\\ Home Page : Articolo : Stampa
Il segreto millenario dei sassi di Matera
Di Alex (del 23/06/2026 @ 08:00:00, in Beni Arte e patrimonio UNESCO, letto 28 volte)
[ CLICCA PER INGRANDIRE]
La vita quotidiana all'interno delle antiche grotte e dei sassi di Matera prima dello sfollamento del secolo scorso.
La vita quotidiana all'interno delle antiche grotte e dei sassi di Matera prima dello sfollamento del secolo scorso.
Matera è una delle città più antiche e affascinanti del mondo, il cui nucleo storico è interamente scavato nella roccia calcarea. Attraverso i millenni, questo luogo ha vissuto alterne vicende, passando da drammatica vergogna nazionale a perla del turismo internazionale di lusso. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


Ascolta questo articolo




Bonus Video



Dalla miseria rurale dello sfollamento alla rinascita contemporanea
La suggestiva città di Matera, situata nella regione della Basilicata, custodisce tra le sue pieghe di pietra un segreto millenario che affonda le sue radici direttamente nel periodo paleolitico, rendendola uno dei siti abitati con continuità più antichi dell'intero pianeta. Per oltre novemila anni, gli esseri umani hanno scavato, vissuto e prosperato all'interno delle grotte naturali e artificiali che compongono i celebri rioni dei Sassi, sviluppando un sistema unico di raccolta delle acque piovane e di adattamento all'ambiente rupestre. Tuttavia, nella prima metà del ventesimo secolo, questo straordinario miracolo urbanistico si trasformò in una drammatica emergenza sociale e sanitaria a causa della povertà estrema, del sovraffollamento e della diffusione di gravi malattie infettive come la malaria. All'interno delle singole grotte, prive di luce, ventilazione e servizi igienici, intere famiglie numerose si trovavano a coabitare in condizioni di promiscuità insieme ai propri animali da lavoro, come asini e cavalli. Questa situazione insostenibile spinse il governo italiano, nell'anno millenovecentocinquantadue, a decretare lo sfollamento forzato di tutti gli abitanti dei Sassi, i quali vennero trasferiti in nuovi quartieri moderni appositamente costruiti alla periferia della città. Per decenni, le antiche grotte rimasero completamente deserte, silenziose e abbandonate al degrado, considerate una vera e propria vergogna nazionale da dimenticare il prima possibile. Negli ultimi decenni si è assistito a un radicale e incredibile processo di rinascita e valorizzazione culturale: quelle stesse identiche grotte che un tempo erano sinonimo di miseria e sofferenza sono state pazientemente restaurate e trasformate in hotel di lusso a cinque stelle e ristoranti esclusivi. Oggi, turisti provenienti da ogni parte del mondo sono disposti a pagare cifre altissime per vivere l'esperienza unica di dormire all'interno di questi spazi storici scavati nella roccia, inseriti a pieno titolo nel patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco. Attraverso l'analisi delle fonti dirette, è possibile ricostruire la complessità di un mondo apparentemente lontano ma vicinissimo. Ogni dettaglio costruttivo o comportamentale non era mai lasciato al caso, ma rispondeva a precise esigenze funzionali e simboliche. Le testimonianze archeologiche e i documenti scritti giunti fino a noi confermano l'eccezionalità di questi eventi nel panorama antico. Lo sviluppo di queste pratiche ha influenzato in modo determinante le generazioni successive, lasciando un'eredità duratura. Ogni dettaglio costruttivo o comportamentale non era mai lasciato al caso, ma rispondeva a precise esigenze funzionali e simboliche. La grandiosità di queste realizzazioni continua a stupire i visitatori contemporanei, dimostrando un ingegno tecnico senza tempo. Attraverso l'analisi delle fonti dirette, è possibile ricostruire la complessità di un mondo apparentemente lontano ma vicinissimo. La grandiosità di queste realizzazioni continua a stupire i visitatori contemporanei, dimostrando un ingegno tecnico senza tempo.

La parabola storica dei sassi di Matera dimostra come l'architettura vernacolare e la memoria di un luogo possano risorgere dal proprio passato per diventare simboli universali di bellezza.