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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di Alex (del 24/11/2025 @ 10:00:00, in Tecnologia, letto 394 volte)
Recensione del controller MIDI Arturia MiniLab 3 (bianco)
Se l'Akai MPK Mini ("") è il re dei "beatmaker", l'Arturia MiniLab 3 è il re dei "producer". È un controller MIDI a 25 tasti (mini) che punta tutto sulla qualità dei tasti e sull'integrazione "smart" con i software. È costruito in modo impeccabile (molto più solido dell'Akai), ha un design elegante (bianco o nero) ed è un best-seller su Amazon. ALEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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Qualità costruttiva e Tasti
La prima impressione è la solidità. Il MiniLab 3 è pesante, robusto e realizzato con il 50% di plastica riciclata. La mini-tastiera a 25 note è considerata la migliore della categoria "mini", con un feeling reattivo e piacevole. Al posto delle rotelle, usa due "touch strip" per pitch e modulation.
Integrazione Software (Analog Lab)
Il MiniLab 3 è progettato per integrarsi con il software **Analog Lab** (incluso in versione Intro), una collezione di suoni "vintage" (sintetizzatori e tastiere) leggendari. Le 8 manopole e i 4 fader sono già mappati per controllare i suoni del software. Ha anche uno script di integrazione profonda per Ableton Live, che permette di controllare il software (play, rec, volumi) direttamente dal controller.
Funzioni Smart
Ha un arpeggiatore integrato e una modalità "Chord" (Accordi): tenendo premuto un solo tasto, suona un accordo completo, perfetto per chi non sa suonare il pianoforte. Ha anche un mini-display che dà feedback in tempo reale. È il controller MIDI perfetto per chi cerca qualità costruttiva e un'integrazione software intelligente.
Di Alex (del 24/11/2025 @ 11:00:00, in Tecnologia, letto 351 volte)
Ritratto di Guglielmo Marconi e il suo apparato radio
Guglielmo Marconi (1874-1937) è l'imprenditore e inventore italiano che ha trasformato le onde elettromagnetiche (scoperte da Hertz, teorizzate da Tesla) in un sistema di comunicazione globale. È universalmente riconosciuto come l'inventore della telegrafia senza fili, ovvero la **radio**, un'invenzione che gli valse il Premio Nobel per la Fisica nel 1909. ARTICOLO COMPLETO
I Primi Esperimenti (la "collina di Villa Griffone")
Marconi fu un "autodidatta" geniale. A differenza di Tesla (interessato alla teoria), Marconi era un "praticone". Iniziò i suoi esperimenti nella soffitta della casa paterna, Villa Griffone (vicino Bologna). Scoprì che aggiungendo un'antenna (un filo verticale) e una messa a terra al suo trasmettitore (un "rocchetto di Ruhmkorff") e al ricevitore (un "coherer"), la distanza del segnale aumentava esponenzialmente. L'esperimento chiave fu quando riuscì a trasmettere un segnale (il colpo di fucile del fratello) oltre la collina, provando che le onde radio non viaggiavano solo in linea retta.
La Trasmissione Transatlantica (1901)
Non trovando supporto in Italia, Marconi andò in Inghilterra, dove brevettò (1896) e fondò la sua compagnia. La sua ambizione era superare l'oceano. Il **12 dicembre 1901**, Marconi riuscì nell'impresa che molti fisici ritenevano impossibile (pensavano che la curvatura terrestre avrebbe disperso le onde). Dalla Cornovaglia (Inghilterra), trasmise la lettera "S" in codice Morse (...), che fu ricevuta debolmente a Terranova (Canada). Era la prova che la comunicazione wireless globale era possibile (grazie alla riflessione delle onde sulla ionosfera).
L'Eredità: dal SOS del Titanic ai Media
L'invenzione di Marconi divenne subito cruciale. Nel 1912, fu il telegrafo senza fili di Marconi a bordo del Titanic a lanciare l'SOS che permise il salvataggio dei 700 superstiti. In pochi anni, la "telegrafia" (solo punti e linee) si evolse in "radiofonia" (trasmissione della voce), creando l'industria dei mass media.




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