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Château de Chenonceau, il castello delle dame sul fiume Cher
Di Alex (del 13/06/2026 @ 09:00:00, in Beni Arte e patrimonio UNESCO, letto 266 volte)
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Il castello di Chenonceau con la galleria sugli archi del fiume Cher
Il castello di Chenonceau con la galleria sugli archi del fiume Cher
Il castello di Chenonceau, noto come il Castello delle Dame, è un capolavoro del Rinascimento francese costruito direttamente sopra il fiume Cher attraverso eleganti archi su piloni idraulici. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


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Storia e architettura rinascimentale della galleria sull’acqua
Il castello di Chenonceau sorge nel dipartimento dell’Indre‑e‑Loira, nel cuore della Valle della Loira, ed è l’unico castello francese a cavallo di un fiume. La sua costruzione iniziò nel 1513 per volere di Thomas Bohier, intendente delle finanze di Francesco I, sul sito di un vecchio mulino fortificato del XIII secolo. Bohier demolì il mulino ma mantenne i due piloni in pietra che sorgevano nel letto del Cher, integrandoli come fondazioni per un corpo di fabbrica quadrato dotato di torri angolari. Alla sua morte, i debiti costrinsero la moglie Catherine Briçonnet a cedere la proprietà alla Corona. Fu Enrico II a donare il castello alla sua favorita, Diana di Poitiers, che nel 1556 commissionò al architetto Philibert de l’Orme la realizzazione del ponte a cinque arcate che collega il castello alla riva sinistra. De l’Orme progettò archi a tutto sesto di 16 metri di luce, costruiti con conci di tufo calcareo e malta idraulica, poggiati su piloni rivestiti in bugnato. Le fondazioni furono gettate a secco deviando temporaneamente il fiume con palancole. Dopo la morte di Enrico II, la regina Caterina de’ Medici, da sempre ostile a Diana, la costrinse a restituire Chenonceau e fece edificare sopra il ponte la celebre galleria a due piani, lunga 60 metri e larga 6, che unisce lo stile rinascimentale italiano a influenze gotiche fiammeggianti. La galleria, illuminata da 18 finestre per lato, presenta un pavimento in ardesia e un soffitto a cassettoni decorato con monogrammi intrecciati di Caterina. Durante la Prima Guerra Mondiale, la galleria fu trasformata in ospedale militare, e nel 1940 il Cher divenne linea di demarcazione tra la Francia occupata e la zona libera: la galleria consentiva il passaggio clandestino di profughi e partigiani. Il castello è circondato da giardini formali: il Giardino di Diana, con una fontana centrale e aiuole geometriche di lavanda e rose, e il Giardino di Caterina, più intimo, con una vasca circolare. La gestione attuale, curata dalla famiglia Menier, ha introdotto un impianto di geotermia fluviale che sfrutta la temperatura costante del Cher per climatizzare gli interni senza impatto visivo. Chenonceau accoglie oltre 800.000 visitatori ogni anno, attratti non solo dall’architettura ma anche dalla pinacoteca che include opere di Rubens, Van Loo e Tintoretto. L’ingegneria idraulica degli archi, ispezionata nel 2022 con sonar multibeam, ha rivelato un sistema di drenaggio sommerso che previene l’erosione dei pilastri, testimoniando la sorprendente modernità delle tecniche rinascimentali.

PeriodoProprietaria
1513‑1535Catherine Briçonnet
1547‑1559Diana di Poitiers
1560‑1589Caterina de’ Medici
1864‑oggiFamiglia Menier


Chenonceau incarna il genio del Rinascimento e la forza delle donne che lo plasmarono, rimanendo sospeso tra l’arte e l’acqua come un gioiello senza tempo.