Le teorie su Donald Trump: dalla pazzia all'accusa di essere l'Anticristo
Di Alex (del 22/01/2026 @ 23:15:00, in Curiosità, letto 60 volte)
Donald Trump ritratto in stile iconografico con simboli apocalittici sullo sfondo
Le teorie sulla figura di Donald Trump spaziano da diagnosi psicologiche non autorizzate a profezie bibliche apocalittiche. Questo fenomeno sociale riflette le profonde divisioni nella società americana e la ricerca di spiegazioni semplici per eventi complessi. Alcune teorie hanno radici politiche, altre spirituali, ma tutte dimostrano come la politica contemporanea sia diventata terreno fertile per narrazioni alternative. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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La teoria della psicopatologia: il "Goldwater Rule" violato
Una delle prime teorie riguardanti Donald Trump emerse durante la campagna elettorale del 2016 e riguarda il suo stato mentale. Numerosi psicologi e psichiatri hanno pubblicamente violato il "Goldwater Rule", l'etichetta professionale dell'American Psychiatric Association che vieta ai suoi membri di diagnosticare figure pubbliche senza un esame personale diretto.
Nel 2017, un gruppo di 27 psichiatri, psicologi e assistenti sociali pubblicò il libro "The Dangerous Case of Donald Trump", sostenendo che il presidente mostrasse segni di instabilità mentale che potevano rappresentare un pericolo pubblico. Tra le presunte condizioni citate figurano:
Narcisismo patologico con tratti grandiosi
Mancanza di empatia e rimorso
Tendenza alla menzogna patologica
Comportamento impulsivo e decisioni irrazionali
Incapacità di accettare critiche o sconfitte
I sostenitori di questa teoria spesso citano i discorsi contraddittori di Trump, i suoi attacchi personali sui social media, e il suo rifiuto di accettare i risultati delle elezioni del 2020 come prove del suo stato mentale compromesso. I critici ribattono che queste diagnosi a distanza sono non etiche e politicamente motivate.
La teoria del burattino russo: l'uomo di Putin
Una delle teorie più persistenti riguarda il presunto legame tra Donald Trump e il governo russo. Questa teoria guadagnò credibilità dopo le indagini del Mueller Report, che documentò numerosi contatti tra membri della campagna di Trump e agenti russi, ma non stabilì un coordinamento criminale.
I punti cardine di questa teoria includono:
Le interferenze russe nelle elezioni del 2016 a favore di Trump
I ripetuti elogi di Trump verso Vladimir Putin
Gli affari immobiliari di Trump in Russia e i prestiti da banche russe
Le rivelazioni del dossier Steele (sebbene alcune siano state smentite)
Il comportamento di Trump durante il vertice di Helsinki nel 2018
Secondo questa teoria, Trump sarebbe ricattabile dal governo russo per motivi finanziari o personali, e le sue politiche verso la Russia rifletterebbero questa influenza piuttosto che gli interessi nazionali americani. I fatti accertati mostrano interferenze russe, ma il grado di coinvolgimento di Trump rimane oggetto di dibattito.
La teoria QAnon: il salvatore contro il deep state
QAnon è forse la teoria del complotto più elaborata e diffusa associata a Donald Trump. Nata nel 2017 su forum internet come 4chan, questa teoria sostiene che Trump stia segretamente combattendo una cabala satanica di pedofili che controlla il mondo, nota come "deep state" o "la cabala".
Gli elementi centrali di QAnon includono:
La "Tempesta", un'operazione militare segreta per arrestare i membri della cabala
Il "Grande Risveglio" quando la verità sarà rivelata al pubblico
La convinzione che Trump comunichi con i seguaci attraverso messaggi cifrati
L'idea che figure dell'opposizione siano letteralmente sataniste
La credenza in reti di traffico di bambini per adrenocromo
Sebbene Trump abbia occasionalmente lodato i sostenitori di QAnon definendoli "patrioti che amano il nostro paese", non ha mai formalmente abbracciato la teoria. QAnon ha comunque influenzato le elezioni del 2020 e ha ispirato atti di violenza, incluso l'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021.
La teoria dell'Anticristo: le radici nell'apocalittica cristiana
La teoria più estremamente spirituale identifica Donald Trump come l'Anticristo o un suo precursore. Questa interpretazione proviene principalmente da alcuni settori del cristianesimo evangelico che leggono eventi contemporanei attraverso la lente delle profezie bibliche, particolarmente del Libro della Rivelazione.
Gli argomenti usati per sostenere questa teoria includono:
Il numero 45 (il suo ordine presidenziale) collegato a significati numerologici biblici
La sua personalità carismatica e divisiva che unisce e divide
Il suo ruolo nel riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele
Il suo stile di leadership autoritario che ricorda descrizioni dell'Anticristo
Il culto della personalità che lo circonda tra alcuni sostenitori
È importante notare che questa visione è minoritaria anche tra i cristiani evangelici, molti dei quali vedono Trump come un difensore dei valori cristiani tradizionali contro la secolarizzazione. Tuttavia, la teoria continua a circolare in ambienti online apocalittici.
La teoria del miliardario incompetente: la maschera della ricchezza
Una teoria più terrena sostiene che Donald Trump non sia il miliardario di successo che afferma di essere, ma piuttosto un imprenditore mediocre sopravvissuto grazie a eredità, fallimenti strategici ribattezzati come successi, e pratiche commerciali discutibili. Le evidenze includono:
Il rifiuto di rilasciare le dichiarazioni dei redditi complete
Le indagini del New York Times che suggeriscono eredità più che successo imprenditoriale
I numerosi fallimenti aziendali (casinò, linee aeree, università)
Le accuse di frode alla Trump University
Le pratiche fiscali aggressive rivelate da alcuni documenti
Secondo questa teoria, l'immagine del tycoon di successo sarebbe una costruzione mediatica accuratamente curata attraverso reality show (The Apprentice) e marketing personale, piuttosto che il riflesso di reali competenze imprenditoriali.
La teoria del presidente illegittimo: dalla birther theory alle elezioni
Questa teoria ha due versioni: quella promossa da Trump stesso (la birther theory su Obama) e quella rivolta contro di lui. La birther theory, sostenuta da Trump prima della sua elezione, affermava che Barack Obama non fosse nato negli Stati Uniti e quindi fosse presidente illegittimamente.
Dopo la sua elezione, una teoria speculare emerse sostenendo che Trump fosse illegittimo a causa di:
Presunta collusione con la Russia per vincere le elezioni
Interferenze straniere che avrebbero corrotto il processo democratico
La perdita del voto popolare nel 2016 (vinto da Hillary Clinton)
Le accuse di ostacolo alla giustizia durante l'indagine Mueller
La successiva teoria del "furto delle elezioni" del 2020 da parte dei suoi sostenitori
Questa teoria riflette come il concetto di legittimità sia diventato un campo di battaglia nella politica polarizzata americana, con entrambe le parti che mettono in dubbio la legittimità dell'altra.
La teoria del messia politico: il culto della personalità
All'estremo opposto dello spettro, alcune teorie vedono Trump non come una figura negativa ma come un salvatore politico. Questo culto della personalità si manifesta in vari modi:
La descrizione di Trump come "presidente scelto da Dio" in alcuni circoli evangelici
Il paragone con figure bibliche come Ciro il Grande
La credenza che solo lui possa "far tornare grande l'America"
La retorica dei comizi che presenta i suoi sostenitori come parte di un movimento epico
La mercificazione della sua immagine su bandiere, magliette e oggetti di culto
Questa teoria della messianicità politica è alimentata dalla retorica stessa di Trump, che spesso si presenta come l'unico in grado di risolvere i problemi del paese contro "l'establishment" corrotto di entrambe le parti.
Analisi del fenomeno: perché così tante teorie?
La proliferazione di teorie su Donald Trump non è un fenomeno casuale ma riflette dinamiche sociali e psicologiche più ampie:
Polarizzazione politica estrema che impedisce visioni equilibrate
Declino della fiducia nelle istituzioni e nei media tradizionali
Diffusione di social media che premiano contenuti emozionali e radicali
Crisi di identità nazionale e ricerca di figure carismatiche
Paura del cambiamento sociale rapido che cerca spiegazioni semplici
Le teorie su Trump funzionano come lenti attraverso cui diversi gruppi interpretano la realtà secondo le loro premesse ideologiche. Servono a razionalizzare il sostegno o l'opposizione a una figura profondamente divisiva in un'epoca di incertezza.
Il ruolo dei media e delle echo chambers
La diffusione di queste teorie è amplificata dall'ecosistema mediatico contemporaneo. I canali di notizie partigiani, i social media algoritmici e le echo chambers online creano ambienti dove teorie marginali possono guadagnare credibilità:
Fox News e MSNBC presentano narrazioni radicalmente diverse dello stesso evento
YouTube e Facebook raccomandano contenuti sempre più estremi per mantenere l'engagement
I gruppi Telegram e altri spazi online offrono comunità per teorie di nicchia
Il declino del giornalismo locale riduce le fonti di informazione condivise
La disinformazione organizzata sfrutta queste divisioni per scopi politici
In questo contesto, figure come Trump diventano simboli attorno ai quali si cristallizzano identità politiche opposte, ciascuna con il proprio insieme di narrazioni e teorie esplicative.
Le teorie su Donald Trump, dalla pazzia all'Anticristo, rivelano più sulla società che le produce che sull'uomo stesso. Rappresentano tentativi di dare senso a una figura che sfide categorie politiche tradizionali in un'era di profonda trasformazione sociale. Indipendentemente dalla loro veridicità, queste teorie dimostrano come la politica contemporanea sia diventata terreno di scontro tra narrazioni concorrenti della realtà, con conseguenze reali per la democrazia e la coesione sociale.