Corde sospese nella laguna con frammenti di corallo che crescono curati dai biologi marini.
Nell'atollo di Malè Nord, Gili Lankanfushi ha messo in piedi una vera e propria nursery subacquea dove migliaia di coralli crescono appesi a corde prima di essere trapiantati sulla barriera. Un esperimento scientifico a cielo aperto che ripopola i reef danneggiati dallo sbiancamento. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.
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La nursery verticale che sfida l'estinzione
Il cambiamento climatico sta scaldando gli oceani e quando l'acqua diventa troppo calda i coralli espellono le alghe che vivono al loro interno, diventando bianchi e spesso morendo. Per salvare la barriera, i biologi di Gili Lankanfushi hanno inventato il Coral Lines Project. Il principio è semplice: piccoli pezzetti di corallo sopravvissuti allo sbiancamento vengono legati a corde sospese verticalmente nella colonna d'acqua, a una profondità dove la corrente porta nutrimento costante e impedisce alle alghe nocive di depositarsi. Attualmente la nursery conta oltre 7.400 colonie in crescita su 153 linee attive. Quando i frammenti diventano abbastanza grandi, vengono staccati e incollati con un cemento epossidico speciale sulla barriera corallina naturale, in modo da ricostruire le parti danneggiate.
La villa più grande del mondo sull'acqua
La Private Reserve di Gili Lankanfushi è un record: 1.700 metri quadrati sospesi sulla laguna, collegati alla terraferma solo da un pontile di legno. Nonostante le dimensioni, la struttura è stata progettata per funzionare come un ecosistema autonomo. Gli scivoli d'acqua che dalle terrazze finiscono direttamente in laguna sono posizionati in modo da non intaccare i coralli sottostanti, e tutto il legno utilizzato proviene da piantagioni di bambù, teak e palma gestite in modo sostenibile. Il resort è sottoposto ogni anno alla certificazione EarthCheck, un ente indipendente che misura consumi energetici, produzione di rifiuti e impatto sociale, garantendo che le promesse ecologiche vengano mantenute.
Le praterie marine non si toccano
Molti resort maldiviani strappano via le praterie di fanerogame marine perchè i turisti preferiscono la sabbia bianca e pulita. Gili Lankanfushi è stato tra i primi a firmare il movimento Protect Maldives Seagrass, che difende queste piante sommerse. Le praterie sono fondamentali perchè stabilizzano i fondali, impedendo alla sabbia di disperdersi, e offrono cibo e riparo a tartarughe, razze e pesci pappagallo. Il resort ha capito che un fondale sano, anche se un pò meno “perfetto” alla vista, è la vera ricchezza di una laguna.
Passeggiare sul pontile di Gili Lankanfushi significa camminare sopra un laboratorio vivente. Sotto i piedi, migliaia di coralli stanno ricostruendo la barriera centimetro dopo centimetro, mentre le razze pascolano tranquille tra le praterie. È la dimostrazione che il turismo, se gestito con intelligenza, può diventare il miglior alleato della natura.