Una vista mozzafiato del Burj Khalifa che svetta sopra le nuvole al tramonto, evidenziando la sua forma a spirale.
Con i suoi 828 metri, il Burj Khalifa non è solo l'edificio più alto del mondo, ma un trionfo dell'ingegneria moderna. Per raggiungere tale altezza, i progettisti hanno dovuto reinventare il modo in cui si costruiscono i grattacieli, sviluppando soluzioni innovative per contrastare la gravità e, soprattutto, la forza del vento. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Il "Buttressed Core": una nuova struttura
Per superare i limiti dei tradizionali telai in acciaio, gli ingegneri di SOM hanno ideato il sistema del "nucleo a contrafforti". La pianta a forma di "Y" non è solo estetica: il nucleo centrale esagonale resiste alla torsione, mentre le tre ali si sostengono a vicenda, scaricando efficacemente i carichi verso le massicce fondazioni.
Confondere il vento
A quote elevate, il nemico principale è il vento. Per evitare oscillazioni pericolose causate dal distacco dei vortici, la torre cambia forma mentre sale, attraverso 27 terrazzamenti a spirale. Questo design aerodinamico impedisce ai vortici di organizzarsi, garantendo la stabilità anche durante le tempeste di sabbia.
Materiali e sostenibilità nel deserto
La costruzione ha richiesto record nel pompaggio verticale del calcestruzzo e l'uso di ghiaccio nelle miscele per combattere il calore estremo durante la posa. Oltre alla struttura, il Burj Khalifa affronta la sostenibilità con un innovativo sistema che recupera l'enorme quantità di condensa prodotta dai climatizzatori, riutilizzando circa 15 milioni di galloni d'acqua all'anno per l'irrigazione dei giardini circostanti.