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Modelli sociali e città industriali ideali: Saltaire, New Lanark e Ivrea
Di Alex (del 27/02/2026 @ 13:00:00, in Sviluppo Sostenibile, letto 41 volte)
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Città industriale Ivrea Olivetti architettura modernista operai
Città industriale Ivrea Olivetti architettura modernista operai

Saltaire, New Lanark e la Ivrea di Adriano Olivetti sono i tre laboratori di utopia sociale più significativi della storia industriale. Imprenditori visionari che credevano di trasformare la condizione operaia attraverso la pianificazione urbana. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

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Saltaire — la città-fabbrica vittoriana
Costruita tra il 1851 e il 1871 dal magnate tessile Titus Salt nei pressi di Bradford (Yorkshire), Saltaire includeva 850 case operaie con servizi igienici interni, bagni pubblici, biblioteca, istituto di arte e scienze, scuole, chiese e parchi. Il mulino tessile, il più grande del mondo al momento della costruzione, era il cuore produttivo di una comunità progettata secondo principi igienici e sociali avanzati per l'epoca vittoriana. Assenti gli spacci di bevande alcoliche. Patrimonio UNESCO dal 2001.

New Lanark — il socialismo utopico di Robert Owen
Robert Owen acquistò il mulino scozzese di New Lanark nel 1800 e lo trasformò in un esperimento sociale radicale: orario di lavoro ridotto da 17 a 10 ore al giorno, abolizione del lavoro minorile sotto i 10 anni, asili nido, scuole gratuite e negozi cooperativi a prezzi equi. Il suo "Istituto per la Formazione del Carattere" del 1816 fu uno dei primi centri educativi per adulti e bambini della storia industriale. New Lanark dimostrò che il benessere operaio e la redditività non erano in contraddizione.

Ivrea — la città industriale del XX secolo di Adriano Olivetti
Sviluppata sotto la guida di Adriano Olivetti a partire dagli anni Trenta del Novecento, Ivrea è un laboratorio architettonico dove la tecnologia produttiva coesiste con spazi sociali d'avanguardia. Olivetti fece progettare gli edifici dai più grandi architetti italiani del dopoguerra — Figini, Pollini, Nizzoli — creando uno dei più coerenti complessi di architettura modernista in Italia. Le fabbriche includevano mense progettate come ristoranti, biblioteche con migliaia di volumi, asili nido e assistenza medica. Patrimonio UNESCO dal 2018.

Il modello Olivetti come alternativa al fordismo
Il modello Olivetti definisce un'alternativa alla produzione di massa fordista: non solo produzione efficiente, ma produzione bella e umanizzata. Adriano Olivetti credeva nella "comunità concreta": un modello in cui la fabbrica non fosse separata dalla vita sociale ma ne fosse il centro propulsore. Questa visione influenzò profondamente l'architettura industriale del dopoguerra ed è tuttora studiata nelle scuole di design e architettura di tutto il mondo.

Il movimento delle città giardino e l'eredità di Saltaire
Saltaire influenzò direttamente il successivo movimento delle città giardino di Ebenezer Howard, che avrebbe dato vita a Letchworth e Welwyn Garden City all'inizio del Novecento. Il principio guida — integrare la produzione industriale con il benessere sociale attraverso la pianificazione urbana — è rimasto il filo conduttore di tutte le utopie industriali successive, da Owen a Olivetti.

Saltaire, New Lanark e Ivrea dimostrano che il capitalismo industriale non è stato solo una storia di sfruttamento: è stato anche un laboratorio di idee sulla dignità del lavoro e sulla possibilità di costruire comunità migliori. Il loro Patrimonio UNESCO non è solo architettonico, ma profondamente civile e politico.