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Pseudonaja textilis, il serpente marrone orientale tra i più velenosi al mondo
Di Alex (del 19/07/2026 @ 16:00:00, in Animali rari e particolari, letto 113 volte)
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Pseudonaja textilis in posizione difensiva a forma di S
Pseudonaja textilis in posizione difensiva a forma di S
Nelle campagne australiane si nasconde un rettile dal veleno potentissimo, responsabile della maggior parte dei morsi fatali nel continente: lo Pseudonaja textilis, un serpente diurno aggressivo e velocissimo che non esita ad attaccare se minacciato. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


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Lo Pseudonaja textilis possiede un veleno dalle proprietà coagulanti devastanti. La dose letale mediana, espressa come DL50 su topi, è di appena 0,053 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo se iniettata per via sottocutanea. Questo valore lo colloca al secondo posto nella classifica dei serpenti terrestri più tossici, superato soltanto dal Taipan dell'interno. Il veleno contiene potenti procoagulanti che attivano la cascata della coagulazione del sangue in modo incontrollato, consumando i fattori coagulativi e provocando una sindrome simile alla coagulazione intravascolare disseminata, con emorragie interne e collasso cardiocircolatorio.

Un predatore adattabile e diurno
L'Eastern Brown Snake è un elapide, appartenente cioè alla stessa famiglia di cobra e mamba, ma a differenza di questi non possiede un cappuccio vistoso. Il suo corpo, lungo in media tra 1,5 e 2 metri, è snello e muscoloso, capace di guizzare con scatti fulminei. La colorazione varia dal marrone chiaro al bruno scuro, talvolta con bande trasversali nei giovani esemplari, offrendo un mimetismo perfetto tra le sterpaglie e i pascoli.

Originario delle regioni aride e semiaride dell'Australia orientale, questo serpente ha esteso il proprio areale sfruttando i cambiamenti apportati dall'uomo. L'introduzione di roditori come il topo domestico e il ratto nero ha creato una fonte di cibo abbondante e stabile, spingendo lo Pseudonaja textilis a colonizzare terreni agricoli, periferie urbane e capannoni industriali. La sua dieta comprende anche lucertole, piccoli marsupiali e altri serpenti, occasionalmente uccelli nidificanti a terra.

Il caratteristico comportamento difensivo
Quando si sente minacciato, il serpente marrone non si allontana silenziosamente, ma assume una postura inconfondibile. Solleva la parte anteriore del corpo formando una stretta curva a “S” con il collo appiattito e leggermente gonfio, la bocca aperta a mostrare le ghiandole velenifere. Questa esibizione, accompagnata da rapidi movimenti laterali della testa, serve a scoraggiare il predatore. Se l'avvertimento viene ignorato, il serpente scatta in avanti con una precisione millimetrica, sferrando uno o più morsi in rapida successione.

Le statistiche australiane mostrano che la maggior parte dei morsi all'uomo avviene proprio durante i tentativi di allontanare o uccidere l'animale. Nonostante la sua reputazione aggressiva, il serpente marrone preferisce la fuga, ma se messo alle strette reagisce con decisione. Un singolo morso può iniettare fino a 4 milligrammi di veleno secco, una quantità più che sufficiente a uccidere un uomo adulto in assenza di pronto soccorso.

Primo soccorso e antiveleno
In Australia, il protocollo di primo soccorso per i morsi di elapidi prevede l'immobilizzazione immediata della vittima e l'applicazione di una fasciatura a pressione sull'arto colpito, per rallentare la diffusione del veleno attraverso il sistema linfatico. Non si deve lavare la ferita, poichè tracce di veleno sulla pelle possono aiutare l'identificazione della specie tramite kit diagnostici rapidi. L'antiveleno specifico, prodotto dal Commonwealth Serum Laboratories, è ampiamente disponibile negli ospedali australiani e ha ridotto drasticamente la mortalità, portandola a meno di due decessi all'anno nonostante le centinaia di morsi registrati.

Lo Pseudonaja textilis incarna l'adattamento perfetto di un predatore al paesaggio modificato dall'uomo. Pericoloso ma fondamentale nell'ecosistema, ci ricorda che la convivenza con la fauna selvatica richiede conoscenza e rispetto, non paura.

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