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I giganti del Mesoamerica: la Piramide del Sole di Teotihuacan
Di Alex (del 16/02/2026 @ 09:00:00, in Capolavori dell'Antichità, letto 39 volte)
La Piramide del Sole di Teotihuacan in Messico, colosso del Mesoamerica antico
La Piramide del Sole di Teotihuacan in Messico, colosso del Mesoamerica antico

La Piramide del Sole di Teotihuacan, in Messico, è un colosso costruito intorno al 100 dopo Cristo con una base di 225 metri, rivale delle piramidi di Giza. Sotto di essa si cela un tunnel naturale modificato, luogo sacro della cosmogonia mesoamericana. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

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Teotihuacan: la città degli dèi senza nome
A circa 50 chilometri a nord-est di Città del Messico sorge Teotihuacan, una delle metropoli precolombiane più grandi e misteriose della storia umana. Costruita a partire dal 200 avanti Cristo circa e sviluppatasi fino al 650 dopo Cristo, la città raggiunse il suo apice demografico intorno al 450 dopo Cristo, ospitando tra i 100.000 e i 200.000 abitanti: era allora tra le più popolose del pianeta. Il nome Teotihuacan fu attribuito dagli Aztechi, che la trovarono già abbandonata e la ribattezzarono "luogo dove gli uomini diventano dèi". Chi fossero i suoi fondatori e costruttori rimane una delle grandi domande aperte dell'archeologia mesoamericana: non è stata ancora identificata con certezza la cultura che concepì e realizzò questo straordinario complesso urbano.

La Piramide del Sole: dimensioni e costruzione
La Piramide del Sole è il monumento più imponente di Teotihuacan e uno dei più grandi del mondo antico. Con una base di circa 225 metri per lato e un'altezza originaria stimata intorno ai 75 metri (oggi circa 65 per via dell'erosione), rivaleggia in superficie basale con la Grande Piramide di Giza, pur essendo meno alta. Il volume complessivo è stimato intorno a 1,2 milioni di metri cubi. Costruita principalmente in terra battuta e pietrisco, la struttura era rivestita esternamente di calcare stuccato e dipinto di rosso e bianco. I lavori di edificazione iniziarono intorno al 100 dopo Cristo e si svilupparono in più fasi successive nell'arco di due secoli. La piramide è organizzata in cinque terrazze scalari, accessibili tramite una grande scalinata frontale orientata verso il punto in cui il sole tramonta nel giorno del solstizio estivo, evidenza di una precisa conoscenza astronomica.

Il tunnel sotto la piramide: l'utero della creazione
Una delle scoperte più affascinanti dell'archeologia mesoamericana riguarda un tunnel naturale situato direttamente sotto la Piramide del Sole. Lungo circa 100 metri e largo tra i 2 e i 4 metri, il tunnel fu scoperto nel 1971 dall'archeologo Jorge Acosta. I costruttori di Teotihuacan riconobbero in esso un luogo sacro e lo ampliarono e modificarono artificialmente, dotandolo di strutture cerimoniali. In fondo al tunnel si apre una camera a forma di quadrifoglio, una pianta a quattro lobi che, secondo gli studiosi, rimandava simbolicamente a un utero cosmologico: il luogo da cui nascevano il sole, la luna e l'umanità nella cosmogonia mesoamericana. All'interno sono stati rinvenuti specchi di pirite, frammenti di ceramica e tracce di offerte votive che testimoniano un uso rituale prolungato nel tempo.

L'asse del mondo: Viale dei Morti e Piramide della Luna
Teotihuacan è organizzata attorno al cosiddetto Viale dei Morti, un asse viario lungo circa 4 chilometri e largo 40 metri che percorre la città da nord a sud. Lungo questo viale si succedono la Piramide della Luna a nord, la Piramide del Sole sul lato est e la Cittadella con il Tempio di Quetzalcóatl a sud. Il Viale dei Morti non era solo una strada: era un asse cosmico che replicava la Via Lattea nella concezione spirituale dei suoi costruttori. La Piramide della Luna, pur essendo più piccola di quella del Sole, è posizionata su un rialzo naturale del terreno che la porta quasi alla stessa altezza assoluta: un effetto ottico calcolato con grande precisione. Recenti scavi sotto la Piramide della Luna hanno riportato alla luce sepolture rituali di sacrifici umani accompagnati da animali e oggetti pregiati, confermando il carattere sacro dell'intera pianificazione urbana.

Declino e abbandono: un mistero ancora aperto
Intorno al 550-650 dopo Cristo, Teotihuacan fu improvvisamente abbandonata. Le cause del collasso rimangono oggetto di dibattito tra gli specialisti: alcune ipotesi indicano invasioni esterne o rivolte interne, altre suggeriscono una crisi ecologica legata alla deforestazione massiccia necessaria per produrre la calce usata nella costruzione degli edifici. Tracce di incendi deliberati in edifici pubblici e di élite hanno portato alcuni ricercatori a teorizzare una rivolta popolare contro la classe dirigente. I secoli successivi videro gli Aztechi visitare le rovine in pellegrinaggio e incorporarle nella propria mitologia, credendo che lì fossero stati creati il sole e la luna del quinto ciclo cosmico. Oggi il sito è Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO e riceve ogni anno oltre 4 milioni di visitatori.

La Piramide del Sole di Teotihuacan è molto più di un monumento architettonico: è una cosmologia pietrificata, un sistema di credenze tradotto in pietra, terra e geometria astronomica. Il fatto che non sappiamo ancora chi la costruì la rende se possibile ancora più potente: un capolavoro collettivo senza firma che, a quasi duemila anni dalla sua edificazione, continua a sfidare la comprensione umana.