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Pipistrello calabrone il mammifero più piccolo del mondo
Di Alex (del 02/09/2026 @ 14:00:00, in Animali rari e particolari, letto 58 volte)
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Il piccolissimo pipistrello calabrone posato su un ramo
Il piccolissimo pipistrello calabrone posato su un ramo
Con un peso inferiore ai due grammi e dimensioni paragonabili a un insetto, il pipistrello calabrone detiene il record di mammifero più piccolo della Terra. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


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Record anatomici e scoperta della specie
Il pipistrello calabrone, noto nella nomenclatura zoologica ufficiale come Craseonycteris thonglongyai, è universalmente riconosciuto come il mammifero più piccolo attualmente vivente sul pianeta per quanto riguarda la lunghezza del corpo e le dimensioni del cranio. Scoperto nel 1974 dal biologo thailandese Kitti Thonglongya nella provincia di Kanchanaburi in Thailandia, questo minuscolo chirottero presenta una lunghezza del corpo compresa tra appena 29 e 33 millimetri, con un peso adulto che oscilla tra 1,7 e 2,0 grammi. L'apertura alare si attesta tra i 130 e i 145 millimetri. Il muso assomiglia a quello di un maialino a causa di narici verticali rigonfie, mentre il mantello varia da una sfumatura bruno-rossastra ad una colorazione grigiastra sul ventre.

Habitat cavernoso ed abitudini crepuscolari
L'habitat di questo eccezionale mammifero è strettamente circoscritto a limitate formazioni carsiche di roccia calcarea situate nella Thailandia occidentale e in alcune zone isolate del Myanmar sud-orientale. I pipistrelli calabrone vivono all'interno di profonde grotte calcaree collocate vicino ai corsi d'acqua, organizzati in piccole colonie che variano da pochi individui fino a qualche decina di esemplari distanziati sulle pareti superiori della roccia. Le loro abitudini di caccia sono estremamente limitate e rigide: la specie esce dalle grotte esclusivamente per circa trenta minuti al tramonto e per circa venti minuti all'alba, sfruttando le brevi finestre temporali di mezza luce per evitare la predazione da parte di uccelli e rettili.

Strategia nutrizionale ed ecolocalizzazione
Durante i brevi periodi di attività esterna, il pipistrello calabrone vola rasente alle chiome degli alberi di bambù e sopra le superfici dell'acqua per catturare piccoli insetti e ragni al volo. Il suo volo è caratterizzato da un volteggio continuo ed agile, sostenuto da frequenti battiti d'ala. Per localizzare le prede nella vegetazione intricata, questo chirottero utilizza un sofisticato sistema di ecolocalizzazione ad alta frequenza, emettendo impulsi sonori che raggiungono frequenze comprese tra 70 e 80 kilohertz. L'estrema specializzazione dell'habitat e l'esiguità numerica delle popolazioni note rendono la specie altamente vulnerabile ai disturbi antropici e al turismo non regolamentato nelle grotte.

La protezione delle grotte calcaree in Thailandia e Myanmar è indispensabile per garantire la sopravvivenza del mammifero più piccolo del pianeta.

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