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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di Alex (del 17/11/2025 @ 11:00:00, in Tecnologia, letto 447 volte)

Ritratto di Alessandro Volta e la sua "pila"
Alessandro Volta (1745-1827) è uno dei padri fondatori dell'elettricità. In un'epoca in cui l'elettricità era solo un fenomeno statico (come lo strofinio o i fulmini), Volta creò il primo dispositivo capace di generare una corrente elettrica costante e continua: la batteria. ARTICOLO COMPLETO
La Disputa con Galvani (Elettricità Animale)
L'invenzione della pila nacque da una disputa scientifica con il collega Luigi Galvani. Galvani aveva osservato che le zampe di una rana morta si contraevano se toccate da due metalli diversi, teorizzando l'esistenza di un'"elettricità animale" intrinseca. Volta, scettico, replicò gli esperimenti e arrivò alla conclusione opposta: non era la rana, ma il **contatto tra due metalli diversi** (in un ambiente umido, la zampa della rana) a generare la corrente.
L'Invenzione della Pila (1799)
Per dimostrare la sua teoria, Volta creò un dispositivo che non usava parti animali. Impilò dischi di due metalli diversi (zinco e rame, o zinco e argento) alternati a dischi di cartone o panno imbevuti di acqua salata (un conduttore). Nasceva la **Pila di Volta**. Collegando un filo alle due estremità (zinco in basso, rame in alto), si generava una corrente elettrica costante. Era la prima batteria della storia.
L'Eredità: il Volt
L'invenzione di Volta (che presentò a Napoleone) fu una rivoluzione. Per la prima volta, gli scienziati avevano una fonte di elettricità affidabile con cui sperimentare. Questo portò direttamente alle scoperte sull'elettrolisi (scomporre l'acqua) e all'elettromagnetismo di Faraday. In suo onore, l'unità di misura della tensione elettrica (la "pressione" della corrente) è chiamata **Volt**. Volta è anche l'inventore dell'elettroforo e scopritore del gas metano.
Di Alex (del 17/11/2025 @ 12:00:00, in Tecnologia, letto 433 volte)
Andrea Vesalio e le sue tavole anatomiche del 'De humani corporis fabrica'
Andrea Vesalio (1514-1564), un anatomista e medico fiammingo che insegnò per anni all'Università di Padova, è il padre dell'anatomia moderna. In un'epoca in cui la medicina si basava ciecamente sui testi antichi (spesso errati) di Galeno, Vesalio fu il primo a basare la scienza medica su ciò che vedeva con i propri occhi: la dissezione diretta del corpo umano. ARTICOLO COMPLETO
Contro Galeno: il Tabù della Dissezione
La medicina del Medioevo e del primo Rinascimento era dominata dagli scritti di Galeno (un medico romano del II secolo d.C.). Galeno, però, aveva basato gran parte della sua anatomia sulla dissezione di animali (principalmente scimmie e maiali), poiché la dissezione umana era un tabù. Questo aveva portato a centinaia di errori (es. il fegato con cinque lobi, l'utero bicorne).
Vesalio, invece, insistette per eseguire personalmente le dissezioni sui cadaveri (spesso di criminali giustiziati) davanti ai suoi studenti, un approccio rivoluzionario per l'epoca.
Il "De humani corporis fabrica" (1543)
Il suo capolavoro, pubblicato nello stesso anno del libro di Copernico (il 1543, un anno chiave per la scienza), è il "De humani corporis fabrica" (Sulla struttura del corpo umano). È uno dei libri scientifici più belli mai stampati.
Questo libro è una pietra miliare per due motivi:
- Correggeva gli Errori: Smentì oltre 200 errori di Galeno, descrivendo per la prima volta correttamente la mascella umana (un osso, non due), il cuore e la struttura del cervello.
- Le Illustrazioni: Fu il primo libro a usare illustrazioni anatomiche (create da artisti della scuola di Tiziano) di altissima qualità, basate sull'osservazione diretta. Le famose "figure muscolari" e gli scheletri in pose drammatiche univano arte e scienza in modo mai visto prima.
L'opera di Vesalio trasformò l'anatomia in una scienza descrittiva e rigorosa, fondamento di tutta la medicina chirurgica moderna.




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