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La piramide rossa: il trionfo dell'architettura egizia
Di Alex (del 17/01/2026 @ 17:00:00, in Capolavori dell'antichità, letto 15 volte)
La maestosa Piramide Rossa di Dahshur che si erge nel deserto egiziano con le sue caratteristiche pietre calcaree rossastre
La maestosa Piramide Rossa di Dahshur che si erge nel deserto egiziano con le sue caratteristiche pietre calcaree rossastre

Nel cuore del deserto di Dahshur si erge uno dei monumenti più significativi dell'antico Egitto: la Piramide Rossa. Costruita dal faraone Snefru intorno al 2600 a.C., rappresenta il primo tentativo riuscito di realizzare una piramide a facce lisce. Con il suo innovativo angolo di inclinazione di 43 gradi, ha dimostrato la solidità strutturale necessaria per edifici di tale portata. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

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Un capolavoro dell'ingegneria antica
La Piramide Rossa deve il suo nome alle sfumature rossastre delle pietre calcaree utilizzate per la sua costruzione, visibili soprattutto al tramonto. Con un'altezza originaria di circa 105 metri e una base di 220 metri per lato, è la terza piramide più grande d'Egitto dopo quelle di Cheope e Chefren a Giza.

Ciò che rende questa struttura particolarmente importante nella storia dell'architettura egizia è il suo angolo di inclinazione. Dopo i fallimenti parziali delle precedenti piramidi di Snefru, gli architetti scelsero un angolo più conservativo di 43 gradi e 22 primi, molto meno ripido rispetto ai 52 gradi delle piramidi successive di Giza.

L'evoluzione tecnica verso la perfezione
La Piramide Rossa rappresenta il culmine di un processo di apprendimento durato decenni. Dopo il crollo parziale della Piramide di Meidum e le modifiche in corso d'opera alla Piramide Romboide, gli ingegneri egizi avevano finalmente compreso i principi fondamentali della distribuzione del peso e della stabilità strutturale.

Le camere interne della piramide mostrano un avanzato sistema di costruzione con soffitti a volta a mensola, una tecnica che permetteva di distribuire il peso della sovrastruttura in modo più efficiente. Tre camere successive, tutte con soffitti a volta alti oltre 12 metri, conducono alla camera sepolcrale dove probabilmente fu sepolto Snefru.

Il ponte verso le grandi piramidi
Il successo della Piramide Rossa ebbe conseguenze immediate e durature. Le lezioni apprese durante la sua costruzione furono applicate direttamente alla Grande Piramide di Cheope, iniziata pochi anni dopo. L'angolo di inclinazione, la tecnica di costruzione e la disposizione delle camere interne divennero il modello di riferimento per tutte le piramidi successive.

Oggi la Piramide Rossa è accessibile ai visitatori, che possono scendere attraverso un lungo corridoio di 63 metri fino alle camere interne. A differenza delle più affollate piramidi di Giza, Dahshur offre un'esperienza più intima e autentica, permettendo di apprezzare l'ingegnosità degli antichi costruttori in un contesto più tranquillo.

La Piramide Rossa rimane una testimonianza straordinaria del genio ingegneristico dell'antico Egitto. Il suo successo architettonico aprì definitivamente la strada alla costruzione delle magnifiche piramidi di Giza, rendendo possibile uno dei più grandi traguardi dell'umanità antica.