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Nicolas-Joseph Cugnot e il primo veicolo semovente (1769)
Di Alex (del 28/01/2026 @ 08:00:00, in Storia delle invenzioni , letto 64 volte)
Il Fardier à vapeur di Cugnot, il primo veicolo semovente della storia, esposto in un museo con la sua caratteristica caldaia anteriore
Il Fardier à vapeur di Cugnot, il primo veicolo semovente della storia, esposto in un museo con la sua caratteristica caldaia anteriore

Nel 1769, l'ingegnere militare francese Nicolas-Joseph Cugnot realizzò il primo veicolo semovente della storia: il Fardier à vapeur, un massiccio triciclo mosso da vapore progettato per trainare i cannoni dell'esercito. Nonostante raggiungesse solo 4 km/h e avesse un'autonomia di 15 minuti, questo rudimentale veicolo svincolò per la prima volta il trasporto dalla forza animale. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

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Un'innovazione rivoluzionaria per l'esercito francese
Molto prima che Karl Benz o Henry Ford diventassero nomi familiari nel mondo dell'automobile, un ingegnere militare francese cambiò per sempre la storia dei trasporti. Su commissione del Ministro della Guerra francese, Cugnot progettò e costruì un veicolo capace di trasportare passeggeri e carichi pesanti senza ricorrere alla forza degli animali da traino.

Il Fardier à vapeur era equipaggiato con un motore a vapore a due cilindri, una tecnologia all'epoca emergente che veniva applicata principalmente in ambito industriale. L'obiettivo militare era chiaro: creare un mezzo capace di trainare i pesanti cannoni dell'artiglieria, liberando l'esercito dalla dipendenza dai cavalli e dai buoi.

Le caratteristiche tecniche del veicolo
Il fardier presentava una configurazione tecnica tanto innovativa quanto problematica. La pesante caldaia in rame era montata a sbalzo sulla singola ruota anteriore, che svolgeva contemporaneamente le funzioni di trazione e sterzo. Questa soluzione ingegneristica rendeva il veicolo estremamente difficile da manovrare.

Le prestazioni del mezzo erano limitate dagli standard odierni ma rivoluzionarie per l'epoca. Il veicolo raggiungeva una velocità di circa quattro chilometri orari, equivalente al passo di un uomo, e poteva operare continuativamente solo per quindici minuti prima di dover fermarsi per ricaricare la caldaia e ricostruire la pressione necessaria al funzionamento.

Il bilanciamento precario e lo sterzo pesantissimo rendevano la guida del fardier una sfida considerevole. Secondo le cronache storiche, durante una dimostrazione il veicolo si schiantò contro un muro dell'arsenale militare, evento che viene spesso citato come il primo incidente automobilistico documentato della storia.

L'impatto storico dell'invenzione di Cugnot
Nonostante i limiti prestazionali e l'abbandono del progetto dopo l'incidente, il fardier di Cugnot rappresenta un momento fondamentale nella storia della tecnologia. Per la prima volta nella storia umana, fu dimostrato empiricamente che la pressione del vapore poteva essere convertita in moto rotatorio continuo per la trazione su strada.

Questa innovazione svincolò il trasporto pesante dai limiti biologici della forza muscolare animale, aprendo possibilità fino ad allora inimmaginabili. Il principio ingegneristico sviluppato da Cugnot pose le basi concettuali per due rivoluzioni tecnologiche successive: lo sviluppo delle locomotive ferroviarie nei decenni immediatamente successivi e, circa un secolo dopo, l'avvento delle automobili private.

Il Fardier à vapeur di Nicolas-Joseph Cugnot rimane un simbolo dell'ingegno umano e della capacità di trasformare un'idea audace in realtà concreta. Questo veicolo rudimentale ma funzionante rappresenta il punto zero della motorizzazione terrestre, l'inizio di una rivoluzione tecnologica che avrebbe trasformato radicalmente la società umana nei due secoli successivi.