Peter Thiel, il magnate della tecno-destra e fondatore di Palantir
Peter Thiel, fondatore di PayPal e co-creatore di Palantir, è il profeta della tecno-destra mondiale. Sostenitore di Trump e artefice dell'ascesa di J.D. Vance alla vicepresidenza, intreccia tecnologia, finanza e ideologia in modo inquietante. La sua visita a Roma per una conferenza segreta sull'anticristo accende i riflettori su un personaggio oscuro. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
🎧 Ascolta questo articolo
Chi è Peter Thiel: dalle origini a PayPal
Peter Thiel è uno dei personaggi più influenti e più controversi della Silicon Valley. Nato a Francoforte nel 1967 e cresciuto negli Stati Uniti, si laureò in filosofia a Stanford e ottenne poi un dottorato in legge alla stessa università. Nel 1998 co-fondò PayPal insieme a Elon Musk e ad altri imprenditori, creando uno dei primi sistemi di pagamento elettronico su scala globale. Dopo la vendita di PayPal a eBay nel 2002 per 1,5 miliardi di dollari, Thiel divenne uno dei primi e più importanti investitori di Facebook, intascando un ritorno milionario dall'investimento iniziale di 500.000 dollari. Questa sequenza di successi lo proiettò in cima alle gerarchie del capitale tecnologico americano.
Palantir Technologies: la macchina di sorveglianza globale
Nel 2003 Thiel co-fondò Palantir Technologies, azienda di analisi dei dati con sede a Denver, in Colorado, che oggi vale in borsa circa 309 miliardi di dollari. Il nome — tratto dai palantir, le pietre veggenti del romanzo Il signore degli anelli di Tolkien — è rivelatore delle ambizioni della società: vedere tutto, sapere tutto. I prodotti di Palantir vengono utilizzati da agenzie di sicurezza, forze armate e servizi segreti in numerosi paesi, tra cui gli Stati Uniti, Israele, l'Ucraina, la Lituania, la Spagna e tre stati federali tedeschi. In particolare il software di Palantir è impiegato dall'Agenzia per l'immigrazione e l'applicazione delle dogane americane per tracciare e localizzare gli immigrati. Come ha sintetizzato il New York Times, Palantir unisce i mondi della tecnologia digitale, dell'intelligenza artificiale e dell'industria della difesa.
Il profeta della tecno-destra e il trumpismo
Thiel è considerato il principale intellettuale e finanziatore della cosiddetta tecno-destra americana, un movimento che fonde il libertarismo radicale della Silicon Valley con un populismo nazionalista di stampo trumpiano. Fu tra i primi e più convinti sostenitori di Donald Trump già durante la campagna presidenziale del 2016, quando la scelta di un miliardario della Silicon Valley per Trump era ancora considerata eccentrica. Per l'ascesa politica di J.D. Vance — suo ex dipendente e poi candidato a senatore dell'Ohio — Thiel investì 15 milioni di dollari, contribuendo in modo determinante a portarlo alla vicepresidenza degli Stati Uniti. Thiel nutre ambizioni a lungo termine per il panorama politico americano, puntando a influenzarne la direzione ben oltre il 2028.
L'anticristo secondo Thiel: una filosofia della tecnocrazia senza limiti
In una serie di conferenze tenute in diverse parti del mondo, Thiel ha affrontato ripetutamente il tema dell'anticristo, offrendo una lettura del tutto personale e ideologicamente rivelatrice. Per Thiel, l'anticristo non è una figura religiosa tradizionale ma una categoria politica: è chiunque ponga un freno alla crescita incontrollata del progresso tecnologico in nome dell'etica, della necessità di limitare il cambiamento climatico o del timore che l'essere umano soccomba al trionfo dell'intelligenza artificiale. L'anticristo è, in questa visione, anche lo stato sociale che si fa carico degli ultimi e impone limiti alla libera e sfrenata volontà del mercato. In febbraio 2025 Thiel era atteso a Roma per una conferenza su questi temi, organizzata in un luogo tenuto segreto e a una platea rigorosamente selezionata, con divieto assoluto di registrare o filmare.
I legami controversi con Jeffrey Epstein
La biografia di Thiel scritta da Luca Ciarrocca, intitolata L'anima nera della Silicon Valley, ha ricostruito una delle vicende più inquietanti legate al magnate. Tra il 2015 e il 2016, la Financial Trust Company di Jeffrey Epstein — il veicolo finanziario personale del finanziere condannato per traffico sessuale di minori — investì 40 milioni di dollari in due fondi di Valar, la società di venture capital co-fondata da Thiel. Dopo la morte di Epstein, quell'investimento iniziale venne stimato in circa 170 milioni di dollari, rappresentando quasi un terzo dell'intero asse ereditario di Epstein, valutato complessivamente in 600 milioni. Il New York Times ha ottenuto il testamento di Epstein, firmato due giorni prima della sua morte, con cui l'intero patrimonio veniva trasferito a un trust specifico che consente di mantenere riservati i beneficiari.
Palantir, Israele e la questione etica dell'IA nelle guerre
Palantir ha intrecciato rapporti di collaborazione con l'esercito israeliano dal 2023, con tecnologie di polizia predittiva e infrastrutture per la difesa che si sono fatte via via più precise e sofisticate durante il conflitto a Gaza. L'amministratore delegato Alex Karp ha risposto alle accuse — secondo cui le tecnologie Palantir contribuirebbero alla morte di civili palestinesi — affermando che si trattava per lo più di terroristi, e i vertici aziendali hanno confermato che i prodotti Palantir aiutano a ottimizzare quella che in gergo militare viene chiamata kill chain, ovvero la catena operativa che porta all'eliminazione di un obiettivo. Nel frattempo il Nobel per la fisica Giorgio Parisi ha lanciato un allarme pubblico sui rischi che le decisioni di uccidere persone siano affidate a sistemi di intelligenza artificiale incontrollata, invitando i governi ad assumersi le proprie responsabilità prima che sia troppo tardi.
La Svizzera resiste: la causa contro la rivista Republic
Un episodio emblematico dell'aggressività di Palantir verso il dissenso è la causa legale intentata contro Republic, una piccola rivista online elvetica in italiano sostenuta da poco più di 30.000 abbonati. Republic aveva pubblicato, nell'8 e nel 9 dicembre scorsi, un'inchiesta sulla presenza di Palantir in Svizzera, rivelando che l'azienda non era mai riuscita, in sette anni di pressioni ad altissimo livello, a ottenere contratti con le strutture civili e militari svizzere. Lo Stato Maggiore dell'Esercito elvetico aveva sconsigliato l'uso dei prodotti Palantir citando il pericolo concreto che i dati venissero trasmessi al governo americano. Il fatto che un'azienda da 309 miliardi di dollari querelasse una startup giornalistica indipendente fu interpretato da molti come una ritorsione intimidatoria contro il giornalismo d'inchiesta.
Peter Thiel incarna una contraddizione radicale del nostro tempo: l'uomo che ha costruito strumenti di sorveglianza di massa predica libertà assoluta, mentre le sue tecnologie servono regimi e aparati che quella libertà la soffocano. La sua conferenza romana sull'anticristo non è una bizzarria: è il manifesto di una visione del mondo in cui il progresso non ha etica, la crescita non ha limiti e il potere non deve rendere conto a nessuno.