Sensori termici e velivoli militari nei cieli notturni della base aerea di Lakenheath
Il 22 novembre 2024 un elicottero della polizia britannica ha registrato tracciati termici anomali nei pressi della base USAF di RAF Lakenheath. Il rapporto ufficiale dello UK Airprox Board analizza i dati radar e le dinamiche visive. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.
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L'allerta nello spazio aereo del Suffolk
La notte del 22 novembre 2024 lo spazio aereo dell'East Anglia è stato teatro di un intenso stato di allerta che ha coinvolto sia le forze di sicurezza territoriali britanniche sia i comandi operativi della United States Air Force. Nelle settimane precedenti, installazioni strategiche come la base aerea di RAF Lakenheath nel Suffolk avevano registrato ripetute intrusioni di aeromobili a pilotaggio remoto non identificati, spingendo le autorità a intensificare i pattugliamenti di sicurezza perimetrale. In questo contesto operativo un elicottero bimotore Eurocopter EC135 del National Police Air Service, contrassegnato con la sigla identificativa di registrazione civile G-POLJ, si trovava in missione di supporto e sorveglianza notturna nell'area. Durante le manovre di pattugliamento a quote operative intermedie, l'equipaggio ha rilevato la presenza di sorgenti luminose e bersagli aerei apparentemente situati a una distanza critica dalla rotta dell'aeromobile, attivando immediatamente la suite elettrottica e i sensori a infrarossi termici ad alta risoluzione FLIR per tracciare il comportamento del traffico circostante.
I dati termici e le comunicazioni radio
Per oltre trenta minuti continui, il sistema di bordo ha archiviato sequenze video infrarosse correlate ai parametri di volo e alle registrazioni delle comunicazioni radio tra i piloti e i controllori dello spazio aereo. Nelle tracce audio acquisite, gli operatori della polizia descrivevano una situazione di estrema concitazione, riferendo di essere seguiti e tallonati da velivoli sconosciuti capaci di compiere traiettorie spiraliformi strette definite "a cavatappi", apparentemente incompatibili con l'inviluppo di volo dei caccia intercettori a reazione tradizionali. Il confronto incrociato dei dati ha richiesto l'estrazione dei log registrati dalle piattaforme radar civili di NATS e dai tracciati di sorveglianza cooperativa ADS-B Exchange. L'analisi tecnica ha dovuto stabilire se l'elicottero si trovasse effettivamente in una traiettoria di collisione imminente con droni non autorizzati o se la combinazione tra buio, sensori termici e accelerazioni angolari avesse alterato la corretta percezione spaziale dei piloti.
Le conclusioni dello UK Airprox Board
L'indagine tecnica indipendente è stata condotta dallo UK Airprox Board, l'organismo britannico preposto alla valutazione dei rischi di collisione in volo, che ha formalizzato le proprie verifiche nel rapporto ufficiale identificato con il numero 2024294. Dopo aver sovrapposto la traccia radar primaria e secondaria alla registrazione oraria precisa, gli analisti militari e civili hanno dimostrato che nell'esatto settore di volo operavano due caccia multiruolo McDonnell Douglas F-15 Strike Eagle appartenenti al 48th Fighter Wing dell'aeronautica militare statunitense, impegnati in manovre di avvicinamento e circuiti di addestramento verso la pista di Lakenheath. Sebbene l'equipaggio dell'elicottero ritenesse di essere a contatto ravvicinato con droni manovrabili, i dati radar certificati hanno dimostrato l'esistenza di una separazione verticale di sicurezza superiore a mille piedi, pari a oltre trecento metri di dislivello costante. Il collegio peritale ha concluso che l'episodio fu causato da una complessa illusione ottica notturna dovuta all'ingrandimento ottico dei sensori termici e all'elevata velocità angolare dei caccia in virata, declassando il caso a evento privo di rischio reale e archiviando il fascicolo come errore di identificazione percettiva.
Il caso di Lakenheath dimostra con rigore scientifico come l'intersezione tra tensione operativa, tecnologie termiche e voli notturni possa generare letture distorte della realtà, risolvibili soltanto attraverso l'analisi oggettiva e trasparente dei tracciati radar.