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Newgrange Irlanda 3200 avanti Cristo: solstizio inverno e roof-box
Di Alex (del 09/02/2026 @ 14:00:00, in Capolavori dell'Antichità, letto 63 volte)
La tomba a corridoio di Newgrange con il tumulo di 80 metri e il fascio di luce del solstizio invernale che illumina la camera interna
La tomba a corridoio di Newgrange con il tumulo di 80 metri e il fascio di luce del solstizio invernale che illumina la camera interna

Costruita intorno al 3200 avanti Cristo in Irlanda, Newgrange è una tomba a corridoio coperta da un tumulo di 80 metri con tetto a mensola impermeabile da 5 millenni. Il roof-box sopra l'ingresso permette alla luce dell'alba del solstizio d'inverno di illuminare la camera per 17 minuti. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

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Il Neolitico irlandese e le tombe a corridoio
Newgrange si trova nella valle del Boyne, circa 40 chilometri a nord di Dublino, in un'area che ospita uno dei più importanti complessi megalitici d'Europa. La struttura appartiene alla tipologia delle tombe a corridoio, monumenti funerari neolitici caratterizzati da un lungo passaggio coperto che conduce a una camera sepolcrale centrale, il tutto sigillato sotto un enorme tumulo di terra e pietre. Datazioni al radiocarbonio di campioni di carbone tra le lastre del tetto indicano una costruzione intorno al 3150 avanti Cristo, più antica delle piramidi egizie e di Stonehenge.

Il tumulo di Newgrange ha un diametro di circa 80 metri ed è alto 13 metri, costruito con strati alternati di terra e pietre che garantiscono stabilità e drenaggio. L'ingresso è preceduto da una facciata di quarzo bianco lucente, probabilmente raccolta dalle montagne Wicklow a decine di chilometri di distanza, che conferiva al monumento un aspetto splendente visibile da lontano. La costruzione richiese l'organizzazione di centinaia di persone per decenni, testimoniando una società neolitica complessa e gerarchizzata.

Il roof-box e l'allineamento solare del solstizio
Sopra l'ingresso del corridoio si trova una caratteristica unica chiamata roof-box, un'apertura rettangolare costruita intenzionalmente nella muratura sovrastante la porta. Questa apertura permette alla luce del sole di entrare nel monumento seguendo un percorso diverso da quello del corridoio principale, superando l'ostacolo rappresentato dalle pietre di copertura del passaggio. Il roof-box fu progettato con precisione millimetrica per catturare i primi raggi dell'alba del solstizio d'inverno.

Ogni anno, intorno al 21 dicembre, circa quattro minuti e mezzo dopo l'alba, un raggio di luce solare penetra attraverso il roof-box e percorre i 18 metri del corridoio fino a illuminare il pavimento della camera centrale. Questo fenomeno dura circa 17 minuti, durante i quali la luce si sposta lentamente attraverso la camera seguendo il movimento apparente del sole. La precisione dell'allineamento, mantenuta per oltre cinquemila anni nonostante movimenti geologici e variazioni dell'asse terrestre, dimostra la competenza astronomica dei costruttori neolitici.

La camera interna e il tetto a mensola
La camera sepolcrale centrale di Newgrange presenta una pianta cruciforme, con tre nicchie laterali che ospitavano bacini di pietra contenenti resti cremati. Il tetto della camera è costruito con la tecnica della falsa volta a mensola, con lastre di pietra sovrapposte che sporgono progressivamente verso il centro fino a chiudersi a circa 6 metri di altezza. Questa struttura, completamente autoportante senza malta o leganti, è rimasta perfettamente impermeabile per 5 millenni.

Le pareti interne sono decorate con incisioni a spirale, cerchi concentrici, losanghe e motivi geometrici astratti tipici dell'arte megalitica irlandese. Questi simboli, realizzati con percussori di pietra dura, potrebbero rappresentare fenomeni celesti, mappe cosmologiche o simboli religiosi legati al ciclo solare e alla rigenerazione dopo la morte. L'arte megalitica di Newgrange costituisce uno degli esempi più antichi e complessi di arte monumentale europea.

La scoperta moderna del fenomeno solare
Per secoli, la funzione del roof-box rimase sconosciuta, e Newgrange fu considerata semplicemente una tomba preistorica particolarmente ben conservata. Nel 1967, l'archeologo Michael J. O'Kelly, che stava conducendo scavi e restauri sul sito, venne a conoscenza di una tradizione locale secondo cui il sole illuminava l'interno del monumento in un certo periodo dell'anno. Decise di verificare questa leggenda e il 21 dicembre 1967 osservò personalmente il raggio di luce entrare attraverso il roof-box e illuminare la camera.

La scoperta di O'Kelly rivoluzionò la comprensione dei monumenti megalitici, dimostrando che molte strutture preistoriche incorporavano sofisticate osservazioni astronomiche e allineamenti solari intenzionali. Newgrange divenne il primo sito irlandese ad avere il suo allineamento astronomico universalmente accettato dalla comunità scientifica, aprendo la strada a reinterpretazioni di altri monumenti neolitici in chiave archeoastronomica.

Significato simbolico e rituale del solstizio
L'allineamento solare di Newgrange con il solstizio d'inverno, il giorno più corto dell'anno quando il sole raggiunge il punto più basso nel cielo, aveva probabilmente un profondo significato rituale e cosmologico. Il momento in cui la luce penetra nella camera sepolcrale potrebbe simboleggiare la rinascita, il ritorno del sole dopo l'oscurità massima, la promessa di un nuovo ciclo agricolo e la continuità tra morte e rigenerazione.

Le comunità neolitiche irlandesi dipendevano completamente dai cicli solari per agricoltura e sopravvivenza, e il solstizio segnava il punto di svolta dopo il quale le giornate ricominciavano ad allungarsi. Costruire un monumento che catturasse e celebrasse questo momento cruciale dimostrava la capacità di osservare, predire e ritualizzare i fenomeni celesti, trasformando conoscenze astronomiche empiriche in architettura sacra permanente.

Newgrange rappresenta uno dei più antichi e sofisticati esempi di architettura astronomica al mondo, dimostrando che le società neolitiche europee possedevano conoscenze precise dei movimenti solari e la capacità ingegneristica di tradurle in strutture monumentali perfettamente allineate, conservate funzionali attraverso oltre cinquanta secoli.