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Gili Lankanfushi, il resort che coltiva coralli come fossero un orto sottomarino
Di Alex (del 10/07/2026 @ 14:00:00, in Sviluppo sostenibile, letto 81 volte)
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Corde sospese nella laguna con frammenti di corallo che crescono curati dai biologi marini.
Corde sospese nella laguna con frammenti di corallo che crescono curati dai biologi marini.
Nell'atollo di Malè Nord, Gili Lankanfushi ha messo in piedi una vera e propria nursery subacquea dove migliaia di coralli crescono appesi a corde prima di essere trapiantati sulla barriera. Un esperimento scientifico a cielo aperto che ripopola i reef danneggiati dallo sbiancamento. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


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La nursery verticale che sfida l'estinzione
Il cambiamento climatico sta scaldando gli oceani e quando l'acqua diventa troppo calda i coralli espellono le alghe che vivono al loro interno, diventando bianchi e spesso morendo. Per salvare la barriera, i biologi di Gili Lankanfushi hanno inventato il Coral Lines Project. Il principio è semplice: piccoli pezzetti di corallo sopravvissuti allo sbiancamento vengono legati a corde sospese verticalmente nella colonna d'acqua, a una profondità dove la corrente porta nutrimento costante e impedisce alle alghe nocive di depositarsi. Attualmente la nursery conta oltre 7.400 colonie in crescita su 153 linee attive. Quando i frammenti diventano abbastanza grandi, vengono staccati e incollati con un cemento epossidico speciale sulla barriera corallina naturale, in modo da ricostruire le parti danneggiate.

La villa più grande del mondo sull'acqua
La Private Reserve di Gili Lankanfushi è un record: 1.700 metri quadrati sospesi sulla laguna, collegati alla terraferma solo da un pontile di legno. Nonostante le dimensioni, la struttura è stata progettata per funzionare come un ecosistema autonomo. Gli scivoli d'acqua che dalle terrazze finiscono direttamente in laguna sono posizionati in modo da non intaccare i coralli sottostanti, e tutto il legno utilizzato proviene da piantagioni di bambù, teak e palma gestite in modo sostenibile. Il resort è sottoposto ogni anno alla certificazione EarthCheck, un ente indipendente che misura consumi energetici, produzione di rifiuti e impatto sociale, garantendo che le promesse ecologiche vengano mantenute.

Le praterie marine non si toccano
Molti resort maldiviani strappano via le praterie di fanerogame marine perchè i turisti preferiscono la sabbia bianca e pulita. Gili Lankanfushi è stato tra i primi a firmare il movimento Protect Maldives Seagrass, che difende queste piante sommerse. Le praterie sono fondamentali perchè stabilizzano i fondali, impedendo alla sabbia di disperdersi, e offrono cibo e riparo a tartarughe, razze e pesci pappagallo. Il resort ha capito che un fondale sano, anche se un pò meno “perfetto” alla vista, è la vera ricchezza di una laguna. Passeggiare sul pontile di Gili Lankanfushi significa camminare sopra un laboratorio vivente. Sotto i piedi, migliaia di coralli stanno ricostruendo la barriera centimetro dopo centimetro, mentre le razze pascolano tranquille tra le praterie. È la dimostrazione che il turismo, se gestito con intelligenza, può diventare il miglior alleato della natura.

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