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Oxagon e l'avvenire delle citta galleggianti nel progetto NEOM
Di Alex (del 05/09/2026 @ 13:00:00, in Capolavori tecnologici, letto 41 volte)
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Rappresentazione futuristica della struttura ottagonale galleggiante di Oxagon in Arabia Saudita
Rappresentazione futuristica della struttura ottagonale galleggiante di Oxagon in Arabia Saudita
Nel panorama dell'architettura e dell'ingegneria moderna Oxagon si prospetta come un'opera senza precedenti. La gigantesca struttura galleggiante ottagonale ridefinirà la logistica portuale e la sostenibilità industriale globale. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


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La geometria ottagonale e l'ingegneria dei moduli galleggianti
Inserita nel megaprogetto NEOM lungo le coste del Mar Rosso in Arabia Saudita, Oxagon è destinata a diventare la più grande struttura galleggiante mai realizzata dalla civiltà umana, estendendosi su una superficie complessiva di ben quarantotto chilometri quadrati. L'intera città portuale è progettata su una rigorosa geometria ottagonale con un diametro esterno di sette chilometri, concepita per ottimizzare l'efficienza degli spazi e la resistenza alle sollecitazioni idrodinamiche del mare. Le fondamenta galleggianti non poggiano sul fondale marino, ma si basano su giganteschi moduli galleggianti realizzati in calcestruzzo marino ad alta densità e durabilità. Questa tecnologia garantisce galleggiabilità, stabilità strutturale ed elevata resistenza alla corrosione salina, consentendo di costruire quartieri residenziali e complessi industriali direttamente sull'acqua.

Reti tecnologiche condotte sotterranee e raffreddamento urbano
Il funzionamento infrastrutturale di Oxagon si affida a una rete tecnologica sotterranea e sottomarina di estrema complessità ingegneristica. Per la distribuzione dei servizi essenziali vengono impiegate condotte in polietilene ad alta densità noto come HDPE e in polivinilcloruro PVC, con diametri variabili da trentadue fino a milleduecento millimetri e classi di pressione comprese tra PN6 e PN25. Questa articolata rete idraulica e cavidotto trasporta elettricità prodotta da fonti cento per cento rinnovabili, cavi a fibra ottica per le comunicazioni ultraveloci e condotte per la gestione delle acque reflue e desalinizzate. La climatizzazione degli edifici è affidata a un avanzato impianto di District Cooling della capacità di venticinquemila tonnellate di refrigerazione, che sfrutta la massa d'acqua marina per abbattere i consumi energetici.

Un hub portuale automatizzato lungo le rotte del commercio mondiale
La posizione geografica di Oxagon è stata scelta strategicamente per intercettare circa il tredici per cento del commercio marittimo globale che transita quotidianamente attraverso il Canale di Suez. La città ospiterà un porto completamente automatizzato, gestito da intelligenze artificiali e sistemi robotici di movimentazione dei container, capace di movimentare oltre uno virgola cinque milioni di TEU entro il duemilatrenta. Grazie all'integrazione tra logistica marittima, produzione industriale automatizzata e totale assenza di emissioni di carbonio, Oxagon punta a rivoluzionare il concetto di metropoli industriale. Il progetto dimostra come la tecnologia possa superare i limiti geografici tradizionali, creando complessi urbani galleggianti in armonia con la salvaguardia dell'ecosistema marino circostante.

Integrazione energetica pulita e produzione di idrogeno verde
Un altro elemento cardine dell'infrastruttura di Oxagon riguarda la produzione di idrogeno verde su scala industriale. Sfruttando l'enorme potenziale solare ed eolico del deserto circostante, la città ospiterà impianti di elettrolisi di ultima generazione volti a convertire l'acqua di mare desalinizzata in idrogeno liquido per l'esportazione globale. Questo polo energetico consentirà di alimentare le industrie manifatturiere ad alta tecnologia insediate nella struttura galleggiante, creando un modello di economia circolare a zero emissioni. Oxagon si propone così non solo come porto avveniristico, ma come hub globale per la transizione energetica e l'innovazione tecnologica sostenibile del ventunesimo secolo.

Oxagon rappresenta la nuova frontiera dell'ingegneria navale e urbanistica, dimostrando come l'innovazione tecnologica possa fondere sviluppo industriale sostenibile e architettura galleggiante di nuova generazione.

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