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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

Un render di un iPhone pieghevole con un design a libro e un display esterno
Apple sta intensificando il suo lavoro sul primo iPhone pieghevole, con l'obiettivo di lanciarlo con la linea iPhone 17. Le voci di corridoio, provenienti da fonti affidabili nel settore, suggeriscono che il dispositivo avrà un design a libro, simile al Galaxy Z Fold di Samsung. Tuttavia, ci sono importanti differenze che potrebbero distinguere l'offerta di Apple, in particolare un display esterno che si estende a tutto schermo e una piega meno visibile. Sebbene la data di uscita sia ancora lontana, le anticipazioni indicano che Apple sta cercando di entrare nel mercato dei pieghevoli con una soluzione che risolva i problemi più comuni dei modelli attuali.
Un design a libro ottimizzato
A differenza dei primi prototipi che consideravano un design a conchiglia, Apple ha deciso di puntare su un form factor a libro, simile al Galaxy Z Fold, ma con alcune differenze chiave.
- Schermo esterno: Si prevede che lo schermo esterno dell'iPhone pieghevole sia grande e completamente utilizzabile, a differenza di alcuni competitor che hanno un display secondario più piccolo e limitato.
- Pieghevolezza: Secondo gli esperti del settore, Apple si concentrerà su una piega quasi invisibile, un'area in cui i modelli attuali dei competitor mostrano ancora delle criticità.
- Spessore: Un altro obiettivo di design è quello di rendere il dispositivo il più sottile possibile, sia da aperto che da chiuso, per massimizzare la portabilità e l'eleganza.
Le sfide tecniche e le novità software
La maggiore sfida per Apple rimane la tecnologia del display e la cerniera. I fornitori sono al lavoro su pannelli OLED flessibili in grado di resistere a migliaia di piegature senza mostrare segni di usura. A livello software, iOS dovrà essere ripensato per sfruttare al meglio i due schermi, con un'interfaccia utente che si adatti dinamicamente al cambio di formato. Apple ha già iniziato a esplorare l'ottimizzazione di app e widget per il nuovo fattore di forma, garantendo un'esperienza fluida e intuitiva per l'utente.
L'arrivo di Apple nel segmento dei pieghevoli potrebbe essere un punto di svolta per l'intero settore. Sebbene la concorrenza abbia già anni di esperienza, l'attenzione di Apple ai dettagli e alla qualità dei materiali potrebbe spingere gli altri produttori a migliorare i propri prodotti. L'iPhone 17 pieghevole non sarà solo un nuovo dispositivo, ma un banco di prova per il futuro del design e dell'innovazione nel mondo degli smartphone.

Apple ha presentato l'evento "Awe dropping" il 9 settembre 2025

iPhone 17 Air, il design è copiato dal Google Pixel 10? 
iPhone 17 e 17 Air: design sottile ma a che prezzo?
La novità più sbandierata è senza dubbio l'iPhone 17 Air, che prende il posto del modello Plus. Il nome, che evoca la leggerezza del MacBook Air, non è casuale. L'obiettivo è chiaro: vendere il design. Con uno spessore di appena 5,5 mm e un telaio in titanio, l'effetto "wow" è puramente estetico. Peccato che questa scelta imponga compromessi tecnici pesanti: una sola fotocamera posteriore (un passo indietro rispetto al Plus) e una batteria più piccola, che si spera venga compensata da ottimizzazioni software. È una mossa che privilegia la forma sulla funzione, un classico quando mancano vere innovazioni. Il modello base, l'iPhone 17, riceve finalmente un display ProMotion a 120 Hz, una caratteristica che da anni è standard su molti dispositivi Android anche di fascia media. Era ora. Questa mossa serve a renderlo più appetibile e a contrastare il calo di vendite dei modelli "Pro", percepiti come troppo costosi per quello che offrono.
iPhone 17
- Display: OLED da 6,3 pollici
- Chip: Apple A19
- RAM: 8 GB
- Fotocamera principale: 48 megapixel
- Fotocamera ultrawide: 12 megapixel
- Fotocamera frontale: 24 megapixel
- Batteria: 3.600 mAh
iPhone 17 Air
- Dimensioni: 163 x 77,6 x 5,5 mm
- Spessore: 5,5 mm
- Peso: 145 grammi
- Display: ProMotion da 6,6 pollici con refresh rate a 120 Hz
- Risoluzione display: 2740 x 1280 pixel
- Chip: Apple A19
- RAM: 8 GB
- Modem: Apple C1
- Fotocamera principale: 48 megapixel
- Fotocamera frontale: 24 megapixel
- Batteria: 2.800 mAh
- Display: 6,3 pollici
- Batteria: 3.700 mAh
- Sistema di raffreddamento: Nuova camera di vapore
- Processore: Apple A19 Pro con GPU a 6 core
- RAM: 12 GB
- Storage: Fino a 1 TB
iPhone 17 Pro Max
- Display: 6,9 pollici
- Batteria: 5.000 mAh
- Sistema di raffreddamento: Nuova camera di vapore
- Processore: Apple A19 Pro con GPU a 6 core
- RAM: 12 GB
- Storage: Fino a 1 TB

L'intera line-up: iPhone 17, 17 Air, 17 Pro e 17 Pro Max
iPhone 17 Pro e Pro Max: un passo indietro strategico
Qui assistiamo a una scelta che ha del paradossale. Dopo aver spinto per anni il titanio come materiale d'eccellenza, Apple fa marcia indietro e torna all'alluminio per i suoi modelli di punta. Il motivo? Il titanio non dissipa bene il calore. Per far girare a dovere il nuovo chip A19 Pro e le future funzioni di Apple Intelligence, serve un sistema di raffreddamento a camera di vapore, e l'alluminio è semplicemente più adatto. È un'ammissione implicita che il design deve piegarsi alle necessità ingegneristiche, una mossa reattiva e non proattiva. Certo, non mancano gli aggiornamenti di rilievo, ma si tratta pur sempre di un'evoluzione e non di una rivoluzione.
Ecco i prezzi per il mercato italiano:
iPhone 17
- 128 GB a 979€
- 256 GB a 1.229€
iPhone 17 Air
- 256 GB a 1.239€
- 512 GB a 1.489€
- 1 TB a 1.739€
iPhone 17 Pro
- 256 GB a 1.339€
- 512 GB a 1.589€
- 1 TB a 1.839€
iPhone 17 Pro Max
- 256 GB a 1.489€
- 512 GB a 1.739€
- 1 TB a 1.989€

La line-up degli Apple Watch serie 11
Ecosistema: la vera novità è nella salute
Se gli iPhone evolvono, le vere novità si trovano nei dispositivi indossabili, che Apple sta trasformando in veri e propri hub per la salute. L'Apple Watch Series 11 e Ultra 3 integrano finalmente il monitoraggio della pressione sanguigna, mentre gli AirPods Pro 3, dopo tre anni di attesa, diventano dispositivi di monitoraggio della salute con sensori di frequenza cardiaca e temperatura integrati. Questa è una mossa strategica intelligente: i dati sulla salute sono un forte incentivo a rimanere all'interno dell'ecosistema, aprendo le porte a mercati come la sanità digitale.

AirPods Pro 3 con cancellazione di rumore ma senza traduzione automatica in Italia
Apple AirPods Pro 3: Tutte le specifiche ufficiali
Design e Comfort
- Nuovo design: Auricolari più piccoli e rimodellati per una migliore ergonomia.
- Inserti auricolari: Cinque diverse misure incluse nella confezione, con nuovi inserti in schiuma per un isolamento passivo superiore.
- Resistenza: Certificazione IP57 contro sudore e acqua.
Prestazioni Audio
- Nuovo chip audio: Un processore dedicato per migliorare la qualità del suono.
- Cancellazione Attiva del Rumore (ANC): Potenziata e dichiarata due volte più efficace rispetto al modello precedente.
- Architettura acustica: Nuovo design "multiporta" per un miglior controllo del flusso d'aria, a vantaggio dell'audio spaziale e della chiarezza.
Funzionalità Smart e Salute
- Sensore di frequenza cardiaca: Monitoraggio del battito cardiaco con tecnologia a fotopletismografia.
- Integrazione con Fitness: Tracciamento di 50 tipi di allenamento, calorie e progressi.
- Workout Buddy: Assistente motivazionale basato su Apple Intelligence.
- Salute uditiva: Protezione dai rumori forti, test dell'udito domestico e Conversation Boost automatico.
Autonomia
- Con ANC attiva: Fino a 8 ore di ascolto continuo.
- In modalità Trasparenza: Fino a 10 ore di ascolto.
Prezzo e Disponibilità
- Data di uscita: Disponibili dal 19 settembre.
- Prezzo di listino: 249 euro.
- Promozioni: Tre mesi di Apple Music e Apple Fitness+ inclusi con l'acquisto.
249€ invece di 279€ del modello precedente. Cari fanboy Apple, dov'è stavolta la fregatura? In Europa e in Italia, la caratteristica più interessante, la traduzione automatica in 29 lingue, non sarà disponibile! Grazie Apple, come al solito le migliori fregature le riservi a noi.
con traduzione in 163 lingue a soli 37 Euro

Apple Intelligence: il grande incompiuto
Su questo fronte, le note sono dolenti. iOS 26 mostra una piattaforma con buone fondamenta ma palesemente incompleta. Siri resta l'assistente "inutile" che conosciamo, con la sua revisione completa rimandata almeno al 2026. La necessità di stringere un accordo con Google per integrare Gemini è la prova lampante che i modelli di IA di Apple non sono ancora competitivi. Si sta creando un'esperienza ibrida e rischiosa, dove le funzioni base girano on-device, ma per quelle complesse ci si dovrà affidare a un concorrente diretto.
In conclusione, questo keynote "Awe Dropping" è stato un capolavoro di gestione delle aspettative. Apple ci ha presentato un hardware rifinito e un ecosistema sempre più orientato alla salute, ma ha lasciato un enorme punto interrogativo sul suo futuro nell'intelligenza artificiale. L'impressione è che si stia prendendo tempo, costruendo un ponte di prodotti solidi ma non rivoluzionari per traghettare gli utenti verso il 2026 e il 2027, anni in cui sono attese le vere innovazioni, come l'iPhone pieghevole e il Face ID sotto il display. Lo stupore, oggi, non è per i prodotti, ma per l'abilità di Apple di mantenere alta l'attenzione mentre attraversa un guado così complesso.




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