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Il Giappone è stato per decenni il leader tecnologico mondiale. Dopo il declino degli anni Novanta, nel 2026 tenta la risalita con Rapidus, l'AI fisica e la robotica. Come se la cavano Sony, Toyota, Honda e Mitsubishi? LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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Il contesto: la grande caduta e il tentativo di risalita
Dopo il decennio perduto degli anni Novanta, il Giappone ha perso la leadership in settori strategici: chip di memoria ai coreani, smartphone agli americani e poi ai cinesi, pannelli solari alla Cina. Oggi il governo ha lanciato una risposta aggressiva: un piano da quasi 7,9 miliardi di dollari per il 2026 dedicato a semiconduttori e intelligenza artificiale, con una prospettiva di 330 miliardi di investimento pubblico-privato entro il 2030.
Rapidus — la scommessa sui chip a 2 nanometri
Il progetto più ambizioso è Rapidus, joint venture sostenuta da Toyota, NTT, Sony Group e dal governo con 11,2 miliardi di dollari in sussidi. L'obiettivo è produrre chip a 2 nanometri entro il 2027, competendo con TSMC e Samsung nella fascia ultra-premium. La costruzione della fabbrica ad Hokkaido è iniziata e le prime attrezzature EUV sono state installate. Il Giappone controlla già l'88% del mercato globale dei coater/developer, strumenti fondamentali per qualsiasi produzione avanzata di chip.
Robotica — l'unico settore dove il Giappone non ha mai perso
La robotica è l'area dove il primato giapponese è rimasto intatto e si sta rafforzando. Il Giappone detiene la terza densità di robot industriali al mondo, e quasi la metà dei robot industriali installati globalmente è progettata o prodotta da aziende nipponiche: Fanuc, Yaskawa, Kawasaki, Denso. Con l'AI che migliora la destrezza e l'apprendimento per imitazione, le aziende giapponesi di robotica sono in posizione ottimale per dominare anche la prossima generazione.
Sony, Toyota, Honda e Mitsubishi nel 2026
Sony è il caso di successo più evidente: PlayStation 5 rimane leader mondiale e Sony Semiconductor Solutions detiene circa il 45% del mercato globale dei sensori di immagine per smartphone. Toyota, primo produttore per volumi, investe massicciamente nelle batterie allo stato solido — il primo modello di produzione è atteso entro il 2027-2028. Honda ha stretto l'alleanza con Nissan per piattaforme EV condivise. Mitsubishi Electric mantiene una posizione forte nell'automazione industriale mentre le divisioni difesa e spazio crescono con il budget militare giapponese in aumento.
Intelligenza artificiale e supercalcolo
Nel campo dell'AI generativa il Giappone è chiaramente in ritardo rispetto a USA e Cina, ma il governo ha stanziato 387 miliardi di yen per modelli fondazionali domestici e "physical AI" — sistemi dove l'AI controlla robot e macchinari, il terreno ideale per il know-how nipponico. In supercalcolo, Fugaku di Fujitsu e RIKEN è rimasto tra i più potenti al mondo per diversi anni. In campo spaziale, JAXA ha effettuato il primo atterraggio lunare giapponese con la sonda SLIM nel gennaio 2024.
Il Giappone del 2026 non è più il paese che avrebbe "sorpassato l'America" secondo le previsioni degli anni Novanta, ma è tutt'altro che fuori gioco. Controlla silenziosamente l'infrastruttura materiale che rende possibile la produzione mondiale di chip avanzati. È leader nella robotica industriale nel momento in cui l'AI sta per trasformare quella leadership in qualcosa di ancora più strategico. La partita è aperta.