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Africa e oriente: monumentalità e ricchezza (siti 42-50)
Di Alex (del 27/02/2026 @ 07:00:00, in Impero Romano, letto 52 volte)
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Timgad Algeria rovine romane deserto urbanistica perfetta
Timgad Algeria rovine romane deserto urbanistica perfetta

Le province africane e orientali dell'Impero Romano ospitano le rovine più spettacolari del mondo antico, preservate per secoli dall'abbandono in zone aride. Da Timgad nel deserto algerino a Gerasa in Giordania: un viaggio tra città perfette. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

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Timgad (Algeria) — l'urbanistica perfetta
Fondata da Traiano nel 100 dopo Cristo come colonia per la Legio III Augusta, Timgad è l'esempio platonico della città romana. La sua pianta a scacchiera castrense è rimasta intatta nel deserto algerino. L'arco di Traiano e la biblioteca pubblica, capace di contenere circa 3.000 rotoli di papiro, testimoniano come la civiltà romana venisse esportata fino ai confini del Sahara per sedentarizzare i nomadi berberi e integrarli nel sistema imperiale. Iscritta nell'elenco UNESCO nel 1982.

Le province africane — il granaio dell'Impero
Le province africane, principalmente l'Africa Proconsolare (odierna Tunisia settentrionale), la Numidia (Algeria) e la Tripolitania (Libia), erano tra le più ricche dell'Impero. Il grano africano sfamava Roma, l'olio tunisino riempiva le anfore esportate in tutta Europa e i marmi numidici decoravano gli edifici della capitale. Leptis Magna in Libia, patria natale dell'imperatore Settimio Severo, è forse il sito romano africano più spettacolare in assoluto.

Le province orientali — il cuore greco-romano
Le province orientali — Siria, Giudea, Arabia, Asia Minore — erano le più ricche culturalmente. Qui Roma si confrontò con civiltà millenarie, producendo un fruttuoso sincretismo stilistico. Palmira, la "città dei carri", era un nodo fondamentale delle rotte commerciali tra l'Impero Romano e Persia, India e Cina. La sua architettura ibrida riflette la posizione di cerniera culturale che la città occupò fino alla sconfitta della regina Zenobia per mano di Aureliano nel 273 dopo Cristo.

Gerasa (Jerash, Giordania) — la città romano-orientale meglio conservata
Gerasa è il più completo esempio di città romano-orientale: con il suo ovale colonnato di 90 colonne, gli archi trionfali, i templi e i teatri, il sito è uno spettacolo di conservazione. Il Cardo Maximus colonnato, lungo quasi un chilometro, permette ancora oggi di camminare nell'antichità con una fedeltà spaziale unica.

La funzione ideologica dell'urbanistica romana
Timgad rappresenta paradigmaticamente la funzione ideologica dell'urbanistica romana: costruire una città con Foro, terme, teatro e biblioteca significava proporre un modello di vita. Chi vi abitava, a prescindere dall'origine etnica, diventava "romano" attraverso le pratiche quotidiane della civitas. Le élite provinciali adottarono rapidamente la cultura romana: molti dei più grandi intellettuali dell'Impero, come Agostino d'Ippona, Tertulliano e Apuleio, provenivano dall'Africa.

Le province africane e orientali dell'Impero Romano non erano periferie marginali, ma cuori pulsanti di ricchezza e cultura. I loro siti archeologici, preservati spesso dall'isolamento geografico e dall'aridità del clima, offrono oggi la lettura più integra e commovente di cosa significasse vivere nella Roma imperiale.