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Phoneutria nigriventer il ragno vagabondo brasiliano e il suo potente veleno
Di Alex (del 02/09/2026 @ 13:00:00, in Animali rari e particolari, letto 42 volte)
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Ragno Phoneutria nigriventer in posizione di difesa
Ragno Phoneutria nigriventer in posizione di difesa
Considerato uno degli aracnidi più velenosi del pianeta, il ragno vagabondo del Brasile possiede tossine in grado di alterare il sistema nervoso umano. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


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Biologia ed aggressività del ragno delle banane
Il ragno vagabondo brasiliano, noto nella classificazione tassonomica come Phoneutria nigriventer, è un grande aracnide diffuso nelle regioni neotropicali dell'America del Sud, in particolare nelle foreste e nelle piantagioni del Brasile e del nord dell'Argentina. A differenza della maggior parte dei ragni che costruiscono ragnatele fisse per catturare le proprie prede, la Phoneutria caccia attivamente sul terreno durante le ore notturne, rifugiandosi di giorno tra le foglie dei banani, motivo per cui viene spesso chiamato ragno delle banane. Quando si sente minacciato, questo aracnide assume una tipica postura difensiva minacciosa, alzando verticalmente le zampe anteriori e mostrando i cheliceri colorati per avvertire il predatore prima di sferrare morsi ripetuti.

Farmacologia delle neurotossine PhTx2 e PhTx3
La pericolosità del morso di Phoneutria nigriventer risiede nella sua dose letale media, o LD50, stimata in appena 0,7 milligrammi per chilogrammo nei modelli di laboratorio. Il veleno è un cocktail complesso composto da molteplici peptidi neurotossici attivi, classificati principalmente nelle famiglie PhTx1, PhTx2 e PhTx3. La frazione neurotossica PhTx2 agisce sui canali del sodio voltaggio-dipendenti dei tessuti eccitabili, rallentandone la disattivazione e causando una depolarizzazione prolungata delle membrane assonali. Nel contempo la frazione PhTx3 blocca i canali del calcio voltaggio-dipendenti, inibendo il rilascio di neurotrasmettitori a livello della placca neuromuscolare e provocando contrazioni involontarie seguite da paralisi.

Sintomatologia da avvelenamento ed applicazioni mediche
Un aspetto unico della tossicologia del Phoneutria nigriventer riguarda l'effetto della frazione peptidica PhTx2-6. Nei soggetti di sesso maschile morsi dal ragno, questa tossina stimola la liberazione massiccia di ossido nitrico nel tessuto cavernoso, provocando priapismo prolungato e violentemente doloroso. Se il morso non viene trattato tempestivamente con l'iniezione del siero antiveleno specifico, l'avvelenamento progredisce verso la paralisi progressiva dei muscoli intercostali e del diaframma, culminando nell'asfissia e nell'arresto respiratorio. Tuttavia, proprio la capacità della tossina PhTx2-6 di stimolare l'afflusso sanguigno è attualmente oggetto di intensi studi farmacologici per lo sviluppo di nuovi farmaci contro la disfunzione erettile.

Il veleno del Phoneutria nigriventer rappresenta un chiaro esempio di come una potenziale tossina letale possa trasformarsi in una risorsa medica preziosa.

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