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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Concept di un futuristico iPhone con scocca interamente in vetro trasparente
Da anni Apple coltiva il sogno di un iPhone forgiato da un'unica lastra di vetro, un oggetto monolitico e senza interruzioni. Brevetti dettagliati descrivono un dispositivo avveniristico con display avvolgente e superfici interattive. Tuttavia, la dura realtà della fisica, tra fragilità, peso e soprattutto la dissipazione del calore, pone ostacoli enormi. E così, mentre la visione resta un obiettivo a lungo termine, il futuro imminente, con iPhone 17, sembra andare in una direzione diversa e più pragmatica. LEGGI TUTTO
Un sogno chiamato "lastra di vetro"
La visione, fortemente legata all'eredità del designer Jony Ive, è quella di un iPhone che appaia come una "singola lastra di vetro", senza giunture, pulsanti o porte. Un ideale di purezza scultorea che Apple insegue da oltre un decennio. I brevetti depositati dall'azienda non lasciano spazio a dubbi: descrivono un involucro "a sei lati", dove un display flessibile è adiacente a fronte, retro e a tutti i bordi, trasformando l'intero dispositivo in una superficie di input. Pulsanti fisici verrebbero sostituiti da aree sensibili al tocco e alla pressione, eliminando parti mobili e punti di infiltrazione per acqua e polvere. Non si tratta di un blocco unico di vetro, ma di più elementi fusi insieme per apparire come un pezzo solo, una sfida produttiva immensa.
Le insormontabili sfide della fisica
Nonostante i progressi in materiali come il Ceramic Shield, che offre un'eccellente resistenza ai graffi, il vetro si basa su un compromesso fondamentale: è duro, ma fragile. A differenza di un metallo che si ammacca assorbendo l'energia di un urto, il vetro si frantuma. Un dispositivo interamente in vetro moltiplicherebbe esponenzialmente i punti di rottura catastrofica. Ma l'ostacolo più grande è un altro: il calore. Il vetro è un pessimo conduttore termico, un isolante. L'alluminio ha una conduttività termica di circa 200-237 W/m·K, il titanio scende a 21.9 W/m·K, ma il vetro è su un ordine di grandezza ancora inferiore. In un'era in cui i chip come il futuro A19 Pro dovranno gestire carichi intensivi per l'intelligenza artificiale on-device ("Apple Intelligence"), un corpo in vetro intrappolerebbe il calore, causando un drastico calo delle prestazioni (throttling) e potenziali danni ai componenti.
Lezioni dal passato: da iPhone 4 allo Xiaomi Mi Mix Alpha
La cautela di Apple è figlia di esperienze passate. L'iconico iPhone 4, con il suo design a "sandwich" di vetro e acciaio, raddoppiò la probabilità di rotture e fu protagonista del celebre "Antennagate", dove l'impugnatura poteva attenuare il segnale. Più di recente, la concorrenza ha offerto un prezioso studio di mercato gratuito: lo Xiaomi Mi Mix Alpha. Questo "concept phone" con display avvolgente, dal costo proibitivo di circa 2.800 dollari, si è rivelato estremamente fragile, impossibile da proteggere con una cover e con scarsi benefici pratici in termini di usabilità. Il suo fallimento commerciale ha dimostrato che il mercato non è disposto a sacrificare durabilità e praticità per una pura estetica futuristica.
iPhone 17: il trionfo della pragmatica sull'estetica
Le indiscrezioni sulla gamma iPhone 17 indicano una svolta pragmatica. I modelli Pro, infatti, abbandoneranno il titanio non per tornare all'acciaio, ma all'alluminio. Una scelta che può sembrare un passo indietro, ma che è dettata da una necessità ingegneristica fondamentale: la dissipazione del calore. Per garantire le prestazioni sostenute richieste da "Apple Intelligence", serve l'eccellente conduttività termica dell'alluminio. Il design sarà quindi ibrido: un telaio in alluminio per la struttura e la gestione termica, e un retro in vetro, che rimane una necessità tecnica imprescindibile per la trasparenza alle antenne 5G/Wi-Fi e, soprattutto, per la ricarica wireless MagSafe. Le prestazioni, per la prima volta in modo così esplicito, dettano la scelta dei materiali sull'estetica del lusso.
In conclusione, l'iPhone interamente in vetro non è un'utopia, ma il logico punto d'arrivo della filosofia di design di Apple. Tuttavia, la sua realizzazione è legata a scoperte tecnologiche ancora lontane, specialmente nella scienza dei materiali e nella gestione termica. L'iPhone 17, con il suo approccio ibrido e focalizzato sulle prestazioni, dimostra che Apple non intende sacrificare l'esperienza utente sull'altare del design. Il futuro di vetro arriverà, ma solo quando la tecnologia lo renderà non solo più bello, ma concretamente migliore e più affidabile.

Apple ha presentato l'evento "Awe dropping" il 9 settembre 2025

iPhone 17 Air, il design è copiato dal Google Pixel 10? 
iPhone 17 e 17 Air: design sottile ma a che prezzo?
La novità più sbandierata è senza dubbio l'iPhone 17 Air, che prende il posto del modello Plus. Il nome, che evoca la leggerezza del MacBook Air, non è casuale. L'obiettivo è chiaro: vendere il design. Con uno spessore di appena 5,5 mm e un telaio in titanio, l'effetto "wow" è puramente estetico. Peccato che questa scelta imponga compromessi tecnici pesanti: una sola fotocamera posteriore (un passo indietro rispetto al Plus) e una batteria più piccola, che si spera venga compensata da ottimizzazioni software. È una mossa che privilegia la forma sulla funzione, un classico quando mancano vere innovazioni. Il modello base, l'iPhone 17, riceve finalmente un display ProMotion a 120 Hz, una caratteristica che da anni è standard su molti dispositivi Android anche di fascia media. Era ora. Questa mossa serve a renderlo più appetibile e a contrastare il calo di vendite dei modelli "Pro", percepiti come troppo costosi per quello che offrono.
iPhone 17
- Display: OLED da 6,3 pollici
- Chip: Apple A19
- RAM: 8 GB
- Fotocamera principale: 48 megapixel
- Fotocamera ultrawide: 12 megapixel
- Fotocamera frontale: 24 megapixel
- Batteria: 3.600 mAh
iPhone 17 Air
- Dimensioni: 163 x 77,6 x 5,5 mm
- Spessore: 5,5 mm
- Peso: 145 grammi
- Display: ProMotion da 6,6 pollici con refresh rate a 120 Hz
- Risoluzione display: 2740 x 1280 pixel
- Chip: Apple A19
- RAM: 8 GB
- Modem: Apple C1
- Fotocamera principale: 48 megapixel
- Fotocamera frontale: 24 megapixel
- Batteria: 2.800 mAh
- Display: 6,3 pollici
- Batteria: 3.700 mAh
- Sistema di raffreddamento: Nuova camera di vapore
- Processore: Apple A19 Pro con GPU a 6 core
- RAM: 12 GB
- Storage: Fino a 1 TB
iPhone 17 Pro Max
- Display: 6,9 pollici
- Batteria: 5.000 mAh
- Sistema di raffreddamento: Nuova camera di vapore
- Processore: Apple A19 Pro con GPU a 6 core
- RAM: 12 GB
- Storage: Fino a 1 TB

L'intera line-up: iPhone 17, 17 Air, 17 Pro e 17 Pro Max
iPhone 17 Pro e Pro Max: un passo indietro strategico
Qui assistiamo a una scelta che ha del paradossale. Dopo aver spinto per anni il titanio come materiale d'eccellenza, Apple fa marcia indietro e torna all'alluminio per i suoi modelli di punta. Il motivo? Il titanio non dissipa bene il calore. Per far girare a dovere il nuovo chip A19 Pro e le future funzioni di Apple Intelligence, serve un sistema di raffreddamento a camera di vapore, e l'alluminio è semplicemente più adatto. È un'ammissione implicita che il design deve piegarsi alle necessità ingegneristiche, una mossa reattiva e non proattiva. Certo, non mancano gli aggiornamenti di rilievo, ma si tratta pur sempre di un'evoluzione e non di una rivoluzione.
Ecco i prezzi per il mercato italiano:
iPhone 17
- 128 GB a 979€
- 256 GB a 1.229€
iPhone 17 Air
- 256 GB a 1.239€
- 512 GB a 1.489€
- 1 TB a 1.739€
iPhone 17 Pro
- 256 GB a 1.339€
- 512 GB a 1.589€
- 1 TB a 1.839€
iPhone 17 Pro Max
- 256 GB a 1.489€
- 512 GB a 1.739€
- 1 TB a 1.989€

La line-up degli Apple Watch serie 11
Ecosistema: la vera novità è nella salute
Se gli iPhone evolvono, le vere novità si trovano nei dispositivi indossabili, che Apple sta trasformando in veri e propri hub per la salute. L'Apple Watch Series 11 e Ultra 3 integrano finalmente il monitoraggio della pressione sanguigna, mentre gli AirPods Pro 3, dopo tre anni di attesa, diventano dispositivi di monitoraggio della salute con sensori di frequenza cardiaca e temperatura integrati. Questa è una mossa strategica intelligente: i dati sulla salute sono un forte incentivo a rimanere all'interno dell'ecosistema, aprendo le porte a mercati come la sanità digitale.

AirPods Pro 3 con cancellazione di rumore ma senza traduzione automatica in Italia
Apple AirPods Pro 3: Tutte le specifiche ufficiali
Design e Comfort
- Nuovo design: Auricolari più piccoli e rimodellati per una migliore ergonomia.
- Inserti auricolari: Cinque diverse misure incluse nella confezione, con nuovi inserti in schiuma per un isolamento passivo superiore.
- Resistenza: Certificazione IP57 contro sudore e acqua.
Prestazioni Audio
- Nuovo chip audio: Un processore dedicato per migliorare la qualità del suono.
- Cancellazione Attiva del Rumore (ANC): Potenziata e dichiarata due volte più efficace rispetto al modello precedente.
- Architettura acustica: Nuovo design "multiporta" per un miglior controllo del flusso d'aria, a vantaggio dell'audio spaziale e della chiarezza.
Funzionalità Smart e Salute
- Sensore di frequenza cardiaca: Monitoraggio del battito cardiaco con tecnologia a fotopletismografia.
- Integrazione con Fitness: Tracciamento di 50 tipi di allenamento, calorie e progressi.
- Workout Buddy: Assistente motivazionale basato su Apple Intelligence.
- Salute uditiva: Protezione dai rumori forti, test dell'udito domestico e Conversation Boost automatico.
Autonomia
- Con ANC attiva: Fino a 8 ore di ascolto continuo.
- In modalità Trasparenza: Fino a 10 ore di ascolto.
Prezzo e Disponibilità
- Data di uscita: Disponibili dal 19 settembre.
- Prezzo di listino: 249 euro.
- Promozioni: Tre mesi di Apple Music e Apple Fitness+ inclusi con l'acquisto.
249€ invece di 279€ del modello precedente. Cari fanboy Apple, dov'è stavolta la fregatura? In Europa e in Italia, la caratteristica più interessante, la traduzione automatica in 29 lingue, non sarà disponibile! Grazie Apple, come al solito le migliori fregature le riservi a noi.
con traduzione in 163 lingue a soli 37 Euro

Apple Intelligence: il grande incompiuto
Su questo fronte, le note sono dolenti. iOS 26 mostra una piattaforma con buone fondamenta ma palesemente incompleta. Siri resta l'assistente "inutile" che conosciamo, con la sua revisione completa rimandata almeno al 2026. La necessità di stringere un accordo con Google per integrare Gemini è la prova lampante che i modelli di IA di Apple non sono ancora competitivi. Si sta creando un'esperienza ibrida e rischiosa, dove le funzioni base girano on-device, ma per quelle complesse ci si dovrà affidare a un concorrente diretto.
In conclusione, questo keynote "Awe Dropping" è stato un capolavoro di gestione delle aspettative. Apple ci ha presentato un hardware rifinito e un ecosistema sempre più orientato alla salute, ma ha lasciato un enorme punto interrogativo sul suo futuro nell'intelligenza artificiale. L'impressione è che si stia prendendo tempo, costruendo un ponte di prodotti solidi ma non rivoluzionari per traghettare gli utenti verso il 2026 e il 2027, anni in cui sono attese le vere innovazioni, come l'iPhone pieghevole e il Face ID sotto il display. Lo stupore, oggi, non è per i prodotti, ma per l'abilità di Apple di mantenere alta l'attenzione mentre attraversa un guado così complesso.




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