello trapiantato si integra senza rifiuto, portando con sé la memoria del donatore.

La planaria ci dimostra che la biologia è molto più inventiva di quanto possiamo immaginare. Studiare questi vermi apparentemente banali sta aprendo orizzonti rivoluzionari nella ricerca sull'immortalità cellulare, la rigenerazione tissutale e la natura molecolare della memoria.