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Le Tre Cime di Lavaredo tra geologia millenaria e il fenomeno dell'enrosadira
Di Alex (del 10/09/2026 @ 17:00:00, in Natura spettacolare, letto 44 volte)
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Tre Cime di Lavaredo illuminate al tramonto dall'enrosadira
Tre Cime di Lavaredo illuminate al tramonto dall'enrosadira
Le Tre Cime di Lavaredo costituiscono uno dei simboli piu affascinanti e celebri delle Dolomiti. Queste imponenti cattedrali di roccia raccontano una storia geologica millenaria e regalano uno spettacolo cromatico unico al mondo. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


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L'origine geologica della dolomite e i mari triassici
Le Tre Cime di Lavaredo, composte dalla Cima Grande, dalla Cima Ovest e dalla Cima Piccola, sono il risultato di complessi processi geologici iniziati oltre 230 milioni di anni fa durante il periodo Triassico. In quell'era lontana, l'area corrispondente alle attuali Dolomiti era occupata da un mare tropicale caldo e poco profondo, popolato da scogliere coralline, molluschi ed organismi calcarei. L'accumulo sedimentario di guscio e scheletri calcarizzanti, combinato con la presenza di magnesio disciolto nelle acque, ha dato origine alla dolomite, una roccia sedimentaria costituita da carbonato doppio di calcio e magnesio che conferisce a queste montagne la loro caratteristica durezza ed eleganza.

La fisica della luce e la magia dell'enrosadira
Uno dei fenomeni piu spettacolari che incantano gli osservatori e l'enrosadira, nota scientificamente come Alpenglow. Durante le ore del crepuscolo estivo ed invernale, quando il sole si trova molto basso sull'orizzonte, la luce solare attraversa uno strato piu spesso di atmosfera terrestre che diffonde le lunghezze d'onda blu e lascia passare prevalentemente quelle rosse e arancioni. Quando questa luce incidente colpisce le verticali pareti calcaree e magnesiache delle Tre Cime, la roccia riflette la radiazione virando progressivamente verso sfumature rosate, rosso fuoco e infine viola, creando un contrasto visivo straordinario con il cielo serale.

I ghiaioni basali e la dinamica del crioclastismo
Alla base delle imponenti pareti verticali si estendono vasti ghiaioni e conoidi di deiezione che testimoniano l'intensa e perenne attivita di erosione della roccia. Il principale agente modellatore del paesaggio e il crioclastismo, ovvero il processo meccanico di gelo e disgelo. L'acqua piovana o derivante dalla fusione della neve penetra nelle microscopiche fessure della dolomite; durante le ore notturne, il congelamento dell'acqua ne aumenta il volume di circa il nove per cento, esercitando una pressione enorme che spacca gradualmente la roccia. I frammenti rocciosi crollano verso la base, alimentando continuamente le falde di detrito.

Percorsi escursionistici e valore del patrimonio mondiale UNESCO
Grazie alla loro bellezza ineguagliabile e all'interesse scientifico che rivestono, le Tre Cime di Lavaredo sono state inserite nel patrimonio mondiale dell'umanita gestito dall'UNESCO. L'anello escursionistico che gira attorno alle pareti rappresenta una delle tratte piu frequentate dagli amanti del trekking e dell'alpinismo internazionale, offrendo scorci panoramici sui rifugi storici come il Rifugio Auronzo e il Rifugio Locatelli. La corretta gestione dei flussi turistici e fondamentale per tutelare l'ambiente naturale d'alta quota da fenomeni di sovra-frequentazione.

Osservare le Tre Cime di Lavaredo significa immergersi in una bellezza senza tempo, dove le forze della natura e la storia della Terra si fondono in un paesaggio indimenticabile.

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