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Misool, l'ex campo di caccia agli squali diventato un santuario marino da 300.000 acri
Di Alex (del 12/07/2026 @ 13:00:00, in Resort marini eco-sostenibili, letto 97 volte)
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Cottage di legno riciclato su palafitte in una laguna protetta dove ora nuotano migliaia di squali.
Cottage di legno riciclato su palafitte in una laguna protetta dove ora nuotano migliaia di squali.
A Raja Ampat, in Indonesia, un piccolo resort ha compiuto un miracolo. Ha comprato un'area dove i pescatori uccidevano gli squali con la dinamite e l'ha trasformata in una riserva marina privata di 1.220 chilometri quadrati, pattugliata giorno e notte da ranger locali. La vita sottomarina è esplosa di nuovo. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


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Da mattatoio a paradiso sommerso
Prima del 2005, la zona dove oggi sorge Misool Eco Resort era un accampamento temporaneo di pescatori che usavano esplosivi e cianuro per stordire i pesci e amputare le pinne agli squali, rivendute poi al mercato nero asiatico. La barriera corallina era ridotta a un cumulo di macerie. I fondatori del resort hanno acquistato i diritti sull'area e istituito una riserva marina protetta grande come una provincia italiana. Oggi, ranger locali equipaggiati con barche veloci pattugliano costantemente i confini per impedire la pesca illegale. Il risultato è sotto gli occhi di chi si immerge: i banchi di pesci sono aumentati del duecento per cento e gli squali, che erano quasi scomparsi, nuotano di nuovo in branchi.

Costruito a mano, senza abbattere un albero
Gli otto cottage sull'acqua sono stati realizzati interamente con legname di recupero, trovato spiaggiato o acquistato da vecchie costruzioni demolite. Nessun albero vivo è stato tagliato. I pali che sostengono le ville sono stati piantati uno a uno a mano, scegliendo con cura i punti dove non c'erano coralli. Le fondamenta, insomma, sono state posizionate come si farebbe in un intervento chirurgico, millimetro per millimetro, per non ferire il fondale.

Acque reflue trattate con i batteri
Il resort non possiede un depuratore chimico. Al suo posto, fosse biologiche chiuse ospitano colonie di batteri naturali che degradano le sostanze organiche presenti negli scarichi. L'acqua che esce da questo processo è così pulita da non alterare minimamente la trasparenza della laguna, evitando il fenomeno dell'eutrofizzazione, che fa proliferare alghe soffocanti e uccide i coralli. In cucina, gli chef cucinano solo pesce pescato a lenza singola da pescatori locali autorizzati, escludendo specie a rischio come il tonno rosso e alcuni tipi di cernia. Misool dimostra che la conservazione conviene. I soldi spesi dagli ospiti pagano gli stipendi dei ranger, finanziano le scuole dei villaggi vicini e tengono lontani i bracconieri. La barriera corallina, lasciata in pace, si è rimessa a crescere da sola, ricordandoci che la natura è capace di guarigioni straordinarie se solo smettiamo di farle del male.

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