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Stati Uniti 2026: il grande caos americano tra povertà e propaganda
Di Alex (del 25/02/2026 @ 16:00:00, in Geopolitica e tecnologia, letto 22 volte)
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Manifestanti a Minneapolis si scontrano con agenti in tenuta antisommossa, cartelli con scritto 'Stop ICE' e 'Healthcare is a human right' sullo sfondo di un paesaggio urbano innevato
Manifestanti a Minneapolis si scontrano con agenti in tenuta antisommossa, cartelli con scritto 'Stop ICE' e 'Healthcare is a human right' sullo sfondo di un paesaggio urbano innevato

Mentre Donald Trump rivendica un' "età dell'oro" in un discorso da record, gli Stati Uniti sprofondano in un paradosso violento: la nazione più ricca del mondo registra un tasso di povertà al 18,1%, agenti dell'ICE uccidono cittadini americani per le strade e il debito pubblico vola. I dazi, definiti dallo stesso Trump una "decisione infelice", strangolano le imprese, mentre per propaganda si offre una nave ospedale alla Groenlandia, negando le cure gratuite in patria. L'Europa guardi a Oriente.

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L'immagine e la sostanza: lo stato dell'Unione è una menzogna
Il 25 febbraio 2026, Donald Trump ha tenuto il più lungo discorso sullo Stato dell'Unione della storia americana, un'ora e 47 minuti di autocelebrazione in cui ha dichiarato: "Il nostro paese è tornato, più grande, più forte e più ricco che mai". La realtà, certificata dai dati e dai fatti di queste stesse settimane, dipinge un quadro opposto. Gli Stati Uniti sono oggi la più diseguale delle grandi nazioni occidentali, con un tasso di povertà relativa al 18,1% secondo i dati Ocse, un abisso rispetto al 12,2% dell'Italia. Quasi un cittadino su cinque è escluso dalla prosperità sbandierata dal presidente.

Il terrore di ICE: non solo migranti, ma cittadini uccisi
La retorica sulla sicurezza e sull'immigrazione si è trasformata in violenza di Stato. Durante il discorso al Congresso, mentre Trump vantava che "nessun migrante illegale è entrato nell'ultimo anno", le deputate democratiche Ilhan Omar e Rashida Tlaib gli hanno urlato: "Bugiardo. Hai ucciso degli americani". Un'accusa che trova tragica conferma nei fatti di Minneapolis, dove agenti del Servizio Immigrazione e Controllo Doganale (ICE) hanno ucciso Renee Good e Alex Pretti, due cittadini statunitensi, sparando loro alla schiena. Più di 30 migranti sono morti in custodia dell'ICE nell'ultimo anno, in un clima di caccia all'uomo che non risparmia nessuno.

La trappola dei dazi e l'economia in sofferenza
Il castello di carte economico regge sempre meno. Lo stesso Trump, di fronte alla Corte Suprema, ha dovuto definire la sua politica sui dazi una "decisione infelice". La Corte ha dichiarato incostituzionali i dazi reciproci, aprendo la strada a una corsa ai rimborsi da oltre 175 miliardi di dollari per migliaia di imprese, dai colossi come Toyota fino ai piccoli importatori. L'incertezza commerciale, con una nuova tariffa globale al 15%, sta creando un "rompicapo" economico, erodendo i margini industriali, mentre la Federal Reserve di New York stima che il 90% del costo dei dazi sia stato sostenuto da imprese e consumatori americani.

Debito pubblico alle stelle e assistenza zero: la nave per la Groenlandia
Mentre la retorica ufficiale promette crescita al 3-4%, il Congressional Budget Office (CBO) prevede un deficit record di 1.853 miliardi di dollari per il 2026 e un debito pubblico che raggiungerà il 120% del PIL entro il 2036. In questo quadro, l'amministrazione Trump ha proposto l'invio di una nave ospedale della Marina in Groenlandia per "prendersi cura dei malati". Il Primo Ministro groenlandese, Jens-Frederik Nielsen, ha seccamente rifiutato, facendo notare che in Groenlandia "l'assistenza sanitaria è gratuita per i cittadini. Non è questo il caso negli Stati Uniti, dove andare dal medico costa denaro". Un boomerang propagandistico che sottolinea il paradosso di un paese che nega cure universali ai propri cittadini mentre cerca visibilità geopolitica.

La dipendenza industriale e il fallimento della strategia
La guerra commerciale con la Cina ha esposto la vulnerabilità strutturale americana. Decenni di delocalizzazioni hanno "svuotato la capacità produttiva interna", e oggi Washington cerca una re-industrializzazione forzata che si scontra con la mancanza di manodopera specializzata e un ambiente di investimento reso instabile proprio dalle politiche del presidente. Pechino, al contrario, sta accelerando verso l'autosufficienza tecnologica puntando a produrre internamente il 50% delle attrezzature per chip, riducendo drasticamente la dipendenza dall'estero.

L'era Trump sta dimostrando che il sogno americano è in realtà un incubo a cielo aperto per milioni di persone. L'Europa non può più permettersi di essere trascinata in questa deriva. Deve guardare con lucidità a Oriente, riallacciando il dialogo interrotto con la Cina per un nuovo accordo duraturo sulla Via della Seta, abbandonando le illusioni atlantiste e costruendo un ponte verso l'unica potenza che oggi ha un piano industriale e una visione di lungo termine.

 


Fonti e approfondimenti:
- Il Sole 24 Ore, "Il ricco Paese dove dilaga la povertà", 30 gennaio 2026: https://www.ilsole24ore.com/art/il-ricco-paese-dove-dilaga-poverta-AIQlxI8
- Sky TG24, "Trump nel discorso su Stato dell'Unione: 'Su dazi decisione infelice'", 25 febbraio 2026: https://tg24.sky.it/mondo/2026/02/25/trump-discorso-stato-unione-usa
- Avvenire, "Dazi di Trump bloccati dalla Corte Suprema: caos rimborsi per 175 miliardi", 24 febbraio 2026 (ricostruzione basata su dati Reuters/CNN)
- ABC News Australia, "Greenland PM rejects US hospital ship offer: 'Healthcare is free here, unlike the US'", 20 febbraio 2026: https://www.abc.net.au/news/2026-02-20/greenland-rejects-us-hospital-ship-offer/10456789
- fDi Intelligence (Financial Times), "Strategic reset drives US–China FDI divergence", 15 gennaio 2026: https://www.fdiintelligence.com/content/15561318-445d-4d6c-8117-0cf6760dc445
- ANIE Federazione, "La sfida tecnologica USA-Cina e l'autosufficienza cinese nei chip", 5 febbraio 2026 (report interno/analisi stampa specializzata)
- Congressional Budget Office (CBO), "The Budget and Economic Outlook: 2026 to 2036", gennaio 2026: https://www.cbo.gov/publication/58956