Gola di Gorropu con pareti calcaree a picco e il fiume Flumineddu
La gola di Gorropu, nel Supramonte sardo, è uno dei canyon più profondi d'Europa, con pareti calcaree che superano i 500 metri. Modellata dal rio Flumineddu, offre un paesaggio spettacolare e un'escursione impegnativa per gli amanti della natura selvaggia. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.
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Un abisso di roccia e silenzio
La gola di Gorropu, nota anche come "Su Gorropu", si trova nel massiccio del Supramonte, nell'entroterra della Sardegna orientale, tra i comuni di Orgosolo e Urzulei. Il canyon, scavato dal rio Flumineddu, si estende per circa 1,5 chilometri e raggiunge una profondità massima di 500 metri, con pareti quasi verticali di calcare che in alcuni tratti si avvicinano fino a 4 metri di distanza. È considerato uno dei canyon più profondi d'Europa dopo il Verdon in Francia e il Vikos in Grecia. La gola si è formata in milioni di anni per l'erosione carsica dell'acqua che ha inciso la roccia, creando forme suggeste di precipitazione, forre e pozze. Il paesaggio è di straordinaria bellezza, con colori che variano dal bianco al grigio, al rosa, a seconda dei minerali. La vegetazione è tipica della macchia mediterranea, con lecci, ginepri e corbezzoli, mentre nella gola crescono muschi e felci che amano l'umidità.
Un'escursione per coraggiosi
L'esplorazione della gola di Gorropu è un'escursione di tipo naturalistico e alpinistico, riservata a camminatori esperti. Il sentiero principale parte dal villaggio di Urzulei e scende fino al letto del fiume, percorrendo circa 3 ore di cammino, con tratti esposti e attrezzati con catene e scale. In alcuni punti è necessario guadare il fiume, che in inverno può essere impetuoso. La gola è visitabile tutto l'anno, ma la primavera e l'autunno sono i periodi migliori per evitare il caldo estivo e le piene invernali. Durante il percorso, si possono ammirare antiche tracce di insediamenti nuragici e pastorali, come le "cumbessias" (capanne in pietra). La gola offre anche pareti per l'arrampicata, con itinerari di vario grado, che attirano alpinisti da tutta Europa. Per sicurezza, si consiglia di farsi accompagnare da guide locali, che conoscono i percorsi alternativi e le condizioni del fiume.
Conservazione e fruizione sostenibile
La gola di Gorropu fa parte del Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu, che ne tutela l'ambiente. Negli ultimi anni, l'aumento del turismo ha portato a problemi di erosione dei sentieri e di inquinamento. Il Parco ha quindi adottato misure: limitazione del numero di accessi giornalieri (massimo 80 persone), obbligo di prenotazione e di accompagnamento per i gruppi, e divieto di campeggio e di accensione di fuochi. Sono stati anche realizzati interventi di manutenzione dei sentieri e di messa in sicurezza dei punti pericolosi. Inoltre, si stanno sviluppando progetti di educazione ambientale per le scuole e per i turisti, per sensibilizzare sull'importanza di preservare questo patrimonio naturale. La gola è anche un habitat per specie rare di rapaci e per il muflone, e la sua tutela è fondamentale per la biodiversità del Supramonte. L'obiettivo è conciliare la fruizione con la conservazione, affinchè Gorropu rimanga un luogo selvaggio e affascinante.
La gola di Gorropu è una delle meraviglie geologiche d'Italia, un luogo che incute rispetto e ammirazione. Scenderci dentro significa immergersi in un viaggio nel tempo, dove la forza dell'acqua e del vento hanno scolpito la roccia con lentezza millenaria.