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La Porta dei Leoni: l'ingresso monumentale della civiltà micenea
Di Alex (del 05/02/2026 @ 12:00:00, in Capolavori dell'Antichità, letto 26 volte)
La maestosa Porta dei Leoni di Micene con il celebre rilievo scultoreo e il triangolo di scarico
La maestosa Porta dei Leoni di Micene con il celebre rilievo scultoreo e il triangolo di scarico

Sulle colline del Peloponneso si erge uno dei simboli più potenti dell'antica Grecia. La Porta dei Leoni di Micene rappresenta non solo un capolavoro architettonico, ma anche la prima scultura monumentale dell'Europa continentale. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

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L'ingresso di una fortezza leggendaria
Costruita intorno al tredicesimo secolo avanti Cristo, la Porta dei Leoni costituisce l'accesso principale alla cittadella di Micene, una delle più importanti città-stato della Grecia dell'età del bronzo. Questo ingresso monumentale rappresenta la sintesi perfetta tra funzionalità militare e rappresentazione del potere.

La porta si apre nelle poderose mura ciclopiche che circondano l'acropoli micenea, così chiamate perché gli antichi credevano che solo i ciclopi avessero potuto sollevare massi di tali dimensioni. L'ingresso misura circa tre metri di larghezza e tre metri di altezza, dimensioni sufficienti a consentire il passaggio di carri e animali, pur mantenendo una configurazione facilmente difendibile.

Il primo rilievo monumentale d'Europa
Sopra l'architrave della porta si trova il celebre rilievo che raffigura due leonesse rampanti poste simmetricamente ai lati di una colonna. Questa scultura rappresenta il più antico esempio di arte monumentale dell'Europa continentale, precedendo di secoli le opere greche dell'età classica.

Le leonesse, prive delle teste che probabilmente erano realizzate in materiale diverso e applicate successivamente, incarnano la potenza e la maestà della dinastia micenea. La colonna centrale che sostengono simboleggia probabilmente il palazzo o la divinità protettrice della città. L'intero rilievo comunica immediatamente a chiunque varcasse la porta di trovarsi al cospetto di un potere solido e incontrastato.

Il triangolo di scarico: genio ingegneristico
L'elemento architettonico più rivoluzionario della Porta dei Leoni è il cosiddetto triangolo di scarico, uno spazio triangolare lasciato vuoto sopra l'architrave. Questa soluzione ingegneristica, caratteristica dell'architettura micenea, rappresenta una straordinaria comprensione dei principi della statica.

Il triangolo permette di deviare il peso enorme delle mura soprastanti sui lati robusti della porta, proteggendo l'architrave monolitico da una pressione che avrebbe potuto frantumarlo. Questo blocco di pietra, del peso stimato di circa venti tonnellate, ha resistito intatto per oltre tre millenni proprio grazie a questo accorgimento tecnico, dimostrando la raffinata conoscenza ingegneristica dei costruttori micenei.

Una cittadella al centro di miti e leggende
Micene era la residenza del leggendario re Agamennone, comandante delle forze greche nella guerra di Troia narrata da Omero nell'Iliade. Sebbene gli eventi epici siano in gran parte leggendari, la città ha effettivamente esercitato un'egemonia significativa nel mondo egeo durante l'età del bronzo.

Gli scavi archeologici condotti da Heinrich Schliemann nel diciannovesimo secolo hanno riportato alla luce tesori straordinari, tra cui maschere funerarie in oro e corredi di straordinaria ricchezza. Questi ritrovamenti hanno confermato che Micene era davvero un centro di potere e ricchezza, anche se probabilmente non nella misura epica descritta dai poemi omerici.

Il crollo della civiltà micenea
Verso il dodicesimo secolo avanti Cristo, la civiltà micenea entrò in una fase di rapido declino che culminò nel crollo dei suoi principali centri urbani. Le cause di questo collasso restano oggetto di dibattito: invasioni di popolazioni straniere, conflitti interni, cambiamenti climatici e interruzioni delle rotte commerciali potrebbero aver contribuito congiuntamente alla fine di questa brillante civiltà.

La Porta dei Leoni sopravvisse alla distruzione della città, rimanendo in piedi come testimone silenzioso di un'epoca ormai conclusa. Nei secoli successivi, mentre la Grecia entrava nel periodo buio che precedette l'età classica, la porta continuò a dominare il paesaggio, alimentando leggende e ispirando meraviglia.

Oggi la Porta dei Leoni rimane uno dei simboli più riconoscibili dell'archeologia greca, visitata da migliaia di turisti ogni anno. Questo monumento continua a testimoniare la grandezza di una civiltà che pose le fondamenta culturali dell'Occidente, combinando abilità tecnica, sensibilità artistica e consapevolezza del potere simbolico dell'architettura.