Rappresentazione artistica del Telescopio Spaziale James Webb nello spazio, con il suo grande specchio dorato e lo scudo termico dispiegato.
Posizionato a 1,5 milioni di km dalla Terra, il James Webb Space Telescope (JWST) è l'osservatorio spaziale più complesso mai lanciato. Progettato per vedere la luce infrarossa delle prime stelle, il suo funzionamento dipende da un'ingegneria estrema che include specchi in berillio, un rivoluzionario scudo termico e un dispiegamento "origami" nello spazio. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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Specchi criogenici per vedere l'alba dell'universo
Per osservare nell'infrarosso, il JWST deve rimanere incredibilmente freddo. Il suo specchio primario da 6,5 metri è composto da 18 segmenti di berillio, un materiale scelto per la sua rigidità a temperature criogeniche (sotto i -223°C). Un sottilissimo strato d'oro massimizza la riflettività della luce infrarossa proveniente dall'universo primordiale.
Lo scudo termico a 5 strati
La chiave per mantenere il telescopio freddo è un gigantesco scudo termico a cinque strati, grande come un campo da tennis. Realizzato in Kapton, separa il lato caldo rivolto al Sole dal lato freddo degli strumenti. Grazie al vuoto tra gli strati, il calore viene dissipato passivamente, abbattendo la temperatura di quasi 300°C senza refrigeranti attivi.
Un dispiegamento impeccabile
Troppo grande per qualsiasi razzo, il JWST è stato lanciato ripiegato come un origami. La sua sequenza di dispiegamento nello spazio, con centinaia di meccanismi critici, è stata un successo ingegneristico che ha permesso al telescopio di iniziare la sua missione rivoluzionaria, svelando immagini mai viste prima del cosmo.