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Palm Jumeirah e The World: quando l'ingegneria ridisegna il mare
Di Alex (del 09/01/2026 @ 09:00:00, in Capolavori tecnologici, letto 91 volte)
Vista aerea dell'iconica Palm Jumeirah a Dubai, con la sua forma a palma e il frangiflutti a mezzaluna.
Vista aerea dell'iconica Palm Jumeirah a Dubai, con la sua forma a palma e il frangiflutti a mezzaluna.

A Dubai, l'ambizione di creare nuova terra dal mare ha portato alla realizzazione di Palm Jumeirah, un arcipelago artificiale iconico. Questo progetto ha richiesto tecniche innovative per modellare la sabbia e stabilizzare il terreno, ma ha anche sollevato importanti questioni ambientali e dimostrato i limiti dell'ingegneria speculativa con il progetto "The World". LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

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Costruire con la sabbia: "Rainbowing" e vibro-compattazione
Palm Jumeirah è stata creata spruzzando milioni di metri cubi di sabbia con navi draganti, una tecnica nota come "rainbowing". Per rendere la sabbia stabile e edificabile, è stata utilizzata la vibro-compattazione: sonde vibranti hanno densificato il terreno in oltre 200.000 punti, prevenendo la liquefazione in caso di terremoti.

Sfide ambientali e soluzioni
Il frangiflutti iniziale causava il ristagno dell'acqua tra le fronde. Gli ingegneri hanno dovuto aprire due varchi per permettere il ricambio naturale delle maree ed evitare un disastro ecologico. Tuttavia, l'opera ha alterato le correnti costiere, causando erosione e richiedendo un costante ripascimento delle spiagge. Dati satellitari suggeriscono anche un lento assestamento dell'isola.

Il destino di "The World"
Mentre Palm Jumeirah è una realtà abitata, il vicino progetto "The World", un arcipelago a forma di mappa terrestre, ha incontrato maggiori difficoltà. La crisi finanziaria e la mancanza di collegamenti hanno lasciato molte isole disabitate e soggette a erosione, un monito sui rischi di progetti ingegneristici così vasti e speculativi.