Nîmes romana: l'Arena e la Maison Carrée, due eterni monumenti di Nemausus
Di Alex (del 15/02/2026 @ 12:00:00, in Impero Romano, letto 26 volte)
La Maison Carrée di Nîmes, unico tempio romano dell'antichità pervenuto integro, con le colonne corinzie al tramonto
Nîmes, l'antica Nemausus romana, conserva due gioielli unici: la Maison Carrée, unico tempio romano del mondo antico pervenuto integro, dedicato ai nipoti di Augusto, e la sua Arena ancora in uso. Due monumenti che testimoniano la capillare diffusione del modello civile romano nella Gallia del primo secolo dopo Cristo.LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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La Maison Carrée: il tempio più integro dell'antichità
La Maison Carrée di Nîmes è un monumento eccezionale nella storia dell'architettura romana. Costruita tra il 4 e il 7 dopo Cristo, è l'unico tempio romano del mondo antico giunto praticamente integro fino ai giorni nostri. La sua sopravvivenza è straordinaria: mentre la quasi totalità dei grandi templi romani fu smontata nei secoli medievali per riutilizzarne i materiali, la Maison Carrée fu continuamente adibita a funzioni pratiche — chiesa, stalla, magazzino municipale — che ne garantirono la manutenzione senza mai richiederne la demolizione.
Il tempio è dedicato a Gaio e Lucio Cesari, nipoti adottivi di Augusto e suoi eredi designati, morti entrambi in giovane età. Questa dedica collocava la Maison Carrée al centro del culto imperiale: venerare i giovani principi significava venerare la casa degli Augusti. L'architrave reca ancora l'iscrizione originale in bronzo, ricostruita dai fori dei perni che reggevano le lettere asportate, uno dei casi più celebri di epigrafia indiretta nella storia dell'archeologia classica.
L'ordine corinzio e la politica dell'architettura
La Maison Carrée è costruita nell'ordine corinzio, il più elaborato e decorativo del repertorio greco-romano. Le sue trenta colonne scanalate con capitelli a foglie d'acanto non erano solo un esercizio estetico: comunicavano il rango e le aspirazioni della città. Nîmes era una colonia di veterani dell'esercito, fondata da Augusto dopo la conquista dell'Egitto — il coccodrillo incatenato del suo emblema ne ricorda ancora l'origine. Costruire un tempio di questa raffinatezza in una città provinciale era un atto politico preciso: dichiarare che Nîmes era degna dei monumenti di Roma.
Thomas Jefferson, visitando Nîmes nel 1787, rimase così colpito dalla Maison Carrée da passare ore a contemplarla in stato di profonda ammirazione. Questo incontro influenzò la sua visione architettonica: il Campidoglio della Virginia a Richmond, progettato nello stesso periodo, è una trasposizione diretta del tempio nîmois nell'architettura repubblicana americana, un filo diretto che lega la democrazia augustea a quella di Washington.
L'Arena: lo spettacolo che dura duemila anni
A pochi passi dalla Maison Carrée, l'anfiteatro romano di Nîmes è uno dei meglio conservati del mondo romano. Costruito verso la fine del primo secolo dopo Cristo, poteva ospitare circa 24.000 spettatori distribuiti su due ordini di arcate. La struttura è rimasta in uso praticamente ininterrotto: nel Medioevo fu trasformata in una piccola città fortificata, con torri alle porte e case interne. Solo nel XIX secolo fu liberata dai suoi abitanti e restituita alla sua funzione originaria di arena per spettacoli.
Nîmes è una delle città europee che più chiaramente mostra come la continuità della forma urbana sia essa stessa una forma di memoria politica. Il tempio di Gaio e Lucio Cesari, ancora in piedi dopo duemila anni, e l'anfiteatro che ancora risuona di voci durante i concerti estivi, testimoniano che l'urbanistica romana non era solo ingegneria: era un progetto di civiltà destinato a durare.