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San Fruttuoso: il gioiello nascosto della Liguria
Di Alex (del 13/08/2026 @ 08:00:00, in Natura spettacolare, letto 98 volte)
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L'abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte, incastonata nella baia del Monte di Portofino.
L'abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte, incastonata nella baia del Monte di Portofino.
Nascosta in una baia remota del Monte di Portofino, l'abbazia di San Fruttuoso è uno dei luoghi più suggestivi e meno conosciuti d'Italia. Questo antico monastero benedettino, raggiungibile solo a piedi o via mare, custodisce un'atmosfera di pace e spiritualità, immersa in un paesaggio di rara bellezza, dove natura e storia si fondono in un abbraccio senza tempo. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


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Un'abbazia da mille e una notte
L'abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte è un piccolo gioiello architettonico e spirituale incastonato in una baia a forma di mezzaluna, tra le rocce e il mare. Fondata tra il X e l'XI secolo dai monaci benedettini, la sua storia è secolare. Nel 984 dopo Cristo, il vescovo di Genova, Teodolfo, fece traslare le reliquie di San Fruttuoso da Tarragona in questo luogo, dando inizio alla costruzione del monastero. Nel corso dei secoli, l'abbazia passò di mano in mano, dai Benedettini ai monaci di San Giorgio e infine ai Doria, una potente famiglia genovese, che la trasformò in una residenza fortificata. Nel 1983, l'ente Fondo per l'Ambiente Italiano (FAI) ha acquistato il complesso e lo ha restituito al pubblico, salvandolo dal degrado e rendendolo uno dei suoi gioielli più preziosi.

Un viaggio nel tempo
Visitare San Fruttuoso significa fare un tuffo nel passato. L'architettura dell'abbazia, con le sue linee semplici e sobrie, si fonde perfettamente con il paesaggio circostante, fatto di macchia mediterranea e di rocce a picco sul mare. All'interno, il chiostro, con le sue colonne in marmo bianco, è un'oasi di silenzio e meditazione. Le sale affrescate raccontano storie di santi e di guerrieri. Ma il monumento che più impressiona i visitatori è la "torre dei Doria", una struttura massiccia che sorge a pochi passi dall'abbazia, costruita a scopo difensivo. La torre offre una vista panoramica mozzafiato sulla baia e sul mare, un punto di osservazione che in passato consentiva di avvistare le navi nemiche.

Accesso solo per i più volenterosi
L'isolamento dell'abbazia è ciò che la rende speciale. Per arrivare a San Fruttuoso, infatti, bisogna lasciare la macchina e percorrere un sentiero che si inerpica tra i boschi del monte di Portofino. La camminata, che parte dal piccolo borgo di Ruta, è di media difficoltà e richiede circa un'ora e mezza di tempo, ma è un'esperienza che ripaga ogni sforzo. In alternativa, è possibile raggiungere la baia via mare, con imbarcazioni private o con i traghetti che partono da Camogli, Santa Margherita Ligure o Portofino. Questa difficoltà di accesso ha preservato il luogo dalla massificazione turistica, rendendolo una meta ideale per chi cerca un'esperienza autentica e fuori dal comune, a contatto con una natura ancora selvaggia e incontaminata.

Un bene da custodire
Grazie all'intervento del FAI, l'abbazia di San Fruttuoso è oggi un esempio di come la collaborazione tra pubblico e privato possa preservare il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Ogni anno, il FAI organizza eventi e visite guidate per far conoscere questo luogo straordinario, e le donazioni dei visitatori contribuiscono al suo mantenimento e al suo restauro. L'abbazia è anche un luogo di spiritualità e di eventi culturali, come concerti e mostre, che ne arricchiscono il valore. Visitare San Fruttuoso è un modo per sostenere l'impegno del FAI nella tutela della bellezza italiana, un bene prezioso che appartiene a tutti noi e che deve essere protetto per le generazioni future.

San Fruttuoso è molto più di un monumento: è un luogo dell'anima, un rifugio dove il tempo sembra essersi fermato, un invito a riscoprire il piacere della lentezza e della contemplazione, in un angolo di Liguria ancora autentico e magico.

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