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Il caso di Shanti Devi: la storia di reincarnazione che indago anche Gandhi
Di Alex (del 12/09/2026 @ 16:00:00, in Misteri, letto 27 volte)
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Nata a Delhi nel 1926, Shanti Devi stupì il mondo ricordando dettagli precisi di una vita precedente a Mathura. Un enigma insoluto che attrasse l'interesse di scienziati e del Mahatma Gandhi. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.
Nata a Delhi nel 1926, Shanti Devi stupì il mondo ricordando dettagli precisi di una vita precedente a Mathura. Un enigma insoluto che attrasse l'interesse di scienziati e del Mahatma Gandhi. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.
Nata a Delhi nel 1926, Shanti Devi stupì il mondo ricordando dettagli precisi di una vita precedente a Mathura. Un enigma insoluto che attrasse l'interesse di scienziati e del Mahatma Gandhi. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.

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I primi ricordi d'infanzia e la città di Mathura
La storia di Shanti Devi rappresenta uno dei casi documentati più celebri e sconcertanti inerenti al fenomeno dei presunti ricordi di vite passate. Nata a Delhi nel 1926 all'interno di una famiglia comune, la bambina mostrò fin dall'età di appena quattro anni un comportamento singolare. Iniziò infatti a raccontare con dovizia di particolari di essere originaria della città di Mathura, situata a oltre centocinquanta chilometri di distanza, di chiamarsi Lugdi Devi e di essere deceduta nel 1925 poco dopo aver dato alla luce il suo ultimogenito.

L'interessamento di Gandhi e la commissione d'inchiesta
Con il passare degli anni, i racconti della piccola Shanti Devi diventarono sempre più circostanziati, spingendo la famiglia a cercare riscontri ufficiali. La vicenda suscitò un immenso interesse mediatico e culturale in tutta l'India, giungendo fino all'attenzione del Mahatma Gandhi. L'insigne leader politico decise di istituire una commissione governativa formata da parlamentari, giornalisti ed eruditi per accompagnare la bambina nella città di Mathura e verificare in modo rigoroso la veridicità delle sue affermazioni.

Le verifiche sul campo e il riconoscimento dei familiari
Giunta alla stazione di Mathura, la giovane Shanti Devi fornì prove sconcertanti di conoscenza del luogo: dimostrò un'immediata padronanza del dialetto locale mai studiato prima, riconobbe senza alcuna esitazione i familiari e il marito della defunta Lugdi Devi tra la folla e condusse la commissione fino alla casa coniugale. Una volta all'interno dell'abitazione, indicò con precisione l'esatto nascondiglio sotterraneo in cui il marito Kedar Nath conservava i propri risparmi di denaro, confermando dettagli intimi e riservati della vita di Lugdi Devi.

Le valutazioni della comunità scientifica internazionale
Negli anni successivi, il caso di Shanti Devi fu analizzato da psicologi, parapsicologi e ricercatori di caratura internazionale, tra cui il celebre professore Ian Stevenson dell'Università della Virginia. Sebbene la scienza razionale rimanga scettica di fronte a manifestazioni di questo tipo, la mole di testimonianze concordanti e l'assenza di frode accertata rendono la storia di Shanti Devi uno dei più affascinanti misteri insoluti della psicologia umana.

La vicenda di Shanti Devi continua a interrogarci sui confini della coscienza e della memoria umana, rimanendo una pagina enigmatica della storiografia del Novecento.

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