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Fazlur Rahman Khan e l'ingegneria dei grattacieli
Di Alex (del 14/01/2026 @ 07:00:00, in Tecnologia, letto 19 volte)
Fazlur Rahman Khan con un modello architettonico della Willis Tower
Fazlur Rahman Khan con un modello architettonico della Willis Tower

Un ingegnere visionario del Bangladesh ha cambiato per sempre lo skyline delle città moderne. Fazlur Rahman Khan ha inventato il sistema strutturale a tubo, permettendo la costruzione di grattacieli sempre più alti ed efficienti, come la Willis Tower e il John Hancock Center di Chicago. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

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L'uomo che ha reso possibile le città nel cielo
Nato il 3 aprile 1929 a Dhaka, nell'attuale Bangladesh, Fazlur Rahman Khan è considerato il padre dei grattacieli moderni. Dopo essersi laureato in ingegneria civile, nel 1952 arrivò negli Stati Uniti con una borsa di studio Fulbright. All'Università dell'Illinois completò in soli tre anni due master e un dottorato, un risultato straordinario che anticipava il suo genio innovativo.

Nel 1955 entrò a far parte dello studio di architettura Skidmore, Owings & Merrill a Chicago, dove avrebbe rivoluzionato l'ingegneria strutturale. La sua filosofia andava oltre la pura tecnica: credeva che gli ingegneri dovessero avere una visione più ampia della vita, apprezzando l'arte, la musica e soprattutto le persone. È stato definito l'Einstein dell'ingegneria strutturale e il più grande ingegnere strutturale del XX secolo.

La rivoluzione del sistema tubolare
Prima di Khan, i grattacieli erano costruiti con telai rigidi in acciaio che richiedevano enormi quantità di materiale e limitavano l'altezza raggiungibile. Khan ebbe un'intuizione geniale: guardando una canna di bambù acquistata in un negozio di fiori, comprese che la struttura più efficiente per un grattacielo era quella di un tubo.

Il suo sistema tubolare sposta i supporti strutturali dal centro dell'edificio al perimetro esterno, creando colonne ravvicinate lungo tutto il perimetro collegate da travi. Questo design rivoluzionario offre diversi vantaggi: riduce drasticamente la quantità di acciaio necessaria, aumenta la resistenza ai venti e ai terremoti, e libera gli spazi interni dalle colonne, permettendo una maggiore flessibilità nella disposizione degli ambienti.

Il primo edificio a utilizzare questa tecnologia fu il Plaza on DeWitt nel 1966, un edificio di 43 piani a Chicago. Il sistema si rivelò così efficace che da allora la maggior parte degli edifici oltre i 40 piani costruiti nel mondo utilizza varianti del concetto tubolare di Khan.

Le icone architettoniche: John Hancock Center e Willis Tower
Nel 1969 Khan completò il John Hancock Center, un grattacielo di 100 piani con un sistema a tubo rinforzato da travi incrociate a X visibili sulla facciata esterna. Questa innovazione, oltre a rendere l'edificio iconico dal punto di vista estetico, lo rese incredibilmente efficiente: richiedeva solo 145 chilogrammi di acciaio per metro quadrato, contro i 275 del Chase Manhattan Bank Building del 1961.

Ma il capolavoro assoluto di Khan arrivò nel 1973 con la Willis Tower, originariamente chiamata Sears Tower. Con i suoi 110 piani e 442 metri di altezza, fu l'edificio più alto del mondo per 25 anni, fino al 1998. Khan utilizzò un sistema a fascio di tubi, composto da nove tubi quadrati disposti in una matrice 3x3, con diversi tubi che si fermano a varie altezze, creando l'iconico profilo a gradini dell'edificio.

La Willis Tower ospita oltre 12.000 occupanti, ha circa 418.000 metri quadrati di spazio ed è servita da 104 ascensori. Il progetto fu talmente ambizioso che all'epoca molti pensavano fosse impossibile da realizzare, ma Khan dimostrò che costruire verso l'alto era la soluzione alla crescente necessità di spazio abitativo causata dall'esplosione demografica.

Un'eredità duratura nell'ingegneria mondiale
Khan fu citato cinque volte dall'Engineering News-Record tra coloro che servirono al meglio gli interessi dell'industria delle costruzioni, e nel 1972 ricevette il premio Man of the Year. Nel 1973 venne eletto alla National Academy of Engineering e ricevette dottorati honoris causa dalle università Northwestern, Lehigh e dal Politecnico Federale di Zurigo.

I suoi sistemi strutturali continuano a influenzare la costruzione di grattacieli in tutto il mondo. Edifici iconici come le Petronas Towers di Kuala Lumpur, la Bank of China Tower di Hong Kong e innumerevoli altri grattacieli devono la loro esistenza ai principi ingegneristici sviluppati da Khan.

Tragicamente, Khan morì prematuramente il 27 marzo 1982, a soli 52 anni, per un infarto durante un viaggio d'affari in Arabia Saudita. Il Council on Tall Buildings and Urban Habitat ha istituito in suo onore la Fazlur Khan Lifetime Achievement Medal, uno dei più prestigiosi premi nel campo dell'architettura dei grattacieli.

Fazlur Rahman Khan ha dimostrato che l'ingegneria non è solo calcolo e materiali, ma visione e umanità. Ha reso possibile che miliardi di persone vivano e lavorino nelle città nel cielo, trasformando per sempre il modo in cui costruiamo e abitiamo gli spazi urbani. La sua eredità continua a elevarsi verso il cielo in ogni metropoli del mondo.

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