Lo skyline di Shenzhen con taxi volanti, robot di consegna e la metropolitana più grande d'Asia
Shenzhen, nel Guangdong, al confine con Hong Kong, è la città cinese dove il futuro si vive ogni giorno: autobus senza autista, droni per il food delivery, taxi volanti da 500 euro a tratta, cagnolini robot negli hotel e robot autonomi che consegnano i pasti in camera senza bisogno di un rider umano. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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Una città costruita per il futuro in quarant'anni
Shenzhen non esisteva come città rilevante fino al 1980: era un piccolo villaggio di pescatori sul delta del Fiume delle Perle. Quell'anno Deng Xiaoping la designò come prima Zona Economica Speciale della Cina, aprendo le porte agli investimenti esteri e agli esperimenti capitalisti in un paese ancora formalmente comunista. Quarantacinque anni dopo, Shenzhen è una metropoli di oltre 17 milioni di abitanti, con un PIL pro capite tra i più alti della Cina, la stazione ferroviaria ad alta velocità più trafficata del paese e il porto container tra i più grandi del mondo. È diventata il principale polo globale della produzione elettronica e dell'hardware tecnologico: il 90% degli smartphone venduti nel mondo ha componenti prodotti a Shenzhen o nei dintorni immediati.
I taxi volanti: 500 euro per attraversare la città
Di fronte alla stazione nord di Shenzhen, uno dei nodi di trasporto più frequentati d'Asia, si trova un helipad — ma non per elicotteri tradizionali. È la piattaforma dei taxi volanti elettrici, velivoli autonomi a decollo verticale (eVTOL) che trasportano passeggeri sopra il traffico della metropoli. Il prezzo nel 2025 era di circa 3.980 yuan a tratta, equivalenti a quasi 500 euro: un servizio ancora d'élite, ma operativo e prenotabile tramite WeChat. La Cina è globalmente in testa nello sviluppo degli eVTOL: aziende come EHang e Xpeng AeroHT hanno già ottenuto certificazioni di volo commerciale dall'aviazione civile cinese, con anni di anticipo rispetto agli equivalenti occidentali.
La metropolitana più grande d'Asia: 16 milioni di passeggeri al giorno
La rete metropolitana di Shenzhen — aperta solo nel 2004 e già la più grande d'Asia per estensione — trasporta circa 16 milioni di passeggeri al giorno su 16 linee e 574 stazioni. Le stazioni sono dotate di schermi aggiornati in tempo reale che indicano la posizione del treno, le uscite consigliate e la capienza delle singole carrozze. Alcune carrozze sono designate come "temperatura moderata" rispetto alle altre, più fredde: un sistema di segmentazione del comfort termico che non esiste in nessuna metropolitana occidentale. L'intera rete utilizza bigliettazione integrata tramite WeChat Pay e Alipay, senza biglietti fisici.
Robot negli hotel: il cagnolino e il food delivery autonomo
Negli hotel di Shenzhen di fascia media — con tariffe intorno ai 50 euro a notte colazione inclusa — la presenza della robotica è già normalizzata. Nei corridoi circolano robot di consegna autonomi che prendono l'ascensore da soli, salgono ai piani, suonano alla porta e consegnano ordini di cibo direttamente alle camere senza interazione umana. Nelle hall, robot di forma canina come il cagnolino quadrupede di Unitree o aziende simili fungono da attrazioni interattive e da dimostrazioni di tecnologia. Questi animali robot, controllabili via smartphone come un joystick, salgono le scale, eseguono comandi gestuali e sono diventati un simbolo della normalizzazione della robotica nella vita quotidiana cinese.
Shenzhen è il laboratorio dove la Cina sperimenta il futuro che vuole esportare nel resto del mondo. Taxi volanti, robot deliveryman, metropoli integralmente digitale: non sono prototipi da fiera, sono infrastrutture operative usate ogni giorno da milioni di persone. La distanza tecnologica percepibile camminando per Shenzhen rispetto a qualsiasi città europea è una delle esperienze più stranianti del viaggio contemporaneo. Il futuro non è uniformemente distribuito nel mondo: è molto più concentrato di quanto pensiamo, e una delle sue concentrazioni più dense si trova in una città cinese che quarant'anni fa era un villaggio di pescatori.