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Mary Anderson, tergicristallo manuale 1903: invenzione e brevetto
Di Alex (del 09/02/2026 @ 12:00:00, in Storia delle Invenzioni, letto 53 volte)
Mary Anderson con il disegno brevettuale del tergicristallo manuale azionato da leva interna del 1903
Mary Anderson con il disegno brevettuale del tergicristallo manuale azionato da leva interna del 1903

Durante un viaggio in tram a New York nel 1902, Mary Anderson notò i conducenti costretti a guidare con i finestrini aperti per vedere attraverso nevischio e pioggia. Tornata in Alabama, progettò un dispositivo a leva che ottenne il brevetto nel 1903, diventando standard solo dopo la sua scadenza. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

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Il problema della visibilità nei primi veicoli
All'inizio del ventesimo secolo, tram elettrici e primi automobili affrontavano un problema critico di sicurezza durante le precipitazioni: la pioggia, la neve e il nevischio si accumulavano rapidamente sui parabrezza, impedendo ai conducenti di vedere chiaramente la strada. La soluzione comune era aprire i finestrini laterali o fermarsi ripetutamente per pulire manualmente il vetro frontale, esponendo conducenti e passeggeri al freddo e rallentando drammaticamente il traffico urbano.

I primi parabrezza erano spesso divisi in sezioni che potevano essere ribaltate verso l'esterno, ma questa configurazione creava correnti d'aria fredda all'interno del veicolo e riduceva la protezione dal vento. Alcuni conducenti semplicemente guidavano senza parabrezza durante le intemperie, indossando occhiali protettivi. L'industria automobilistica nascente non aveva ancora identificato la pulizia del parabrezza come una priorità tecnica critica.

L'intuizione di Mary Anderson a New York
Nel gelido inverno del 1902, Mary Anderson, imprenditrice e viticoltrice dell'Alabama, stava visitando New York City quando salì su un tram elettrico durante una tempesta di neve. Notò che il conducente era costretto a tenere aperto il finestrino frontale per vedere attraverso la neve che si accumulava rapidamente sul vetro, esponendosi a temperature sotto zero e rallentando la corsa mentre cercava di pulire manualmente il parabrezza a ogni fermata.

Anderson si rese conto che questo problema non solo causava disagio, ma rappresentava un serio rischio per la sicurezza, poiché il conducente perdeva frequentemente la visibilità completa della strada e dei pedoni. Tornata in Alabama, iniziò a progettare una soluzione meccanica che permettesse al conducente di pulire il parabrezza dall'interno del veicolo, senza doversi fermare o esporsi agli elementi.

Il progetto brevettato nel 1903
Il dispositivo progettato da Anderson consisteva in una leva montata all'interno del veicolo, vicino al volante, collegata meccanicamente a un braccio oscillante esterno dotato di una lama di gomma. Quando il conducente azionava la leva, il braccio si muoveva avanti e indietro sul parabrezza, spazzando via pioggia, neve e ghiaccio. Una molla garantiva che la lama mantenesse costante il contatto con il vetro, mentre un contrappeso facilitava il ritorno alla posizione iniziale.

Anderson presentò la domanda di brevetto il 18 giugno 1903 e l'Ufficio Brevetti degli Stati Uniti le concesse il brevetto numero 743.801 il 10 novembre 1903, per un "dispositivo di pulizia di finestre per auto elettriche e altri veicoli". Il progetto di Anderson fu il primo tergicristallo a dimostrarsi realmente efficace, sebbene dispositivi simili più rudimentali fossero stati tentati in precedenza senza successo commerciale.

Lo scetticismo dell'industria automobilistica
Quando Anderson cercò di vendere il suo brevetto alle case automobilistiche, incontrò un rifiuto quasi unanime. I produttori sostenevano che il movimento del braccio tergicristallo avrebbe distratto i conducenti più di quanto li aiutasse, e temevano che il dispositivo potesse danneggiare i parabrezza o creare ulteriori problemi meccanici. Alcuni affermarono che la pioggia stessa non era abbastanza pericolosa da giustificare l'aggiunta di un meccanismo supplementare.

Senza interesse commerciale, Anderson non riuscì mai a trarre profitto dalla sua invenzione. Il suo brevetto aveva una durata di diciassette anni e scadde nel 1920, proprio quando l'industria automobilistica stava iniziando a riconoscere la necessità del dispositivo. L'invenzione rappresenta un classico caso di innovazione tecnologica anticipata rispetto alla domanda di mercato percepita.

L'adozione universale dopo Ford
Con l'avvento della produzione di massa di Henry Ford e l'aumento delle velocità delle automobili negli anni venti, la sicurezza della visibilità divenne improvvisamente una priorità critica. Le auto viaggiavano ora abbastanza velocemente da rendere pericolosa anche una momentanea perdita di visibilità causata dalla pioggia. Nel 1913, diverse case automobilistiche iniziarono a installare tergicristalli simili al design di Anderson come optional, e entro il 1920 erano diventati dotazione standard su quasi tutti i veicoli prodotti.

Ironicamente, l'adozione universale avvenne proprio dopo la scadenza del brevetto di Anderson, impedendole di ricevere royalties per un'invenzione che sarebbe stata installata su miliardi di veicoli nel corso del ventesimo secolo. Il principio base del suo design, una leva interna che aziona un braccio esterno a molla con lama di gomma, rimase sostanzialmente invariato fino all'introduzione dei motori elettrici per tergicristalli negli anni trenta.

L'invenzione di Mary Anderson dimostra come soluzioni ergonomiche nate dall'osservazione diretta dei problemi quotidiani possano trasformarsi in standard di sicurezza globali, anche quando l'industria inizialmente non ne riconosce il valore, anticipando di decenni la domanda di mercato.