\\ Home Page : Articolo : Stampa
Ingegneria idraulica e infrastrutture di trasporto: le opere che hanno cambiato il mondo
Di Alex (del 28/02/2026 @ 11:00:00, in Nuove Tecnologie, letto 60 volte)
[ 🔍 CLICCA PER INGRANDIRE ]
Il Pont du Gard, acquedotto romano a tre ordini di arcate nel sud della Francia
Il Pont du Gard, acquedotto romano a tre ordini di arcate nel sud della Francia

Dai sistemi Aflaj dell'Oman agli acquedotti romani, dall'era dei canali alle ferrovie alpine: l'ingegneria idraulica e delle infrastrutture ha plasmato civiltà intere, lasciando opere monumentali ancora funzionanti e riconosciute patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

🎧 Ascolta questo articolo

Antichi sistemi idraulici: dall'Oman alla Cina, la sfida dell'acqua nel deserto e nelle pianure
I sistemi di irrigazione Aflaj in Oman sfruttano la gravità per incanalare l'acqua da sorgenti sotterranee verso campi agricoli e insediamenti, una tecnologia tradizionale che garantisce la sopravvivenza in climi desertici da oltre tremila anni. Il principio ingegneristico è di straordinaria semplicità ed efficacia: gallerie scavate in pendenza trasportano l'acqua per chilometri senza alcuna pompa, sfruttando unicamente la morfologia del terreno. Cinque sistemi Aflaj sono iscritti nel Patrimonio Mondiale UNESCO.

In Cina, il sistema di irrigazione di Dujiangyan, costruito nel III secolo avanti Cristo dal governatore Li Bing nella provincia del Sichuan, continua ancora oggi a regolare il flusso del fiume Min, prevenendo le inondazioni e irrigando la Pianura di Chengdu. Il segreto del suo genio è l'assenza di dighe: attraverso una comprensione intuitiva ma tecnicamente precisa della dinamica dei fluidi, il progetto divide il fiume in canale irriguo e canale di deflusso, separandone i sedimenti tramite una struttura a forma di pesce.

Shushtar: il capolavoro sasanide della gestione integrata delle acque
Il sistema idraulico storico di Shushtar, in Iran, è un capolavoro di epoca sasanide — III-VII secolo dopo Cristo — che comprende ponti, dighe, canali, tunnel e mulini ad acqua in un sistema integrato di rara complessità. La sua capacità di deviare interi fiumi per scopi industriali e agricoli rappresenta uno dei primi esempi documentati di gestione integrata delle risorse idriche su scala regionale, paragonabile per ambizione alle grandi opere idrauliche moderne.

L'UNESCO, iscrivendo Shushtar nel 2009, lo ha definito un "capolavoro del genio creativo umano". I mulini ad acqua azionati dalla corrente deviata producevano energia meccanica che alimentava lavorazioni industriali su scala significativa, anticipando di molti secoli il concetto di forza motrice idraulica applicata all'industria.

L'era dei canali e dei ponti industriali: dal Canal du Midi al Pontcysyllte
Il Canal du Midi in Francia, completato nel XVII secolo da Pierre-Paul Riquet, collegò il Mediterraneo all'Atlantico superando il massiccio centrale e il bassopiano della Garonna attraverso l'uso di chiuse, acquedotti e gallerie — 328 strutture idrauliche in 240 chilometri di percorso. Fu la più grande opera di ingegneria civile del suo tempo in Europa, e rimase il canale navigabile più lungo del continente per oltre un secolo.

Nel XIX secolo, il Pontcysyllte Aqueduct in Galles — opera di Thomas Telford — rappresentò un salto concettuale fondamentale: l'utilizzo della ghisa per costruire un canale pensile di 307 metri di lunghezza a 38 metri d'altezza sopra il fiume Dee, dimostrando come i nuovi materiali della Rivoluzione Industriale potessero superare i limiti fisici della muratura tradizionale.

Le ferrovie di montagna: sfide ingegneristiche tra le vette europee
La Ferrovia del Semmering in Austria, completata nel 1854, fu la prima ferrovia transalpina ad alta quota al mondo, superando un dislivello di quasi 460 metri attraverso viadotti in mattoni, gallerie e curve di raggio stretto. Richiese lo sviluppo di locomotive appositamente progettate per le forti pendenze e rimase per decenni il riferimento tecnico mondiale per le ferrovie di montagna.

La Ferrovia Retica, tra Svizzera e Italia, prosegue questa tradizione con i suoi celebri loop elicoidali — come quello di Brusio — e tunnel che permettono ai treni di guadagnare quota girandosi su se stessi all'interno della montagna. Entrambe le ferrovie sono iscritte nell'elenco UNESCO come capolavori dell'ingegneria ferroviaria che si integrano armoniosamente con il paesaggio alpino.

Dalle gallerie sotterranee degli Aflaj ai processori di controllo delle moderne dighe, il filo rosso dell'ingegneria idraulica e delle infrastrutture percorre la storia dell'umanità. Ogni opera racconta di uomini che hanno osato modificare la geografia del pianeta per sopravvivere, prosperare e connettere: una storia che non è ancora finita.