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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di Alex (del 22/11/2025 @ 11:00:00, in Tecnologia, letto 339 volte)
Ritratto di Charles Babbage e la sua Macchina Analitica
Charles Babbage (1791-1871) è stato un matematico e inventore britannico, considerato il "padre del computer". In piena epoca vittoriana, un secolo prima dell'elettronica, Babbage progettò computer meccanici a vapore di una complessità sbalorditiva, anticipando quasi ogni concetto dell'informatica moderna. ARTICOLO COMPLETO
La Macchina Differenziale (Difference Engine)
All'epoca, le tavole matematiche (per la navigazione, l'astronomia, l'ingegneria) venivano calcolate a mano ed erano piene di errori. Babbage progettò la **Macchina Differenziale** (1822), un'enorme calcolatrice meccanica a manovella (o a vapore) progettata per calcolare automaticamente funzioni polinomiali (come i logaritmi) e stamparne i risultati, eliminando l'errore umano. Riuscì a costruirne solo un prototipo parziale.
La Macchina Analitica (Analytical Engine)
Mentre lavorava alla prima macchina, Babbage ebbe un'idea ancora più rivoluzionaria: la **Macchina Analitica** (1837). Questo non era più un calcolatore, ma un **computer programmabile** nel senso moderno. Il progetto (solo su carta, troppo complesso per l'epoca) prevedeva:
- Un "Mulino" (Mill): L'unità di calcolo aritmetico, oggi la chiameremmo CPU (Central Processing Unit).
- Un "Magazzino" (Store): La memoria, dove i numeri venivano immagazzinati (oggi la RAM).
- Input/Output: Babbage intendeva usare le **schede perforate** (già usate nei telai Jacquard) per inserire le istruzioni (il software) e i dati.
L'eredità di Ada Lovelace
La sua collaboratrice, la matematica Ada Lovelace, capì la portata della Macchina Analitica. Traducendo gli appunti di Babbage, scrisse un algoritmo per calcolare i numeri di Bernoulli: è considerato il **primo programma informatico (software) della storia**. Babbage morì senza mai vedere le sue macchine complete, ma i suoi progetti furono la base teorica su cui Alan Turing e i pionieri del '900 costruirono l'era digitale.
Di Alex (del 22/11/2025 @ 12:00:00, in Tecnologia, letto 401 volte)
Recensione del giradischi Audio-Technica AT-LP120XUSB
Se il Pro-Ject ("") è l'elegante giradischi "Hi-Fi", l'Audio-Technica AT-LP120XUSB è il "carro armato" da DJ. È l'erede spirituale (e clone) del leggendario Technics SL-1200. È un giradischi a trazione diretta (direct-drive), robustissimo, con funzioni da DJ e, soprattutto, un'uscita USB per digitalizzare i vinili. È un best-seller su Amazon. ARTICOLO COMPLETO
Trazione Diretta (Direct-Drive) vs. Cinghia
A differenza dei giradischi a cinghia (belt-drive) come il Pro-Ject, il "direct-drive" ha il motore collegato direttamente al piatto. Questo significa avvio istantaneo, coppia motrice elevata e controllo del "pitch" (velocità) tramite uno slider. È fondamentale per i DJ (per il "beatmatching"), ma è ottimo anche per l'ascolto, garantendo una velocità perfetta.
Funzioni: Pre-ampli e USB
L'AT-LP120XUSB è "plug-and-play". Ha un **pre-amplificatore phono integrato**: basta premere un pulsante e lo si può collegare a qualsiasi ingresso "AUX" di uno stereo o di casse attive (non serve l'ingresso "PHONO"). Inoltre, l'**uscita USB** permette di collegarlo al PC (con software gratuito come Audacity) per registrare i propri vinili e convertirli in MP3.
Verdetto: il "tuttofare"
Con una buona testina inclusa (AT-VM95E), braccio a S, luce stroboscopica e costruzione solida, questo Audio-Technica è il giradischi "tuttofare" perfetto. È amato dai DJ principianti, dagli audiofili che cercano un look "Technics" e da chiunque voglia digitalizzare la propria collezione di dischi.




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