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Ad Astra (2019) e il realismo del futuro prossimo
Di Alex (del 07/03/2026 @ 08:00:00, in Sci-Fi e Rigore Scientifico, letto 52 volte)
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Ad Astra, il film di James Gray con la consulenza di ingegneri NASA
Ad Astra, il film di James Gray con la consulenza di ingegneri NASA

Diretto da James Gray con la consulenza dell'ex ingegnere NASA Robert Yowell, Ad Astra ritrae un sistema solare colonizzato in modo industriale e burocratico. Lodato per la rappresentazione del silenzio nello spazio e per la fisica della microgravità, è tra i film di fantascienza più realistici mai realizzati. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

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La consulenza NASA e l'accuratezza scientifica
Ad Astra si distingue dalla maggior parte dei blockbuster di fantascienza per il rigore scientifico perseguito durante la produzione. L'ex ingegnere NASA Robert Yowell ha lavorato direttamente sul set per garantire che le interfacce delle navi e i dialoghi tecnici fossero accurati. Il film ritrae un futuro prossimo in cui la Luna è diventata una colonia commerciale percorsa da rover militari e la stazione di Marte è un avamposto burocratico simile a un aeroporto internazionale. Questa visione disincantata della colonizzazione spaziale ha colpito la critica per la sua credibilità.

Gli effetti visivi e i dati del JPL
Il Jet Propulsion Laboratory ha fornito immagini reali utilizzate per mappare pianeti e ambienti spaziali. La rappresentazione di Nettuno è basata su dati spettrali autentici, conferendo alla sequenza finale del film una verosimiglianza straordinaria. La sequenza dell'inseguimento sui rover lunari è stata realizzata combinando riprese nel deserto con CGI calibrata per simulare correttamente la gravità lunare, pari a circa un sesto di quella terrestre. Il silenzio dello spazio, reso fedelmente senza effetti sonori nelle scene di vuoto assoluto, è stato particolarmente apprezzato dalla comunità scientifica.

Il viaggio interiore di Brad Pitt
Al di là del rigore scientifico, Ad Astra è prima di tutto un film sul rapporto tra padre e figlio, con Brad Pitt nei panni dell'astronauta Roy McBride, inviato in missione segreta ai confini del sistema solare per ritrovare il padre, interpretato da Tommy Lee Jones. La regia meditativa di James Gray trasforma il viaggio nello spazio in una discesa negli strati più profondi della psiche umana, evocando Cuore di Tenebra di Conrad e 2001: Odissea nello Spazio di Kubrick.

Ad Astra non è il film di fantascienza adrenalinico che il suo trailer potrebbe suggerire: è una riflessione profonda e visivamente poetica sulla solitudine, sul senso della missione e sul prezzo che l'ambizione impone alle relazioni umane. Il suo realismo, costruito con la collaborazione attiva di professionisti NASA, lo colloca in una categoria rara di opere cinematografiche capaci di onorare insieme la scienza e l'animo umano.